[IL PORCOSPINO] Emma Bonino, i sopravvissuti e gli squartatori

riccio

 

Puntuto e insieme simpatico, il porcospino ficca il musetto nelle questioni scottanti e la sua livrea è refrattaria al politicamente corretto. Con piacere iniziamo questa collaborazione con Andrea Sandri, sotto forma di piccola rubrica. [RS]

 

di Andrea Sandri

 

Dopo la 194 gli italiani sono divenuti un popolo di sopravvissuti psicologicamente disturbati al cui confronto gli ammutinati del Bounty e i loro discendenti erano gente serena.

Anche quando tornano dal confessionale, quelli che ci vanno, tornano senza aver confessato il peccato più grave. In ogni istante devono guardare da un’altra parte e fuggire a paragoni indicibili: già fare un complimento a un neonato nella culla colma la bocca di schifo.

Il diritto penale è diventato la riserva del moralismo più abietto (la legalità, come è legale la 194). Il sodomita è uno simpatico. Lo squartatore ognuno di noi, purché non spari. È in carcere, forse uscirà, forse un po’ lo invidiano (e non possono dire perché), forse già protestano in cuor loro (già lo facciamo tutti i giorni).

Emma lo faceva prima di tutti (lo fa). Perché no? È una “grande italiana” e porta sacerdotalmente il turbante assolvitore.

 

 

 

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