Vaticommedia: la giustificazione trash per l’onorificenza all’abortista Ploumen

pio xi

 

di Ilaria Pisa

 

La vicenda nel suo nucleo fondamentale era stata esaustivamente commentata da Massimo Micaletti qui.

Si trattava di una notizia relativamente vecchia (giugno 2017), divenuta però di “pubblico dominio”, perlomeno nella blogosfera cattolica, soltanto a inizio 2018: la medaglia dell’Ordine dei Cavalieri di S. Gregorio Magno era stata conferita, durante una visita diplomatica di una delegazione olandese in Vaticano, alla politica e militante abortista/LGBT Lilianne Ploumen.

Scandalo, richieste di chiarimento da parte di (pochissimi, in verità) vaticanisti, e la risposta evasiva della Sala Stampa della S. Sede, riportata dal sempre informato Tosatti il 19 gennaio u.s. sul suo blog: la medaglia è stata data alla Ploumen perché è conseuetudine, è prassi in occasione di visite come queste. Insomma, chiosa Tosatti, un’onorificenza papale viene giustamente distribuita a casaccio, come fosse una calamita da frigo.

Già questa ricostruzione ci fornisce l’ennesimo saggio di quale infimo livello di scadimento abbia raggiunto un Vaticano grigio, burocratico, borghese, privo anche di quella grandezza, di quella dignità consapevole, che aveva contraddistinto la S. Sede pure sotto pontificati da velo pietoso. Magari il Papa e i Cardinali facevano schifo come persone, ma erano un re con i suoi principi, e cercavano – come si suol dire – di “tirarsi insieme”. Le medaglie non erano biro-souvenir da lasciare ai convegnisti.

Né si possono accampare presunte necessità di amichevole diplomazia tra Stati, dato che nel 1938 Pio XI ad Hitler in visita a Roma fece una sonora pernacchia, e girò i tacchi senza riceverlo.

Ma il trash mica finisce qui! Forse qualcuno nei sacri palazzi realizza di aver pestato una buccia di banana, e cerca di “rimediare” dichiarando al National Catholic Register che tutti si sono allarmati per questa cosa, ma non soltanto si trattava di una semplice e anonima prassi, bensì (badate bene!) la medaglia conferita alla Ploumen era da intendersi in verità come un affronto alla signora, come un atto di “snobbarla” consegnandole qualcosa di poco valore, se paragonato alla ben maggiore onorificenza data al sovrano olandese.

Giustamente, i redattori di OnePeterFive che con dovizia di particolari ricostruiscono tutta la pietosa vicenda si tengono la pancia dalle risate: e si figurano il diplomatico vaticano di turno fregarsi le mani soddisfatto, perché avendo dato alla sciura mortifera “solo” una medaglietta, sicuramente l’ha offesa costringendola a riflettere sui propri errori!

Qui non si tratta più di pensare che l’interlocutore cattolico medio sia cretino – legittimo crederlo, peraltro – e beva tutto senza fare un plissé, si tratta di abbandonarsi voluttuosamente alla supercazzola. Ed un Vaticano supercazzolante è il minimo che meritiamo.

 

 

 

 

Un commento a "Vaticommedia: la giustificazione trash per l’onorificenza all’abortista Ploumen"

  1. #Matteo   31 gennaio 2018 at 5:30 pm

    ahahaha roba da sbellicarsi…. ma chi è che è arrivato a questa genialata????

    ahahahahah stavolta allora ci vado pure io in vaticano e prendo a pernacchie l’abusivo….
    così per farmi riflettere mi fanno gentiluomo di sua santità come Balducci….
    che però ricevette tali onorificenze per farlo riflettere sulle preferenze a “marcia indietro” ahahahahahahahahaha per ricevere onorificenze quindi bisogna fare schifo… così
    scatta la riflessione…… ahahahahahaha questi sono veramente stronzi… ma mai come quelli che ancora gli vanno appresso….. ahahahahahahahah

    ahahahah vado in bagno…. che mi stò scompisciando….. ahahahahahahaha

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