Paolo VI sarà “santo” quest’anno: la canonizzazione del Concilio è finalmente conclusa

Nota di Radio Spada: la notizia era facilmente prevedibile e infine è arrivata (pur se in modo ancora informale). La “santificazione” di Paolo VI chiude l’inevitabile processo di “canonizzazione” del Concilio Vaticano II. Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e ora Paolo VI (unica eccezione Giovanni Paolo I, ma si tratta di una figura evidentemente marginale) stanno lì, come un bianco terzetto a testimoniare il trionfo (apparentemente e umanamente irreversibile) del modernismo, una nuova teologia che, in questi anni, ha prodotto un’emorragia di fede e fedeli che non ha precedenti nella storia. 

“Paolo VI sarà santo quest’anno”: lo ha detto papa Francesco parlando con i sacerdoti romani. L’incontro a porte chiuse si era svolto giovedì scorso ma oggi è stato diffuso il testo.

Parlando del libretto con le frasi dei papi distribuito in Laterano Francesco ha detto: “Io l’ho visto e mi è piaciuto tanto. Ci sono due Vescovi di Roma (recenti) già Santi (Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II). Paolo VI sarà santo quest’anno. Uno con la causa di beatificazione in corso, Giovanni Paolo I, la sua causa è aperta” infine, ha scherzato, “Benedetto e io, in lista di attesa: pregate per noi!”.

Fonte: repubblica.it

7 Commenti a "Paolo VI sarà “santo” quest’anno: la canonizzazione del Concilio è finalmente conclusa"

  1. #bbruno   17 Febbraio 2018 at 5:57 pm

    ECCOLO QUI IL CRANMER DI ROMA: servo della consorteria massonica, papa della religione dell’ Uomo, elaboratore delle basi della liturgia protestante nella nova chiesa di Roma, e inoltre, di suo, sessualmente diversamente orientato, eccolo qui – e come non poteva? – fatto SANTO della nova Chiesa! Ma contro la nova chiesa di Roma non si è alzato nessuno a testimoniare, a viso aperto e fino al sangue, la Verità: nessun Thomas More, nessun card.Fisher, nessun abate di nessun ordine, , nessun Edmund Campion, nessuna Margareth Clitherow… tutti conformati, all’istante, tutt’al più qualche “critica filiale”e così continua , e a roma, e sue ‘dépendances’, la fede è morta…

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  2. #Aristarco De' Strigidi   17 Febbraio 2018 at 6:15 pm

    E poichè occorre un miracolo, eccolo lì pronto, la guarigione di una suora.
    Da quando la documentazione di fatti straordinari e inspiegabili é divenuta possibile, i MIRACOLI sono TUTTI esclusivamente relativi alla medicina, la cui interpretazione é SEMPRE opinabile.
    Ma di MIRACOLI MIRACOLI alla Massimo Troisi, come mai non si parla MAI ?
    Dopo naturalmente quello, quanto mai opinabile del 1640, che a pensar male …

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  3. #Riccardo   17 Febbraio 2018 at 6:47 pm

    A questo punto non manca che canonizzare Giovanni Paolo I e tutti i papi defunti del dopo concilio saranno santi.

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  4. #bbruno   17 Febbraio 2018 at 7:13 pm

    i miracoli? Nella procedura delle cause dei santi, una volta – nella vera Chiesa – prima di tutto si guardava alla vita, poi alla dottrina dell’esaminando, poi… si aspettavano i miracoli, a conferma, quando vita e dottrina erano ineccepibili! Adesso i ‘miracoli’ mettono il coperchio sulle magagne gigantesche, sugli orrori dottrinali e comportamental. Altro che miracoli, questi appartengono all’ordine dello sconquasso morale e dottrinale, e Dio, il Dio della Verità e della Santità, sarebbe il confermatore di questo dissolvimento della dottrina e della morale!q
    Ma hanno davvero preso i cattolici per fessi totali, questi Maghi del Miracolo.e d el Sopruso ?…
    E se i cattolici fossero diventati davvero ‘totaliter imbecilles”?… Già lo notava San Paolo a proposito di un bel numero di cristiani di Corinto: “ideo inter vos multi infirmi et imbecilles, et dormiunt multi”…. E qui ora tanto dormono che nemmeno rn esplosione nucleare li riesce a svegliare?
    San Paolo SESTO, proteggici dal peccare contro il SESTO comandamento!

