L’eretico è bello perché vario, ammette tutto e il suo contrario

Baby-Queen

Lancio di stracci nella “chiesa” anglicana dopo le aperture al gender

I bambini maschi delle scuole elementari dovrebbero poter indossare quello che vogliono, anche tutù da ballerine e coroncine da principesse, se lo desiderano, senza per questo rischiare atti discriminatori. È quello che la Chiesa anglicana chiede alle 4.700 scuole che gestisce nel Regno Unito. Le linee guida «per sfidare il bullismo omofobico, bifobico e transfobico» – si legge in un comunicato dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby – sono destinate a combattere il bullismo e a evitare difficoltà ai ragazzi con una sessualità non ben definita. Già diverse scuole del Regno Unito hanno adottato la politica delle divise unisex per evitare critiche.

E così, attraverso un manuale destinato agli insegnanti delle scuole materne e agli istituti di istruzione primaria, la Chiesa d’Inghilterra suggerisce momenti didattici di «esplorazione creativa» dove i piccoli allievi si sentano liberi di esplorare i vari generi per comprendere «senza giudizio o derisione le possibilità di chi potrebbero essere».

L’iniziativa ha già sollevato forti critiche anche all’interno della stessa Chiesa anglicana. Ieri una delle consulenti più strette dell’arcivescovo di Canterbury e componente del Sinodo, Lorna Ashworth, si è dimessa dopo aver accusato la Chiesa di essere diventata «revisionista» ed «eretica». «Queste nuove regole non hanno niente a che vedere con la compassione umana», le ha fatto eco Andrea Williams dell’associazione Christian Concern, «vanno semplicemente contro gli insegnamenti della Chiesa». Nelle 52 pagine del documento la Chiesa anglicana detta 12 raccomandazioni e spiega in un glossario le parole-chiave per un testo certamente destinato a far discutere.

 

 

Fonte: Avvenire (ediz. odierna)