San Benedetto e Charlie Gard.

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di Massimo Micaletti

 

L’Europa dei diritti umani benedice la soppressione di Charlie Gard e lo fa non solo attraverso la Corte europea dei diritti dell’uomo ma anche nel modo di ragionare e di porsi del giudice Francis, il magistrato inglese che sta decidendo nuovamente sul destino del povero innocente.

Negli argomenti e nello stesso modo di porsi di questo giudice noi possiamo leggere quella che è ora l’Europa, quelli che sono realmente i valori condivisi di questa civiltà che rinnegando Dio ha reso l’uomo simile alla bestia.

Per rivedere il proprio convincimento, Francis richiede che gli sia portata la prova di una terapia in grado di migliorare notevolmente le condizioni di Charlie; con ciò però egli intende un metodo che possa guarire o riabilitare il piccolo quando ben sa che tale metodo purtroppo non esiste. Ecco perché resta sordo alla richiesta dei genitori del bambino di fissare una nuova udienza dopo il 21 luglio, giorno in cui, a detta dei Gard, potranno essere portati nuovi ed ulteriori dati sull’efficacia delle alternative terapeutiche proposte dai ricercatori americani ed italiani.

Questo atteggiamento non indica soltanto una aprioristica presa di posizione del magistrato, ma rivela soprattutto l’inquietante e sempre più consolidato assunto per cui se un malato non può essere guarito o quantomeno riabilitato allora la sua stessa esistenza in vita è una violazione dei suoi diritti umani. Ecco perché Francis dice di voler salvare Charlie ma allo stesso tempo lo condanna a morte, perché in questa forma mentis la sola medicina che funziona è quella che guarisce e il solo malato che abbia una vita dignitosa è Il malato che può guarire: tutto il resto non è dignitoso e va pietosamente cancellato. Il malato inguaribile è una pena per sé e per gli altri e deve essere fatto sparire. Per il suo bene. Questi, che piaccia o no, sono i valori che reggono l’Europa di oggi, con la felice eccezione dell’Italia e di pochi altri Paesi in cui nella coscienza diffusa, ben più che nelle leggi e nelle élite politiche, giudiziarie e mediche, è ben chiaro che il malato grave va curato e protetto e non soppresso: e la mobilitazione per Charlie ne è una prova.

Ma queste eccezioni dureranno poco, considerato il dilagante laicismo anticattolico che sta bestializzando anche la nostra cultura.

Oggi è l’undici di luglio, giorno di San Benedetto, patrono d’Europa: preghiamo allora affinché San Benedetto salvi questa Europa da se stessa, evitandole di precipitare in un abisso in cui tutti i giudici e tutti i medici ragioneranno come i giudici e i medici inglesi e tutti i bambini come Charlie faranno la fine che nessuno di noi auspica, in una spirale disumana di ottusità e satanico pietismo.

Preghiamo San Benedetto perché l’Europa torni a guardare a Dio Padre, che è il solo Garante della vera dignità di ogni essere umano.