[CINESPADA] “Mi fido di te”: l’amico che conosce la melodia del nostro cuore

di Luca Fumagalli

Mi fido di te 1

Francesco è un ricco manager, abita in una villetta con giardino, è sposato con una bella moglie e ha due figli. La sua vita sembra apparentemente normale e felice, ma in realtà è stato da poco licenziato dall’immobiliare in cui, fino al mese precedente, rivestiva un ruolo di primissimo piano. Nonostante i suoi titoli di studio e le sue capacità, fatica a trovare un posto di lavoro simile al precedente: allora, per mantenere il tenore di vita a cui ha abituato la famiglia, si adatta a fare il benzinaio la mattina e a consegnare acqua minerale a domicilio nel pomeriggio. Alessandro invece vive in un’abitazione fatiscente, ha una fidanzata a cui racconta solo bugie, è indebitato con uno strozzino e non ha ancora trovato un posto di lavoro decente. Per tirare avanti, ricorre quindi ai soliti piccoli raggiri di sempre, ingegnose truffe che quotidianamente gli permettono di guadagnare quei pochi soldi per continuare a vivere. In un bar le vite di Alessandro e Francesco si incontrano e, dopo una serie di ripensamenti e dubbi, l’ex benestante scopre di avere il talento giusto per far da spalla al “socio”. I due, nel giro di pochi mesi, hanno così modo di ricostruirsi una vita rispettabile. Con il tempo, però, le truffe si fanno sempre più sofisticate e il rischio di essere scoperti è dietro l’angolo.

Mi fido di te, film del 2006 per la regia di Massimo Venier, con Alessandro Besentini e Francesco Villa (Ale e Franz) nei panni dei protagonisti, è uno dei quei rari esempi di comicità intelligente, dove la risata assume i connotati di un’immersione profonda e sincera nella realtà. Intrattenimento, in questo caso, non equivale al banale disimpegno o alle volgarità da “cinepanettone”.

Nel titolo è condensato il significato della pellicola. Al di là del tema del lavoro e della difficoltà del licenziamento – aspetti trattati comunque con singolare finezza –, il film è l’affresco di una grande storia d’amicizia, non cercata, nata casualmente. Il rapporto tra Francesco e Alessandro evolve progressivamente fino a portare i due a condividere non solo le truffe, ma anche e soprattutto il tempo libero e le gioie della vita. Si crea un legame così forte e profondo che permetterà loro di affrontare ogni difficoltà e, in un certo senso, di riscoprirsi ogni volta sempre più uomini.

Mi fido di te, in altri termini, è la trasposizione cinematografica del celebre aforisma di C. S. Lewis: «Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole».