Dal novus horror al novissimus horror cattoluterano?

santo sacrificio

di Alessandro Gnocchi (Fonte: RiscossaCristiana.it)

Un mio caro amico, che si chiama Matteo e come me vive nella (ex) cattolicissima diocesi di B., mi racconta con assidua periodicità le imprese del parroco di C., la parrocchia (ex) cattolicissima in cui abita. Ometto i virgolettati blasfemi del suddetto parroco di C. e mi limito a dire che il buonuomo spiega ogni domenica ai suoi fedeli, presumo (ex) cattolicissimi poiché non fanno una piega, che il Sacrificio è roba da pagani, che l’altare è roba da pagani e invece questo (indicando la cosiddetta “mensa”) è solo un tavolo e qui si viene per mangiare.

Capisco e condivido il dolore di Matteo, che è il dolore di tanti buoni cattolici sparsi per l’Orbe affranti dalle condizioni in cui è ridotta la Messa. Capisco, condivido e, amichevolmente, uso professionalmente il suo dolore per introdurre la questione della messa catto-luterana (da qui in avanti “messa nuovissima”) di prossima programmazione sugli schermi del “Cineteatro Bergoglio”. In breve, la “messa nuovissima”, studiata per chi ci crede e per chi non ci crede (vale a dire per chi non ci crede), sostanzialmente non farà altro che ratificare ciò che in buona parte dell’Urbe e dell’Orbe avviene già senza che alcuno abbia da eccepire. Se qualcuno eccepisse, per esempio il parroco di C., sarebbe cacciato via a calci nel sedere dal suo vescovo, dai suoi confratelli e dai fedeli, che invece non eccepiscono. Dunque, nella realtà, l’arrivo della “messa nuovissima” non cambierà molto, ma costringerà ogni singolo cattolico ad alcune considerazioni formali non prive di conseguenze, che potrebbero essere le seguenti.

1) I cattolici CREDONO (o almeno dovrebbero credere) che la Messa sia la riproposizione del Sacrificio di Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce. I luterani NON CREDONO che lo sia.

2) I cattolici CREDONO (o almeno dovrebbero credere) nella transustanziazione delle specie eucaristiche e che, dunque, Nostro Signore Gesù Cristo è realmente presente in corpo, anima e divinità nell’Ostia consacrata dal sacerdote. I luterani NON CI CREDONO.

3) La “messa nuovissima”, buona per cattolici e luterani, prevede una formula di consacrazione che soddisfi gli uni e gli altri, chi CREDE (o almeno dovrebbe credere) nel Sacrificio e nella transustanziazione e chi NON CI CREDE. Ciò comporterà un cambiamento delle parole (forma del sacramento dell’Eucarestia) e dell’intenzione con il quale si compie il sacramento: due elementi che lo rendono valido assieme al terzo, che è la materia (pane di frumento e vino d’uva). Potranno anche inventarsi una forma ambigua al punto tale da infinocchiare i gonzi che non vogliono aprire orecchie e occhi confidando sul fatto che l’intenzione non viene enunciata ad alta voce, ma il passo sarà comunque fatale e irreversibile.

4) L’intenzione cambia anche nel sacerdote cattolico (o ex cattolico) che crede (o dovrebbe credere) nel Sacrificio e nella transustanziazione. Celebrando la “messa nuovissima”, tale sacerdote accetta esplicitamente che per altri sia valida senza compiere ciò che secondo lui compie (o dovrebbe compiere). Di fatto, accetta che su mandato della Chiesa (nominalmente) cattolica, in una cerimonia chiamata “Messa”, si possa fare il contrario di ciò che la Chiesa (veramente) cattolica intende compiere con la Messa.

5) Il sacerdote cattolico che accetta di celebrare una “messa nuovissima” senza l’intenzione della Chiesa (veramente) cattolica, fatalmente farà lo stesso anche celebrando la Messa Nuova, che finirebbe per non essere valida in quanto il sacramento mancherebbe dell’elemento costitutivo dell’intenzione.

