[ANTOLOGIA POETICA] I liberali tra l’incudine e il martello

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Nota: Radio Spada, da sempre interessata alla riscoperta dell’inesauribile giacimento di tesori politico-culturali dell’intransigentismo, dell’integrismo e del clericalismo di lingua italiana per creare un anti-canone della letteratura italiana, vi ripropone questa notte una poesia tratta dalla rivista cattolica “Leonardo da Vinci” in Milano, il 12 Dicembre 1878. I versi furono certamente suggeriti all’autore, Domenico Panizzi, dall’attentato di Giovanni Passanante a Umberto I avvenuto a Napoli il 17 Novembre 1878. Lontanissimo dall’appiattimento clerico-moderato “pro aris et focis” dei primi decenni del Novecento, il componimento è coraggioso, irridente e sferzante, di un’ intransigenza madreperlacea.  In sintesi, l’autore dice che i figli della Rivoluzione si dilaniano tra loro. Buona lettura ! (a cura di Piergiorgio Seveso)

Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello

Io li sento notte e giorno
Lamentarsi i liberali,
Perché veggon tutto intorno
Brulicare a schiere i mali;
Ma tranquillo lor ripeto
Un proverbio vieto vieto:
Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello!

Si dilaniano coi denti
I fratelli emancipati,
E ribellansi ai tormenti
Gl’infelici tormentati.
Ah! Signori, il buon codino
Era proprio un indovino:
Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello!

Voi, voi soli avete detto
Che son liberi i partiti,
Che il vessillo benedetto
Pose fine a vecchie liti;
Ma i fratelli stanno in lotta
E il codino lor borbotta:
Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello!

Assassini d’ogni sorte
Oggi infestano il paese,
Anche al re minaccian morte,
Non curando il crimenlese;
Ma silenzio, liberali,
Le son cose naturali:
Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello!

Applaudiste gli assassini
Quando ai re facean la festa
Perché prìncipi codini;
Or che mai vi salta in testa
Di chiamarli insane fiere,
Perché tornano al mestiere?
Fra l’incudine e il martello
Man non pone chi ha cervello!

Via lasciatevelo dire
Liberali, ombre d’eroi,
Dell’Italia al Dies irae
I sicari foste voi;
Or invan vi disperate,
Se rompeste, via pagate;
Che fra incudine e martello
Man non pone chi ha cervello!

Reggio Emilia, 27 Novembre 1878

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