[SPADALIFE] Quousque tandem…

hadinolf

di Massimo Micaletti

Qui su Radio Spada, pur con storie e punti di vista differenti, si nutre una seria, solida e serena diffidenza per i progetti politici “cattolici”, non nel senso che il cattolicesimo non possa aver posto nella politica – ad esser più precisi, la politica dovrebbe essere una delle dimensioni del cattolicesimo, una delle opzioni per il cattolico, e non l’inverso – quanto piuttosto perché, essendo ormai la Fede integrale una questione per pochi intimi mentre il resto annaspa nei marosi del postconcilio, difficilmente l’attuale panorama potrà produrre qualcosa di coerente e sensato.

Comunque, non disperiamo, o meglio, non vorremmo disperare: c’è poco di bello, però sotto il sole e ultimamente si deve riscontrare un notevole impegno per rendere più duro il giù esiguo tozzo di pane che passa il convento. Mi riferisco segnatamente alle mazzate che volano tra gli esponenti del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, da un lato, e il Popolo della Famiglia, dall’altro: mazzate solo figurate, beninteso, ma figurate di pessima figura.

Ora, uno potrebbe osservare che, in definitiva, si tratta solo di due concezioni differenti dell’impegno del cattolico in politica: presenza in seno alle singole compagini contando su persone affidabili (CDNF) oppure formazione propria e chiaramente identificabile (PDF). Ma se davvero le cose stessero così, ci sarebbe bisogno di continue gomitate nelle costole, riferimenti manco troppo obliqui a questo e quello, espulsioni di sassolini dalle scarpe che manco una mitragliatrice in una pietraia? No, non ce ne sarebbe alcun bisogno perché, se davvero la distanza fosse solo e soltanto nel metodo ma non nel merito, sarebbe fin troppo facile concludere col minimo sindacale di buon senso che le due strategie sono valide e complementari: bene avere un simbolo evidente che faccia espresso appello ai cattolici (ai quali magari poi andrà spiegato l’orgogliosa poligamia successiva del leader e andrà spiegata bene, ché di democristiani ne abbiamo avuti e ne abbiamo abbastanza) e bene anche avere persone di fiducia nelle aree politiche più sensibili a certi temi (e che non si svendano ai diktat  del partito di appartenenza).

Invece, cari CDNF e PDF, ve le date di santa ragione tra comunicati, dichiarazioni, post e via dicendo. E la ragione è una sola: non sapete, non volete e non potete essere alleati e complementari, ma vi rivelate rivali e concorrenti. Male male male, perché a mio sommesso parere questo rivela che pari siete: volevate portare il cattolicesimo in politica, a neanche due settimane dall’inizio della campagna elettorale state portando la politica nel cattolicesimo. Bella roba.

Adesso, io non voglio entrare in valutazioni su nessuno dei due progetti politici, anche perché non so quanto possano interessare le mie considerazioni in merito, voglio piuttosto rivolgervi una domanda: quousque tandem? Fino a quando?

Cioè, fateci capire: avete intenzione di continuare a fare a sportellate fino al 4 marzo? E siete convinti di guadagnarci qualcosa? Soprattutto, siete convinti che le battaglie che dichiarate ne guadagneranno davvero qualcosa?

Torno a dire: potete essere alleati e complementari. La soluzione non è né il gandolfinesimo né l’adinolfesimo né reciproche conversioni, ma la capacità di comprendere che forse meglio sarebbe non se marciaste uniti ma se attaccaste uniti, piuttosto che attaccarvi tra voi. Qui non c’è in gioco solo l’esasperazione davanti ad uno spettacolo desolante – e fortunatamente di terza serata, datosi che purtroppo su questi temi pochi hanno le antenne drizze – ma la possibilità di fare un poco di bene su questioni immense: famiglia, vita, istruzione, ricerca alla luce della Vera Religione. Se vi richiamate ai valori cattolici e alla Fede cattolica, ebbene siate consapevoli che quello che fate non si chiama “campagna elettorale” ma Buona Battaglia. C’è gente che c’è morta, per questo.

 

 

 

 

2 Commenti a "[SPADALIFE] Quousque tandem…"

  1. #Antonietta Gianola   12 gennaio 2018 at 12:16 pm

    stimatissimi, su PDF e CDNF mi permetto di dirvi che siete totalmente fuori strada. sapete bene che nessuno è immacolato e dunque siamo tutti peccatori ma politicamente c’è una bella differenza tra chi appoggia ( solo ora) un fronte che solo per convenienza apre ai nostri temi e chi invece lo inserisce nel programma. perchè non parlare con i diretti interessati invece? non sono pessimi tutti e due, ma uno è meglio dell’altro. grazie dell’attenzione

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  2. #turiddu   16 gennaio 2018 at 7:38 pm

    Gentile Antonietta. guardi invece che hanno perfettamente ragione. Radio Spada è formata da una squadra di persone, con competenze diverse, che prima di parlare di un tema studia e analizza.
    Il PdF non è affatto migliore del CNDF, a cominciare da Adinolfi che si presenta male e argomenta peggio. Lei fa un riferimento al centrodestra, coalizione che io raramente ho votato, piuttosto negativo: ma almeno in quello schieramento ci sono idee vicine al Pdf e soprattutto molti iscritti ed eletti che hanno fatto il loro dovere su temi cattolici.

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