6) Il problema si porrà anche per i sacerdoti biritualisti, che celebrano sia secondo il Vetus Ordo che  secondo il Novus Ordo. Per celebrare il Vetus Ordo e il Novus Ordo sotto l’autorità di un vescovo della Chiesa (nominalmente) cattolica dovranno quanto meno dare il loro assenso formale alla “messa nuovissima” e quindi sarà lecito dubitare della loro intenzione anche nel momento in cui celebreranno secondo il Vetus Ordo.

Conclusione Leone XIII, con la Lettera apostolica Apostolicae Curae, il 13 settembre 1896 dichiarò invalide le ordinazione sacerdotali ed episcopali anglicane in quanto non finalizzate al Sacrificio. Con l’avvento della “messa nuovissima” la neochiesa cattolica si troverà nella stessa situazione degli anglicani: senza Sacrificio e quindi senza Sacerdozio. D’altra parte, Presenza Reale annunciata Urbi et Orbi da papafrancesco non è più quella di Nostro Signore, ma quella del Migrante che si manifesta sui legni dei barconi di Lampedusa miracolosamente moltiplicati e diffusi in tutto il mondo. Amen.

Avvertenza Sono consapevole che queste considerazioni possono innescare una serie infinita di altre considerazioni, di sottoconsiderazioni, di  sottosottoconsiderazioni articolate in una miriade di varie ed eventuali. Per una volta evitiamo di infilarci in gineprai dai quali non si riesce più ad uscire. Il succo del ragionamento è il seguente: un esercito diabolico di Architetti e Muratori, dal vertice della gerarchia alla base del popolodidio, ha progettato e quasi finito di costruire una chiesa senza sacramenti, vale a dire un non-chiesa, un luogo di perdizione invece che un luogo di salvezza. Parliamo di questo. Va bene così o, finalmente, qualcuno oltre i soliti pazzi impresentabili avrà il coraggio si smascherare e prendere le distanze da mandanti ed esecutori di tale diabolico progetto, magari senza la precauzione della solita pezza d’appoggio di Lumen Gentium e Gaudium et spes?


E aggiungiamo l’ottima chiosa di Baronio:

Carissimo dott. Gnocchi,
concordo con Lei circa la concreta possibilità, già peraltro assai diffusa nella prassi, che la Messa sia modificata in un’agape ecumenica priva di Consacrazione, realizzando la profezia di Daniele sull’abominazione della desolazione. Ma se torniamo indietro di qualche decennio, non possiamo non constatare che la stessa cosa è stata fatta con il Novus Ordo. Anche allora vi fu chi denunciò con orrore l’indebolimento della dimensione sacrificale del nuovo rito, e chi si rifiutò di celebrarlo. Nondimeno il Clero, prono come sempre in un’obbedienza tanto comoda quanto pavida, accettò quel rito e lo impose ai fedeli sconcertati: accadrà lo stesso anche oggi, purtroppo. E i cattolici superstiti, resi sempre più ignoranti dall’indottrinamento conciliare, si adegueranno. Qualche conservatore sofisticherà sulla validità, come allora. E noi, come allora, ci vedremo affibbiare il titolo di profeti di sventura. Ma il mio timore è che quest’agape ecumenica rischi di esser valida, almeno in qualche caso. In questa sciagurata eventualità, specialmente laddove al rito partecipino anche degli acattolici, si avrà una profanazione ulteriore, perché verranno ammessi alla Comunione – valida per accidens – anche gl’indegni, gli eretici, e quanti non credono che nelle Specie Eucaristiche vi sia realmente Nostro Signore: questo moltiplicherà i sacrilegi e griderà vendetta al Cielo, attirando terribili flagelli sui falsi pastori. Una prospettiva ancor più inquietante rispetto a quella, tremenda, di veder sospeso l’eterno Sacrificio. Così, come nelle messe nere i satanisti hanno bisogno di un’Ostia consacrata, anche in quei riti immondi si profanerà il Santo dei Santi, sotto pretesto d’obbedienza al Sinedrio romano. Preghiamo perché la Provvidenza permetta al piccolo gregge di conservare, nella clandestinità delle nostre case, la fiamma della Santa Messa, celebrata da qualche pio sacerdote. E facciamo di tutto per trasmettere ai nostri fratelli la retta dottrina sul Santo Sacrificio, perché quanto queste cose avverranno non si trovino impreparati.

