Chesterton, il Natale e la neve a Betlemme

Chesterton si recò in Terra Santa nei primi mesi del 1920. Il viaggio costituì lo spunto per l’opera The New Jerusalem (apparsa in prima edizione nello stesso anno). Questo breve estratto testimonia, nella sua semplicità, il senso più intimo del Natale: il miracolo che diventa realtà o, in altre parole, il fascino concretissimo di quel Mistero che accompagna quotidianamente gli uomini.

Snow blankets Manger Square in Bethlehem

«Quest’articolo è stato scritto fra campi ricoperti di neve, a pochi giorni da Natale. L’ultima volta che ho visto la neve è stata proprio a poche miglia da Betlemme.

Mi servirò di questa coincidenza come simbolo di qualcosa che ho notato nel corso di tutta la mia vita, sebbene non sia così semplice da riassumere. Sottoposta alla prova estrema della realtà, è solitamente la cosa che appare come più romantica a risultare, alla fine, quella vera. Così come la versione scettica dei fatti, e, talvolta, persino quella razionale, si rivelano poi interamente leggendarie.

Tutto quello che mi è stato detto o insegnato mi aveva portato a considerare la presenza della neve a Betlemme come un paradosso, un po’ come la neve in Egitto. Ogni voce ostentante realismo, ogni forma indiretta di razionalismo, ogni opinione scientifica di terza mano presa per buona in base al principio di autorità mi avevano portato a considerare il luogo dove Cristo nacque come una sorta di luogo semi-tropicale con nient’altro che palme e parasoli. È stato solo quando ho potuto guardarlo con i miei occhi che mi sono reso conto che, sì, assomigliava esattamente a un’immagine presa da un biglietto d’auguri di Natale».

citazione raccolta da Luca Fumagalli

2 Commenti a "Chesterton, il Natale e la neve a Betlemme"

  1. #Michele   23 dicembre 2017 at 5:50 pm

    Dottor Fumagalli,
    state vedendo il nuovo “padre Brown”?
    Vi vedo situazioni e vi sento bestemmie, tali da far rivoltare nella tomba non solo Chesterton, ma pure Renato Rascel.

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  2. #Luca   23 dicembre 2017 at 7:13 pm

    Sì, la serie è anche godibile, ma è decisamente infedele. Di Chesterton c’è poco o nulla. Ne ho parlato in un articolo tempo fa: https://www.radiospada.org/2017/04/father-brown-la-serie-tv-che-ha-tradito-chesterton/

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