Loggia a 5 stelle: il M5S candida alle politiche Lello Vitiello del Grande Oriente d’Italia (“in sonno” massonico dal 23 gennaio)

http_o.aolcdn.comhssstoragemidas2112499fa7c8135a99f2278e863cd1bf206115940catello+vitiello

La massoneria entra ufficialmente nei 5 Stelle. Solo pochi giorni fa, il 30 gennaio, Luigi Di Maio aveva lanciato un proclama stentoreo: «Nel Movimento 5 Stelle razzisti, omofobi e massoni non sono ammessi». E invece, ancora una volta, a smentire la dichiarazione ufficiale arriva il curriculum di un candidato al collegio uninominale in Campania: Catello Vitiello, detto Lello, avvocato, ma soprattutto esponente della loggia napoletana La Sfinge, che aderisce al Grande Oriente d’Italia.

L’ennesima grana per il Movimento, che rischia di trovarsi con il quarto candidato ripudiato alle prossime elezioni, dopo i casi di Emanuele Dessì e dei due deputati uscenti Andrea Cecconi e Carlo Martelli. La notizia è stata raccontata oggi dal Mattino e per ora non ci sono reazioni ufficiali dal Movimento. Quello che si sa è che Vitiello, come ha raccontato lui stesso nei giorni scorsi, è stato scelto direttamente da Di Maio, che avrebbe apprezzato il suo curriculum. Non è chiaro se il capo politico dei 5 Stelle fosse a conoscenza della storia di Vitiello. Che è storia recentissima, visto che, secondo quanto riporta Il Mattino, il 23 gennaio l’avvocato avrebbe chiesto alla loggia di mettersi «in sonno», ovvero di non avere più incarichi e ruoli attivi. Qualche giorno, cioè, dopo le parlamentarie. Alle quali Vitiello non ha partecipato, né avrebbe potuto, in teoria, stante un articolo che vieta espressamente la presenza di candidati massoni.

Nelle interviste ai giornali locali, tra i quali Positano news e Metropolis, l’avvocato penalista non aveva mai fatto cenno alla massoneria. Se ufficialmente il Movimento ha sempre espresso critiche e riserve nei confronti dei massoni, non sono mancate aperture e soprattutto dietrologie. Con retroscena e indiscrezioni, non sempre attendibili, su presunti legami sotterranei con la massoneria. Ma ci sono anche fatti concreti, come i rapporti con Gioele Magaldi, gran maestro del Grande Oriente democratico, intervistato e citato più volte dal blog e in contatto diretto con la senatrice Laura Bottici.

Fonte: Corriere.it, A. Trocino, 11 febbraio 2018

Un commento a "Loggia a 5 stelle: il M5S candida alle politiche Lello Vitiello del Grande Oriente d’Italia (“in sonno” massonico dal 23 gennaio)"

  1. #Michele   11 febbraio 2018 at 8:16 pm

    Il M5S è una setta nata per opera di Casaleggio, vedi video Gaia, pure idee New age, neo malthusiane, globaliste. Tipico movimento escogitato in laboratorio da ambienti vicini ai servizi americani, finanziato non si sa da chi, la setta massonica solo in apparenza può sembrare contrapposta al movimento che in realtà è coacervo di teorie liberiste, in campo dei costumi, e in campo economico, pertanto a me sembra la versione giovanilista e protestataria della massoneria.

    Rispondi

Rispondi