Aristotele, che rabbrividerebbe...

Aristotele, che rabbrividerebbe…

di Gabrielus

Questa mattina alcuni amici mi fanno notare un trafiletto scritto su un sito sedevacantista italiano in cui si attacca Radio Spada. La nostra grande colpa, oggi, sarebbe quella di aver ospitato uno gnostico (!) al convegno di Reggio Emilia del 25 aprile. La terza giornata di ‘cultura radiospadista’ è andata molto bene (non solo numericamente) e, si sa, quando le cose vanno bene, non tutti sono contenti.

La sciocchezza del giorno è che siccome il dott. Maurizio Blondet, il più raffinato tra gli analisti geopolitici italiani a mio parere, avrebbe scritto testi di dubbia ortodossia, allora si lascia intendere che Radio Spada stessa sia un covo di apostati che andranno tutti all’inferno. Ve la faccio breve e per mancanza di tempo da dedicare alla questione, e perché io stesso mi stavo addormentando mentre leggevo le flebili argomentazioni.

Maurizio Blondet, nella giornata del 25 aprile, ha parlato di geopolitica e l’ha fatto egregiamente, tanto che è stato molto apprezzato nonostante qualche problema tecnico legato all’audio. Sono tra le persone più legate al governo del Presidente Assad in Italia e, per un certo periodo, ho avuto anche informazioni di prima mano dal fronte. Le stesse cose che poi ho potuto leggere, poche settimane dopo averle apprese, sul sito maurizioblondet.it. Il nostro mi ha confermato di non aver mai avuto fonti di prima mano, ma ha affermato di svolgere un lavoro capillare e ‘artigianale’ su fonti aperte da lui ritenute, a ragione, affidabili. Questo per dare una piccola, non necessaria, prova empirica che, sugli argomenti trattati, la scelta era la migliore. Non la migliore possibile, la migliore e basta.

Nella mia breve introduzione alla relazione del dott. Blondet ho esordito con una domanda: “Perché parliamo di geopolitica in una giornata organizzata da cattolici?”

E’ presto detto: tutto ciò che nasce spiritualmente ha poi forti ricadute nel mondo reale e, in tempi di globalizzazione selvaggia, questo processo è ancora più veloce, se possibile. Non si può quindi prescindere da personaggi come la Clinton, Putin, Assad et coetera in una disamina su questioni sì immanenti, ma pesantemente influenzate da dottrine più o meno eterodosse. Le cose sono indissolubilmente legate.

Non essendo stato ingaggiato come avvocato da nessuno, non parlerò nello specifico delle accuse rivolte a Blondet, ma di quelle, pretestuose, mosse a Radio Spada, vero e unico obiettivo dello scritto.

Ecco il sillogismo impuro:

Se Radio Spada invita a parlare X, che avrebbe proferito l’errore Y, allora Radio Spada aderisce a Y.

Provando ad applicare lo stesso ragionamento all’istituto religioso, ne uscirebbero davvero a pezzi:

Se un qualche membro di una casa religiosa inciampasse e cadesse in gravi e pubblici problemi morali, la casa religiosa è in realtà una setta di depravati.

Se l’istituto in questione in passato avesse collaborato con politici gravemente eterodossi e di dubbia morale per sviluppare convergenze in temi sociali, allora tutto l’istituto sarebbe formato da fedeli e sacerdoti apostati.

Chiaramente da queste parti non scendiamo a un livello simile, il mio era giusto un esempio. Un esempio che magari qualche decano del cosiddetto tradizionalismo potrebbe definire calzante.

Per non sbagliare nulla ed essere quindi, secondo loro, esenti da critiche, i nostri si sono chiusi in uno stucchevole autoreferenzialismo, forti del quale emettono anatemi non richiesti e di dubbia utilità spirituale per i propri fedeli e per l’orbe tutto. Negli unici eventi pubblici del 2017 di tale istituto, parlerà un solo sacerdote per tutta la giornata. Esattamente come l’anno prima. E quello prima ancora. Per trovare una variazione sul tema bisogna scorrere indietro di oltre 10 anni. E gli ospiti erano di dubbia morale e ortodossia. Quindi?

Quindi un bel tacer non fu mai scritto.