La Messa di Caino

santa messa

 

RS fa rewind all’agosto 2012, data in cui viene pubblicato (fonte Una Vox) questo breve ma intenso contributo. [RS]

 

di don Louis Demornex

 

La nuova messa riprende il sacrificio di Caino e non quello di Abele.
Infatti, si trova nell’offertorio della nuova messa: “Benedetto sei tu, Dio dell’universo:dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te perché diventi per noi cibo di vita eterna.”Chi è questo Dio dell’universo?“Benedetto sei tu, Dio dell’universo” è una espressione della cabala giudaica.
Non è detto: “Benedetto sei tu Dio, Creatore dell’universo” ma : “Benedetto sei tu, Dio dell’universo”, cioè Dio Immanente all’universo, anima della materia.
Questo è tipicamente cabalistico.

Un libro scritto da un massone luciferiano fornisce la risposta: “Che cosa è dunque il Signore dei Cieli, se non è il Dio dei pigri, degli oziosi e dei vagabondi che immaginano lo spirito e si satollano di materia, che vivono di idee e consumano la realtà? Non c’è spirito senza materia e sono identificati l’uno all’altro, se no, il Signore dei Cieli è il Dio del Nulla; mentre Satana è invece, il Dio dell’Universo! Il Dio dell’Universo, poiché comprende in un solo essere spirito e materia, l’una non potendo sussistere senza l’altro. Quello solo deve essere per noi il Dio che le governa tutt’e due, e quello è Satana”(Domenico Margiotta: Le palladisme: Culte de Satan-Lucifer dans les triangles maçonniques, Grenoble 1895, p.44).

Il Card. Montini, il 27 marzo 1960, a Torino: “L’uomo moderno non arriverà, un giorno, a mano a mano che i suoi studi scientifici progrediranno e scopriranno delle realtà nascoste dietro il viso muto della materia, a tendere l’orecchio alla voce meravigliosa dello spirito che palpita in essa?  (eresia panteista, volgarizzata negli anni 1950 da Teilhard de Chardin). Non sarà la religione del domani? Lo stesso Einstein intravide la spontaneità di una religione dell’universo. O non sarà forse la mia religione oggi ? Il lavoro non è di già ingaggiato nella traiettoria diretta che mette capo alla religione ? (La Documentation Catholique.  n° 133, 19 giugno 1960, p.764-765).

Montini lascia così intravedere che il panteismo evoluzionista era fin d’allora la sua religione personale. Non è senza interesse notare che questa “religione dell’universo” ispirerà il messale montiniano: “Benedetto sei tu, Dio dell’universo”.
A questo misterioso Dio dell’universo, viene offerto il frutto dell’agricoltura, da mangiare.

Nella vera Messa, il sacerdote dice: “ Ricevete, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno, questa Vittima senza macchia” cioè, l’Agnello di Dio, il più bello del gregge, per essere offerto.

Per capire il significato profondo di questa differenza, riportiamoci alla Sacra Scrittura.

“Dopo molto tempo, Caino offrì a Dio sacrificio dei frutti della terra;
Abele poi offrì dei primogeniti del suo gregge, dei più grassi.
Dio guardò Abele e i suoi doni, ma non guardò Caino e i doni di lui. Caino si adirò grandemente e il volto suo s’abbatté” . “Disse Caino al fratello Abele: “Usciamo fuori”. E come furono pei campi, Caino insorse contro il fratello Abele e l’uccise”. (Gen. IV, 5-6, 8).

Come non confrontare quest’avvenimento storico con la “chiesa conciliare” diventata la chiesa di Caino, con il suo rito (la “nuova messa”) che vuole uccidere la Chiesa di Abele, con il suo rito gradito a Dio (la Santa Messa di sempre, detta di san Pio V)?
Come si vede, questa volontà dei nemici della Chiesa di distruggere il Santo Sacrificio, risale a molto tempo addietro. (L’Église éclipsée, Ed. Delacroix 1997, p. 236, nota 1).

2 Commenti a "La Messa di Caino"

  1. #Luisa L.   16 Dicembre 2017 at 3:20 pm

    Dio guardò Abele e i suoi doni, ma non guardò Caino e i doni di lui. Caino si adirò grandemente e il volto suo s’abbatté” . “Disse Caino al fratello Abele: “Usciamo fuori”. E come furono pei campi, Caino insorse contro il fratello Abele e l’uccise”. (Gen. IV, 5-6, 8).

    Questo paragrafo mi ha richiamato un peccato che è riaffiorato nella memoria della mia infanzia “invidia della grazia altrui” (non so dove si collochi forse fra i peccati contro lo Spirito Santo), dove mi si spiegava che Dio dona grazie secondo il suo volere e chi ne è ricco lo è per testimoniare la santità fra i fratelli in Cristo, quindi per il bene di tutte le anime.
    E per similitudine ho pensato alla persecuzione dei francescani dell’Immacolata.
    Sbaglio?

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  2. #bbruno   20 Dicembre 2017 at 10:03 pm

    E Sant’ Alfonso de’ Liguori, Dottore della Chiesa, aveva già previsto – siamo nel ‘700 – che il diavolo un giorno sarebbe riuscito a togliere di mezzo la Messa cattolica…il nuovo assassinio dei nuovi assassini!

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