Processione di riparazione per il gay pride ‘simbolico’ di Reggio Emilia, 3 giugno 2017

La locandina dell'iniziativa
La locandina dell’iniziativa

Ne abbiamo parlato in questi giorni:

Il sito prideonline.it (la casa madre di queste operazioni) lancia la notizia in modo inequivocabile: “Reggio Emilia rilancia la sfida per la piena uguaglianza delle persone Lgbti. La città, che ha celebrato la prima unione civile, scenderà in piazza per la prima volta sabato 3 Giugno”.

Insomma la prima unione civile italiana è stata celebrata a Reggio e a Reggio dovrà andare in scena un gay pride commemorativo per chiedere ancora di più.

Cosa si legge sul medesimo sito?

Nel ricco menù rivendicativo della manifestazione […], che ha incassato il patrocinio del Comune e un’importante collaborazione con la Ausl cittadina sul tema della prevenzione delle IST,  non c’è solo il rilancio della lotta per il matrimonio egualitario. Il corteo, che partirà dalla stazione centrale per arrivare a piazza della Vittoria, riprenderà le fila di alcune storiche battaglie del movimento Lgbti: dal potenziamento degli interventi di educazione affettiva e sessuale e contro il bullismo omotransfobico nelle scuole, alla pretesa che la legge contro l’omotransfobia esca finalmente dagli impolverati cassetti del Parlamento nei quali è relegata da anni. Senza dimenticare l’aggiornamento della legge 164, per consentire il cambio anagrafico del nome senza l’obbligo dell’intervento chirurgico, e la riforma  del diritto di famiglia per dare pari diritti alle famiglie omogenitoriali rimaste orfane della stepchild adoption dopo l’approvazione della legge Cirinnà.

[…]

Non mancheranno gli incontri di autofinanziamento che partiranno con la serata in programma il prossimo 24 Marzo che avrà ospite Piergiorgio Paterlini, proseguiranno con il pranzo con la senatrice Monica Cirinnà e lo sceneggiatore Ivan Cotroneo, in calendario per il 20 Maggio, passando per il Drag Queen Bingo ospitato dal Circolo Arci Pigal.

Quindi non “gay pride qualunque” ma qualcosa di più.

Il neocostituito Comitato «Beata Giovanna Scopelli» (cliccare per iscriversi su Facebook o scrivere a comitatob.scopelli@libero.it) ha deciso di lanciare la proposta di una riparazione pubblica: lo stesso giorno, nella stessa città. E Radio Spada ha deciso di supportare questa iniziativa.