16830621_1612416792121317_5209443692577241445_n

di Niccolò Volpe

 

Motus in fine velocior, la celebre sentenza latina non puo’ non venire in mente di fronte agli attuali eventi europei e mediterranei  ed in occasione  del centesimo anniversario delle apparizioni della Santissima Vergine Maria a Fatima.

In Francia, da tempo uno dei paesi all’avanguardia in Europa in materia di blasfemia e perversioni ormai imposte da una legislazione giacobina, il neoeletto presidente Macron e’ un massone, al servizio dei Rotschild che non si fa scrupolo di farsi celebrare davanti ad una piramide da una folla multietnica, meticcia, immigrata e immigrazionista sventolante tricolori francesi e bandiere dei tagliagole, pardon, dell’opposizione siriana. Il programma politico del figuro in questione, e’ qualcosa di ignobile, un’orribile bestemmia contro Dio e la regalita’ sociale di Nostro Signore Gesu’ Cristo.

Di tale programma  potrebbe essere parte anche l’eutanasia, volontaria o meno, prefigurata dal mentore e patron del giovane presidente, quel sulfureo Jacques Attali che gia’nel 2008 aveva reso pubblica la sua “ricetta” per cambiare la Francia e l’Europa http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/02/07/il-mondo-nuovo-di-jacques-attali-su-nascita-morte-matrimonio-vaticano/?refresh_ce

Perche’ no anche la pedofilia potrebbe essere promossa e legalizzata. Numerosi sono gia’ nel cosiddetto “Occidente” i tentativi di depenalizzazione e di revisione delle attuali legislazione. Del resto lo stesso Macron, amante sedicenne  della sua quarantunenne professoressa, di questo argomento se ne intende.

Da notare che, in tutto cio’, la Chiesa, o meglio la controchiesa bergogliana, ha espresso il suo diktat elettorale in favore di Macron, sconsigliando vivamente se non espressamente vietando ai cattolici di votare per Marine Lepen, unico candidato piu’ o meno anti-establishment di un partito ormai composito in cui le istanze laiciste o legate ai “diritti civili” trovano anch’esse uno spazio.

Mentre la Bruxelles dei tecnoburocrati guidati da un imbarazzante avvinazzato https://www.youtube.com/watch?v=XPgiI46FCDU gongola per la vittoria del suo candidato, continua lo scandalo delle ong scafiste e negriere, senza controllo, che rispondono ai poteri forti ma si rifutano di rispondere alle richieste di magistrati e capitanerie di porto di Italia e Libia e continuano imperterrite a portare i loro carichi umani sulle coste italiane.

Tra di esse particolare scalpore ha destato la MOAS, dei due imprenditori o meglio lestofanti coniugi Catrambone, sulle cui navi si trovano apparecchiature atte a captare onde radio e il cui Board of Directors include vari ambigui personaggi. Tanto è stato scritto in questi giorni per smascherare questi negrieri del secondo millennio che davvero resta poco da aggiungere. Una recentericerca molto ben dettagliata mette in luce le zona d’ombra di queste associazione di soccorritori

https://drive.google.com/file/d/0B8_IzmMC_x3OckpXRmxCZXo4YWs/edit

E’un’invasione vera e propria che avviene in maniera soft (si fa per dire) nel senso che i baldanzosi africani, marocchini e altri non arrivano (almeno per il momento) armati di tutto punto come i saraceni di triste memoria ma si fanno passare per poveri rifugiati salvo poi ritrovarceli in giro per le strade d’Italia a importunare, violentare, derubare o ad assalire militari in massa come è successo poche settimane fa a Milano. http://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-maxi-rissa-immigrati-stazione-centrale-1388446.html

Se lo scenario appare meno drammatico di quello evidenziato dallo scrittore francese Jean Raspail, cattolico e monarchico, nel suo famoso “Il campo dei santi”, è solo perché un milione di immigrati non sono arrivati tutti in una volta ma è uno stillicidio continuo, giornaliero, mentre la maggior parte degli italiani pensa alla nuova app sul cellulare, alla prova costume per l’estate in arrivo, al calciomercato.

