«Soddisfazione completa»: sesto comunicato stampa ufficiale del Comitato «Beata Giovanna Scopelli», 4 giugno 2017

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Appena diffuso nel gruppo del Comitato [RS]:

 

Sesto comunicato stampa ufficiale del Comitato «Beata Giovanna Scopelli», 4 giugno 2017.

 

Alla Cortese Attenzione delle Redazioni interessate,

 

gradiremmo precisare quanto segue:

 

1. A seguito della Processione di ieri e in riferimento agli obiettivi che il Comitato fin dal principio si era posto, la soddisfazione è completa. Questo per tre ordini di motivi.

 

2. Innanzitutto: soprannaturale. Il valore intrinseco dell’atto riparatorio è tale da essere sempre ricco di valore. Si ricordi: “Dove sono due o tre riuniti nel Mio nome, Io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20).

 

3. In seguito: naturale. Le immagine delle centinaia e centinaia di persone in preghiera, le file a perdita d’occhio di fedeli alla Processione, parlano da sole. L’adesione è stata piena e profonda, con devozione e raccoglimento. Al passare degli stendardi, dalle finestre si affacciavano persone che si facevano il segno della Croce, lo stesso dai negozi. Dalle vie laterali si aggiungevano man mano fedeli spontanei sempre più numerosi, al punto che arrivati in Piazza del Cristo è stato necessario “prenderla larga”, entrando con ordine. Le contestazioni sono state nulle o insignificanti.

 

4. Infine: il riconoscimento della forza della Processione da parte dei suoi nemici. Di fronte alla realtà dei fatti, persino il presidente dell’Arcigay ha dovuto ammettere la sua delusione per “tutte queste persone” presenti alla Processione (si veda video).

 

5. Va aggiunto che la soddisfazione del Comitato è profonda anche perché quanto si è raggiunto lo si è ottenuto in solitudine: senza sponsor, senza “gioiose macchine da guerra” di partito messe a disposizione, senza cantanti celebri come promotori, senza Comuni che patrocinavano, senza mesi e mesi di preparazione (si è fatto tutto in tre settimane), senza nemmeno una sede fisica in cui trovarsi, senza l’appoggio della diocesi (anzi, piuttosto il contrario; non parliamo poi dello scivolone dei “carmelitani”). Insomma: un Comitato partito da cinque persone a metà maggio per tre settimane è stato al centro dell’attenzione della stampa locale e nazionale (con anche qualche interessamento internazionale) e ha portato in strada un ottimo numero di persone.

 

6. Alla luce di quanto scritto, oltre alla delusione degli organizzatori del gay pride, va detto che un grande sconfitto del “3 giugno” è certamente il cerchiobottismo diocesano. Il popolo fedele, partecipando così significativamente alla Processione ha smentito le timidezze di larga parte del clero. Tutti gli attacchi e le dissociazioni verso il Comitato da parte prima di qualche prete, poi della Curia, infine – in modo quasi comico – dai carmelitani, hanno sortito l’effetto opposto a quello desiderato. La tiepidezza non solo è sgradita al Cielo ma funziona poco anche con gli uomini. “Poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap 3,16).

 

7. Ringraziamo per l’attenzione i tanti giornalisti presenti e – tra i gli altri – Andrea Zambrano, de La Nuova Bussola Quotidiana che, partecipando alla Processione, ci ha onorati con un ricco e dettagliato servizio fotografico.

 

8. L’ultimo e più profondo ringraziamento va però alla Fraternità Sacerdotale San Pio X che ha avuto il coraggio di esserci fin dall’inizio, garantendo, tra l’altro, una buona e fattiva presenza di suoi sacerdoti alla Processione. Li ringraziamo perché, ancora una volta, hanno ricordato a tutti che il linguaggio del cattolico è:

  Sì sì no no, ciò che è in più vien dal maligno (Mt 5, 37)

 

Il Comitato «Beata Giovanna Scopelli»