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  5. #bbruno   17 Febbraio 2018 at 9:13 pm

    l’ unico problema è fare santo anche quel papocchietto di papa Luciani ( che guai la messa cattolica a Venezia quando vi era patriarca…). E sarebbe giusto: dopo la santificazione del successore dell’ assassinato, non guasterebbe quella della vittima! Mi sa tanto però che qui il miracolo non riusciranno a farlo… Peccato: sarebbe l’ ‘en plein’ dei papi conciliari morti santificati: quattro su quattro…Ma mai perdere la fiducia nella provvidenza…

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  6. #jb Mirabile-caruso   18 Febbraio 2018 at 1:57 am

    Bergoglio: …infine, ha scherzato: “Benedetto e io, in lista di attesa: pregate per noi!”.

    Sulla base della nostra inqualificabile dabbenaggine, è del tutto comprensibile che il nostro Impostore si consideri autorizzato a prenderci per il di dietro. Direi anche di più: che potrebbe anche ringraziarci per la nostra generosissima connivente cooperazione offerta loro lungo l’arco degli ultimi sessant’anni.

    Dall’elezione di Roncalli fino ad oggi – 17 febbraio 2018 – ha la Chiesa cattolica pronunciato una sola parola, o agito una sola volta? Assolutamente NO: silenzio tombale ed inazione totale! C’è stato mai, nel corso di questi ultimi sessant’anni, un solo Cardinale o Vescovo cattolico che si fosse accorto del fatto che al Conclave del 1958 una manina occulta aveva gentilmente SOSTITUITO il Papa cattolico con il papa massonico? E che, in forza di questa sostituzione, la Chiesa rimaneva senza Papa e, quindi, inesorabilmente condannata al silenzio e all’inerzia?

    Ma lasciamo stare i Consacrati di alto livello, e veniamo a noi semplici fedeli – non quelli, la moltitudine, che si son bevuta la bufala che la Chiesa sia era convertita al modernismo – ma noi che ci autodefiniamo ‘resistenti cattolici’ che scriviamo commenti, o articoli, o libri o diamo conference, ci siamo noi mai resi conto che era nostra precisa responsabilità di prendere atto del fatto che il Papato era stato hijacked, che l’organizzazione della Chiesa non era provvista di una specifica prassi atta a gestire questo straordinario evento, e che era quindi nostro preciso dovere di intervenire perché un Papa cattolico venisse prontamente eletto?

    Non l’abbiamo capito in passato, non lo capiamo ancor oggi, sessant’anni dopo! Facciamocene una ragione: lo stravolgimento che i nemici della Chiesa hanno fin qui prodotto in seno alla Chiesa è stato solo possibile grazie alla nostra incredibile dabbenaggine, perché se fossimo intervenuti come avremmo dovuto – non importa in qual momento – il loro piano si sarebbe arenato a tal punto da non poter più ripartire.

    Ancor oggi, seppure tardivamente, possiamo intervenire: dobbiamo chiarire nelle nostre menti, una volta per tutte, che -1. il Papato è in stato di hijacking (preso sotto controllo) da parte della massoneria, che -2. la Chiesa, quindi, è senza Papa, e che -3. dobbiamo immediatamente costituire un movimento di martellante pressione su i Cardinali e i Vescovi rimasti autenticamente cattolici affinché indìcano subito un Conclave ed eleggano un Papa Cattolico.

    Con un Papa cattolico eletto, la Chiesa ritornerà a parlare ed agire e la sorte della battaglia sarà ribaltata. E chissà che Bergoglio – e non solo lui – non si dissolva nell’aria come una bolla di sapone!

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  7. #bbruno   20 Febbraio 2018 at 5:16 pm

    Benedetto e tu… in lista d’attesa… per l’inferno ( se continuate così, come pare vostra intenzione….)

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