Star Wars: i vasti confini dell’iperspazio e gli abissi dell’animo umano

di Luca Fumagalli

Star Wars

Ero in quarta o quinta elementare quando vidi per la prima volta Star Wars. Non ricordo cosa mi colpì di più, se la trama, gli effetti speciali o il carisma dei personaggi; quel che è certo è che fu amore a prima vista. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e la mia passione per la grande saga cinematografica firmata George Lucas – che compie 40 anni – è andata via via scemando. Appartengo infatti a quella folta schiera di spettatori che avrebbe voluto abbandonare la sala alla fine del primo tempo de Il risveglio della forza, e che è rimasto ancora più deluso dall’ultimo spin-off, Rouge One, quello che sulla carta doveva presentarsi come un film più “adulto”. Il trailer, in effetti, lasciava ben sperare: a tratti sembrava una rivisitazione sci-fi di Salvate il Soldato Ryan. Ancora una volta, come in cuor mio temevo, le aspettative sono state disattese.

Racconto questi aneddoti non perché la mia autobiografia di cultore starwarsiano sia in sé interessante, quanto piuttosto per sottolineare la bontà dell’ultimo progetto editoriale di Paolo Gulisano e Filippo Rossi. La forza sia con voi è un libro singolarmente intelligente, la cui lettura ha portato anche un nostalgico delle vecchie trilogie come me a riflettere e a rivedere le proprie posizioni. In altre parole, ha riacceso l’interesse per una saga che ormai davo per morta, un ricordo dell’infanzia da relegare in un cantuccio del passato. E se un testo riesce a riaccende l’interesse, significa che ha centrato in pieno l’obiettivo.

La forza sia con voi incanta con una prosa robusta, agile e godibile che non banalizza, anzi esalta la profonda erudizione dei due autori in materia. Il lettore è condotto in un appassionante viaggio alla scoperta di quella che potrebbe essere definita una moderna mitologia, sicuramente una delle serie cinematografiche di più grande successo degli ultimi decenni. Al di là dei “dietro le quinte”, quello che interessa a Gulisano e Rossi – medico e scrittore, il primo, presidente di Yavin 4, il fun club italiano di Star Wars, il secondo – è mostrare il complesso intreccio di rimandi e riferimenti che sta alla base della trama di queste indimenticabili guerre stellari. La lotta tra la luce e le tenebre, i cavalieri con le spade laser, l’impero e la ribellione, il male disumanizzato dietro la maschera e le imprese di generosi pistoleri intergalattici sono esempi di un messaggio profondissimo, intimamente connesso con il mito e le radici dell’umanità. Quella che combattono i protagonisti dei film di Lucas non è solo una guerra di navicelle e fucili laser, ma è innanzitutto una lotta con se stessi, con i propri limiti e con le grandi e piccole tentazioni che minano la nostra salute spirituale.

Seguire idealmente un percorso che va ad abbracciare l’intero arco cinematografico di Star Wars è come tuffarsi in una nuova saga fantasy, in un Signore degli anelli d’ambientazione spaziale che, con il romanzo di Tolkien, ha in comune anche molte fonti d’ispirazione, tra cui l’epica cavalleresca medievale (ciclo bretone e carolingio in testa).

Star Wars è cinema senza tempo, un viaggio di formazione che diventa messaggio universale, un memento di quella battaglia tra Bene e Male che è in ogni istante delle nostre giornate. Di libri sul tema, naturalmente, ne esistono a centinaia, ma quello di Gulisano e Rossi è un volume preziosissimo, che si distingue dagli altri proprio per il grande “respiro umano” che i due sanno restituire a chi legge. Le pagine, fitte d’annotazioni, rivelano un sincero amore per una saga che, proprio grazie a loro, è ritornata ad avere un posto anche nel mio cuore.

Il libro: Paolo Gulisano, Filippo Rossi, La forza sia con voi, Milano, Àncora, 2017, 255 pagine, 17 Euro.