Il popolo anestetizzato e drogato da un’informazione martellante e venduta alle forze della dissoluzione è un tema ricorrente nel romanzo di Raspail così come la presenza di “meneurs”, fomentatori, ispiratori, organizzatori dell’invasione, come l’attuale vampiro Soros.

Sappiamo anche che sono forze che hanno in odio il genere umano e vogliono dunque creare divisioni e discordie tra popoli, odi insanabili, caos, divisione, distruzione e dunque rispondono al principe di questo mondo, come scrive Maurizio Blondet in molti dei suoi articoli.

In questo disastro, L’Italia sembra essere il crocevia e l’oggetto di sperimentazione di trame oscure come ai tempi delle BR, degli attentati sui treni e nelle piazze, della P2.

La probabile cavia Italia, inondata da migranti nulla facenti, in preda ad una disoccupazione galoppante è stata visitata in questi giorni da alcuni di questi “meneurs” e non stiamo parlando di pezzi (tacciamo di cosa) di poco conto.

Prima Soros in visita da Gentiloni e poi Obama, accolto con tutti gli onori da Renzi e da vari oligarchi del peggior mondo imprenditoriale italiano. Inutile dire che, malgrado il siluramento elettorale, il personaggio è stato accolto con tutti gli onori di un capo di stato. http://www.imolaoggi.it/2017/05/09/milano-il-sindaco-sala-consegna-le-chiavi-della-citta-a-obama/

Obama ha anche recentemente dichiarato di voler formare i leaders del futuro. http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/obama-voglio-aiutare-leader-futuro-crescere-00001/

Il piano è dunque a lungo raggio e ad ampio spettro, rivoluzioni colorate, Macron e cloni vari, le mani restano in pasta un po’ dappertutto.

In Italia ci troviamo con il peggior governo dal dopoguerra, una dittatura partitocratica, al potere senza elezioni che sembra avere come fine il completo asservimento del paese alle forze della dissoluzione.

E’ un’Italia o meglio tutta un’Europa che si fonda sui quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, pensiamo allo sterminio di innocenti che è l’aborto e agli scandali di ogni tipo (omicidio volontario), alla dittatura dell’omosessualismo e del gender (peccato impuro contro natura), a chi perde il lavoro e ai piccoli imprenditori, artigiani e commercianti stritolati da imposte inique che riempiono le tasche dei potenti (oppressione del povero), ai laureati pagati una miseria, ai contratti capestro (defraudare la giusta mercede agli operai).

Società di questo tipo agiscono in odio a Dio, sono una sfida blasfema, una bestemmia contro Dio e dunque non hanno, non possono avere un futuro.

Pensando all’Italia e alla sua storia non possiamo far altro che renderci conto che fin dalla sua unificazione, dal risorgimento massonico, nato per distruggerne le radici cristiane e per abbattere la Chiesa Cattolica, abbiamo avuto praticamente solo disastri, errori, corruzione, governi di ladri, dittatori finiti male e re da operetta.

Quando si vuole edificare qualcosa contro Nostro Signore Gesù Cristo e la Sua regalità sociale, quando si parte da queste inique premesse, dalla massoneria, da Carducci e dal suo “inno a satana” i risultati non possono essere che questi.

Pensiamo a come San Giovanni Bosco predisse la fine ingloriosa dei Savoia, saliti sul nefando carrozzone massonico per soddisfare le loro brame di potere.

Per circa un centinaio di anni, malgrado tali premesse, un faro è rimasto ad illuminare il cammino degli italiani, delle famiglie, di giovani e vecchi, una realtà presente nonostante tutto, un lume nei tempi di incertezza, di difficoltà e di guerra, il Papato, quel Papato che tutti noi giovani e meno giovani non abbiamo avuto modo di conoscere direttamente.

Possiamo tuttavia pregare perché Nostro Signore ci mandi presto un Papa, un Bianco Padre che da Roma sia per noi meta, luce e guida come recitava il testo del bello e dimenticato vecchio inno dell’Azione Cattolica, consapevoli che, con l’aiuto di Dio, dobbiamo ricostruire tutto dalle fondamenta.