[GUELFISMO NERO] Cattolici e urne italiane

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di Alessandro Luciani

Ricordiamo in prossimità delle elezioni, oltre alla perfidia dei partiti liberali di qualsivoglia sfumatura essi siano, anche l’impossibilità e dannosità di un “nazionalismo italiano”, inteso nel vero senso del termine e cioè di una esaltazione e devozione nei confronti di uno Stato nazionale italiano, indipendente dalla Giurisdizione pontifica o anche solo autonomo nel suo essere.
Sebbene sia possibile che altrove vi siano regni e governi autonomi nei loro ordinamenti dalla Sede Apostolica questo non è possibile in Italia e massimamente a Roma, eletta da Dio prima tra tutte le città e come inviolabile sede perenne del Suo sacerdote e vicario sulla terra (cfr: Cajetanus, De Divina Institutione, ed. Lauchert, 1925, cap. XIII, p. 80). In proposito ebbe a dire il Santo Padre Pio VII a Napoleone: «(…) Naboth difese le sue viti anche col suo sangue. Potevamo Noi, qualunque cosa stesse per accaderCi, esimersi dal difendere i diritti e possessi della Santa Romana Chiesa, dal momento che per mantenerli secondo tutte le Nostre possibilità fummo vincolati da un sacro solenne giuramento? O dal difendere la libertà della Sede Apostolica, che è così legata alla libertà e utilità di tutta la Chiesa? Ancorché mancassero altri argomenti, le cose che ora accadono dimostrano fin troppo efficacemente quanta realmente sia la convenienza e la necessità di questo Principato temporale che garantisce al capo supremo della Chiesa il sicuro e libero esercizio di quel potere spirituale che per volontà divina gli fu dato su tutto il mondo» (Papa Pio VII – Lett. Apost. 10 Giugno 1809). Queste attualissime parole, oltre a rivendicare il diritto di impero proprio della Chiesa romana, non possono che evidenziare anche oggi come dalla fine del potere temporale i Papi e il clero si siano visti sempre più gradualmente costretti a scendere a compromessi con il potere civile autonomo e usurpatore “italiano”, fino ai giorni nostri, dove i discorsi del Papa e del clero italiano sono perfettamente intercambiabili con quelli dei governanti della penisola e dello stesso presidente della repubblica. Abbattute infatti le mura che proteggevano il tempio e congedate le guardie che lo presidiavano esso è stato invaso da animali feroci, da briganti e mercanti e tale destino è stato inevitabilmente condiviso da tutta la Chiesa universale.

Dunque chi tra i cattolici non manca mai di sventolare tricolori o patriottismi di vario tipo nei confronti della nazione italiana, si rende inevitabilmente complice di chi viola i diritti della Chiesa e di chi ha gradualmente reso la Cattedra di San Pietro lo scendiletto del tiranno di turno.

Per questo, dice Mons. Gennaro De Vivo vescovo di Pozzuoli, «Iddio volle che Melchisedech fosse gran sacerdote, ma senza lasciare di esser Re; Mosè fu pontefice insieme e condottiero del popolo d’Israele; Samuele era levita e giudice; e gl’invitti Maccabei congiungevano alla spada, che brandivano a difesa del popolo di Giuda, l’incensiere nel quale bruciavano al Dio degli eserciti i sacri timiami» (“Il cattolico a difesa della vera Credenza” – Dissertazioni contro la supposta ortodossia del Gavazzi, pag. 63. Di Gennaro De Vivo del clero di Napoli)

11 Commenti a "[GUELFISMO NERO] Cattolici e urne italiane"

  1. #Alessio   11 gennaio 2018 at 2:32 am

    Spero che questa non sia un’esortazione a non andare a votare, perchè “tanto è sempre lo stesso”.
    Tra il non bene e il malissimo c’è una gran bella differenza!

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  2. #Francesco Retolatto   11 gennaio 2018 at 11:40 am

    Condivido il pensiero di fondo dell ‘articolo.
    Ma anche il dubbio di Alessio.
    Restando cattolico affidderò il mio voto al partito che più si ispira e opera per la cattolicità nel nostro paese. FORZA NUOVA.
    L’invito,qualora si volesse prendere parte a quella farsa che si chiama democrazia,per tutti i lettori e redattori di RADIO SPADA è quello di sostenere quel partito.

    Francesco Retolatto

    P.s.

    è un piacere Alessio tornare a poter leggere anche i tuoi commenti.

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    • #Alessio   11 gennaio 2018 at 7:44 pm

      Ciao Francesco!

      Purtroppo la realtà è quella che è, ed ignorarla solo perchè la si vorrebbe differente non solo non aiuta ma direi che addiruttura danneggia, perchè al contrario il nemico partecipa pienamente all’attualità.

      Rilancio volentieri la tua esortazione.

      P.S.

      grazie, piacere mio! Spero di non rientrare nella gran classifica dei censurati.