4 Commenti a "Dal novus horror al novissimus horror cattoluterano?"

  1. #bbruno   22 Gennaio 2018 at 11:05 am

    Ma la disperazione sta proprio nel vedere questo “popolodidio” NON ECCEPIRE.Che la neo chiesa sia questo: un ludibrio un luogo di perdizione è chiaro da decenni, quelli del Concilio Infame, ma che questa gente questo popolodidio permetta e sopporti di farsi indottrinare in tal modo, da questo ‘parroco’ di C. , da questi ‘vescovi’ da questo ‘papa’ della malora, questo è davvero incomprensibile: disperante! Ma che razza di ‘cattolicissimi’ erano questi qui, se non sanno distinguere una bestemmia da una giaculatoria?

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  2. #Beati Pauperes Spiritu   22 Gennaio 2018 at 12:49 pm

    Sarei curioso se il prete che indicava la “mensa” o meglio il “tavolo” e negava il sacrificio fosse neocatecumenale o meno

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  3. #bbruno   22 Gennaio 2018 at 6:59 pm

    “Con la ‘messa nuovissima la neochiesa cattolica si troverà nella stessa situazione degli anglicani: senza Sacrificio e quindi senza Sacerdozio”: esattamente come avvenuto dal momento della sua erezione: “senza Sacerdozio”: col ‘Pontificalis Romani’ del 1968; “senza Sacrificio”, con il N.O. Del 1969. E come allora il popolodidio accettò senza fiatare ma con giubilo la non-messa dal non-sacerdote, così avverrà ora, senza alcunché eccepire…
    Una ‘messa’ buona per chi crede e per chi non crede: con al centro il Migrante come carne di Cristo, da mangiare e poi morire…Della serie: ecco come ti prendo…Altro che “popolodidio”- popolodifessi!

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  4. #Giorgio Rapanelli   24 Gennaio 2018 at 9:11 pm

    Da nemico della Chiesa Cattolica a sostenitore della Chiesa Cattolica. Quale? L’unica che celebra l’Eucaristia secondo la formula di Papa San Pio V. L’unica che oggi garantisce la discesa del Cristo sul Golgota dell’altare, che il sacerdote sia santo o grande peccatore. Non è l’intenzione che fa il miracolo, ma è la formula, la “chiave”, la “password” di San Pio V che permette al Cristo di discendere sull’altare e sacrificarsi con il suo Corpo e il suo Sangue per la nostra salvezza di battezzati. Ripeto: di battezzati, che hanno sigillato al loro interno il Verbo. Quando posso seguo insieme a pochi credenti la Messa Tridentina, non per il latino e il Gregoriano, quanto per la formula di San Pio V. Ciò che manca a mia moglie e alla maggior parte dei fedeli è la conoscenza riguardante la formula, che, se cambiata, non crea l’effetto che il Cristo vuole che crei… Il gioco degli eretici a questo punto è facile. Però, noi ci stiamo battendo. Il resto affidiamolo allo Spirito Santo, il Consolatore, l’Avvocato. Lasciamo a Lui la vedetta di Dio. Perché ciò che questi eretici stanno attuando, e che lo hanno iniziato fin dal concepimento nel ventre della loro madre (se ho capito bene quel Salmo), non verrà permesso: saranno distrutti… Purtroppo, anche noi cosiddetti tradizionalisti siamo divisi in conventicole. Un notissimo personaggio che avevo messo in un elenco di gruppi combattenti, mi ha rampognato aspramente, chiedendomi di toglierlo dall’elenco. L’ho fatto. Ecco il modo con cui agisce la mente umana, che Satana può condizionare… Solo la Via del Cuore, la via della Mano Destra, la via del Cristo può essere usata senza le imboscate di Satana. Quindi, impugniamo la spada del Cristo che divide. Noi siamo divisi da quella Spada e rispettiamo il titolo di soldati, quali noi siamo. Dietro alla Verità, che è scritta. Dio benedica Alessandro, Baronio e tutti voi. Detto da un ex-nemico, qualcosa deve valere….

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