[CHARLIE GARD] Nuovo (piccolo) colpo di scena?

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di Cristiano Lugli

 

Si riapre una lenta e dolorosa sospensione sulla vicenda del piccolo Charlie, a poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dalla madre Connie Yates al presidente all’associazione Mitocon: “stanno per staccargli la spina. Stasera, forse domani”.
Queste poche ma strazianti parole rischiano di sotterrare l’animo di speranza che si era creato in queste ore, dopo una mobilitazione di carattere mondiale che ha messo alle strette anche l’ospedale londinese in cui è ricoverato il piccolo, ridottosi a dover parlare di una condanna a morte secondo burocrazia. Della serie, se la burocrazia ha deciso così, per motivi “legali” e non medici, questo dimostra l’impossibilità di rendere reversibile la condanna. Come si diceva, “Charlie deve morire”. Punto e basta.
Nel medesimo tempo non si può però non far caso all’agire della Provvidenza, che fino ad ora, grazie al flusso di preghiera irrefrenabile proveniente da tantissime realtà cattoliche, soprattutto italiane, ha “disperso i potenti dai loro troni” cambiando le sorti oramai scontate di una piccola ed indifesa creatura di Dio.
È bene perciò perdere la speranza? Assolutamente no: continuiamo a pregare e ad invocare un miracolo che una generazione perversa mai meriterebbe. Epperò Dio tutto può, non dimentichiamolo.

 

Infatti, proprio nelle stesse ore in cui la madre di Charlie Gard ha fatto questo triste annuncio, l’Associazione Mitocon Onlus ha reso pubblico un comunicato molto importante, il quale potrebbe in effetti aprire a nuove sorprese.
Lo riportiamo qui integralmente:
COMUNICATO STAMPA MITOCON 
6 Luglio 2017
CONNIE YATES, LA MAMMA DI CHARLIE CI HA CHIESTO AIUTO: “STANNO PER STACCARE LE MACCHINE A CHARLIE”.
L’APPELLO DI MITOCON: “VI PREGHIAMO, FERMATEVI. LO STATEMENT SCIENTIFICO E’ PRONTO”

“Stanno per staccare le macchine di Charlie!” Ci ha detto stasera la mamma, Connie Yates.

Mitocon insieme alla mamma ed al papà di Charlie fa dunque appello, alle autorità del Regno Unito ed ai medici dell’ospedale GOSH affinché sospendano ogni iniziativa di attuare i disposti della sentenza e chiede che sia assicurata ogni cura al piccolo affinché gli sia concesso di poter essere sottoposto alla terapia sperimentale i cui dettagli saranno resi noti a brevissimo

Mitocon, associazione delle famiglie e dei pazienti mitocondriali italiana, in questi giorni è stata in contatto costante con la famiglia di Charlie Gard e con l’equipe internazionale di scienziati che sta lavorando sulle sindromi da deplezione del DNA mitocondriale e nello specifico su quelle indotte dalla mutazione RRM2B, che ha colpito il piccolo Charlie. Vogliamo informare tutti coloro che in queste settimane hanno seguito e seguono con apprensione la vicenda del piccolo bambino inglese che oggi pomeriggio si è tenuta una riunione tra i medici ed i ricercatori dell’equipe internazionale e tra poche ore sarà resa nota una posizione ufficiale rispetto alle possibilità terapeutiche percorribili per il piccolo Charlie.

In particolare sono stati riconsiderati una serie di dati di efficacia della terapia nucleosidica che ha già dato dimostrazione di efficacia in un numero significativo di casi clinici trattati, con particolare riferimento ai risultati che dimostrano la possibilità dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica. In base a queste ulteriori e nuove valutazioni il gruppo di lavoro è dunque giunto alla conclusione che la terapia nucleosidica possa essere efficace nel caso del piccolo Charlie.
Abbiamo informato la famiglia Gard degli esiti di questa riunione e del fatto che a breve verrà pubblicato uno statement scientifico che farà il punto su questo argomento.

Teniamoci stretti anche noi a quella medaglietta raffigurante San Giuda Taddeo, che il piccolo Charlie tiene ben chiusa nella mano.
Egli, il Santo dei casi disperati, Colui che Santa Brigida definì “trionfatore sugli inganni del demonio”, mostri la sua potenza riducendo questo deplorevole inganno a polvere. Inganno che, proprio malignamente, pretende di far trionfare la Morte sulla Vita.
Sancte Juda Thaddae, ora pro nobis!