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    • #lister   13 gennaio 2018 at 7:36 pm

      Sì, Francesco, Forza Nuova!
      Forza Nuova è l’unica formazione politica che si prefigge l’abolizione della esecranda Legge 194/78; la lotta alla Massoneria ed ai Poteri Occulti; lo studio per una Nuova Europa, senza -naturalmente- Turchia ed Israele…
      Qui il Programma Politico di Forza Nuova:
      http://www.forzanuova.eu/

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  3. #bbruno   11 gennaio 2018 at 3:08 pm

    Ma volete mettere la Roma dei Parrucconi e degli Oscurantisti papisti con la Roma liberale e democratica ed emancipata dello Spellacchio ( e prima delle ‘Mani sulla Città’)? E così’ dicasi di tutta la Nova Italia vanto dei Nazionalisti Savoiardi ! Ma il vecchio Ordine si fosse portato con sé tutta la Produzione che ha espresso in quei secoli bui, Vergogna per le nostre coscienze raffinate!! Tenerci il Corviale e fare a meno Di Piazza Navona – e non diciamo del Cupolone! Le Civiltà ( o In-civiltà) si vedono già dalla faccia loro!

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  4. #Umberto   16 gennaio 2018 at 4:21 pm

    Sarei dell’idea che non dovremmo “prestare” ulteriormente, a chi ci comanda, le nostre schiene, già affardellate allo stremo con ogni sorta di gabello e tassuccia varia.. da tutta la nostra classe politica, nessuno escluso!… anche se ognuno di loro dice il contrario solo al momento di chiedere il voto alla plebe (noi tutti) che vive sempre più di stenti e precarietà sociali fra le più varie!!!
    Sarei dell’idea che bello sarebbe se tutti noi, popolo imbonito-ignorante-votante, all’unisono non andassimo affatto a votare sicché le loro urne finalmente potessero contenere il nulla, il vuoto tranne unicamente le schede compilate dalla nostra classe politica che da molti anni ci governa senza che noi la avessimo potura eleggere regolarmente!!!
    Sarei dell’idea che bisognerebbe che noi tutti “popolo … votante” ci stampassimo nella mente che non si cambia nulla senza guerra (storia docet) e che la Weimarer Republik è qui, è già attiva e che a stento si conosce solo qualche parola di verità sociale solo perchè sfuggita dalla rete di controllo messa in piedi dalla nostra classe politica per tutelare unicamente il suo potere, la sua poltrona, i suoi interessi e scopi massonici!!!
    Sarei dell’idea che, essendo tutto in mano alla massoneria nera, le nostre vite lavorative comprese, sarebbe meglio che ognuno di noi inforcasse il silenzio e porgesse fiducia solo a chi condivide con lui l’inferno a cui giornalmente siamo sottoposti e cominciasse finalmente ad organizzare la propria vita temporale senza la schiavitù della moneta o di oggetti che ci vengono presentati come indispensabili perchè giudicato in base a quanto hai e non come sei!!!
    Sono dell’idea che io a votare non ci andrò proprio Forza nuova mi ispira ma è una realtà nata al loro interno e per questo già ingerminata dal loro virus “massonico-politico”!!!

    Ave Maria a chi ha avuto la pazienza di leggere queste mie miserrime considerazioni.
    Un caro saluto a Seveso da un amico trentino. Umberto

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    • #Alessio   16 gennaio 2018 at 7:35 pm

      Caro Umberto, FN non è contaminata da alcunchè di massonico e non siamo “noi tutti” plebe comandata.
      Per quanto riguarda il fare una guerra contro di loro, l’unica risposta è MAGARI! Ma nel frattempo tanto vale votare bene e portare fuori dalle grinfie di questi infami ogni centesimo possibile.

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  5. #jb Mirabile-caruso   16 gennaio 2018 at 7:43 pm

    È il Cittadino di uno Stato civile scindibile dal Fedele della Chiesa cattolica?

    O, parafrasando, è in ogni Essere umano possibile la separazione del suo Corpo dalla sua Anima senza che questa separazione produca la morte del Corpo?

    La risposta a questa domanda è fin troppo evidente: il Cittadino non è scindibile dal Fedele, senza che questa separazione produca la morte del Cittadino. Così come lo Stato civile NON è scindibile dalla Chiesa Cattolica senza che questa separazione produca la morte dello Stato civile.

    Recandomi alle urne, io Cittadino-Fedele mi trovo inesorabilmente costretto ad una scelta drammatica, eloquentemente contro natura e contro la Volontà Divina: il sacrificio della mia Cittadinanza contro il sacrificio della mia Fede.

    Scelgo, ovviamente, il sacrificio della mia Cittadinanza, annullando la mia scheda elettorale. Non senza, tuttavia, ricordare a me stesso – e a quanti leggono questa mia riflessione – che la morte della mia Cittadinanza è stata voluta da chi ha arbitrariamente deciso la separazione dello Stato dalla Chiesa: il suo nome è massoneria cultrice della morte, nemica della Chiesa cultrice della Vita!

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    • #lister   17 gennaio 2018 at 9:26 am

      Ma vedi, caro jb, annullando la scheda elettorale o -peggio- non andando a votare, si fa la stessa fine di quel tale che, per far dispetto alla moglie, si tagliò gli zebedei…
      Segui il consiglio di turiddu qui sotto e…speriamo bene.

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  6. #turiddu   16 gennaio 2018 at 7:52 pm

    Condivido l’appello a votare FN, ma non mi scandalizzerai per il voto a PdF, FdI e Lega. L’importante è votare per forze che chiaramente difendono certi valori, per penalizzare la masnada di partiti anticristiani.
    Riguardo l’articolo, poteva andare bene finchè c’era il non expedit: infatti confonde lo stato italiano ottocentesco con la nazione italiana.

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    • #Alessio   16 gennaio 2018 at 8:38 pm

      Caro Turiddu, sono d’accordo.
      L’ideale è votare FN, l’accettabile è votare comunque a “destra”.

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