Ministro israeliano: “Uccidere Assad”

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Le ultime dall’unica democrazia del Medio Oriente… [RS]

di Eugenio Palazzini

Durante una conferenza a Latrun, località vicino a Gerusalemme, il ministro per gli alloggi e le costruzioni Yoav Galant è intervenuto minacciando senza mezzi termini il presidente siriano Assad. “E’ tempo di eliminarlo”, ha detto il ministro israeliano. A riportare le sue dichiarazioni è il Jerusalem Post: “La realtà è che le persone vengono giustiziate in Siria – ha affermato Galan – colpite deliberatamente dalle armi chimiche, i loro corpi vengono bruciati, cose che non abbiamo mai visto in 70 anni. A mio avviso, stiamo attraversando una linea rossa. E a mio avviso, è giunto il momento di uccidere Assad. E’ così semplice”.

In pratica non solo il ministro di Tel Aviv ha accusato di genocidio Assad, ovviamente senza alcuna prova e utilizzando il pretesto delle false notizie diffuse dal governo americano, ma ha voluto rimarcare la volontà del governo israeliano di ammazzare il presidente siriano.  Galant ha inoltre specificato che secondo lui l’amministrazione Obama avrebbe dovuto sostenere di più i Paesi sunniti, senza stringere accordi con l’Iran che è un pericolo per tutto il mondo. Non ci ricordiamo attentati o guerre scatenati da iraniani, ma se lo dice un ministro israeliano come non credergli.
“Dobbiamo prima tagliare la coda del serpente (Assad ndr.): poi potremo concentrarci sulla testa, che è Teheran”. Ha minacciato il ministro. Precedentemente, in un’intervista alla radio dell’esercito, Galant aveva affermato che il governo di Assad è il peggiore dai tempi di Adolf Hitler.
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