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di Geranius

Ci sarebbe molto da riflettere sulla vita di una ragazza di 18 anni, stravolta dalla droga e in continua fuga da qualcosa che non è altro che un’esistenza priva di punti di riferimento.

Ma nel cordoglio e nella profonda tristezza per la morte di Pamela vogliamo parlare d’altro, di come questa povera ragazza sia stata la vittima di un sacrificio umano consumatosi durante un nefando rito satanico di tipo vudu’.

La mente pietrificata dall’orrore facilmente ripensa agli abomini di quelle che i benpensanti si ostinano a chiamare “civiltà precolombiane”, di fronte ai quali ci par quasi di vedere i soldati spagnoli segnarsi e invocare il Cielo. Ci passano poi davanti agli occhi immagini di cavalieri teutonici pregare Dio prima di essere immolati ad idoli di legno nelle brume delle terre baltiche e preferiamo non soffermarci su storie di “aquile di sangue” e immondi riti di streghe e stregoni vichinghi.

Gli ultimi due esempi sono un dardo volontariamente scagliato contro quei nazistelli pagani, che anche dalle nostre parti vanno sproloquiando di valhalla e di simili aberrazioni.

Perché no, il problema non è la razza, il colore della pelle e degli occhi o la latitudine a cui si vive, il discrimine è la Cultura di un popolo che per essere tale non si può fondare che sulla Fede Cattolica e sul riconoscimento della regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo unico fondamento possibile di una società in cui l’uomo non sia un bruto, un idiota e un servo del demonio.

Consapevoli del fatto che “omnes dii gentium daemonia” gli antenati di molti europei non avevano credenze e abitudini molto diverse da quelle dello spacciatore nigeriano che ha ucciso Pamela ed è stata soltanto la Fede in Cristo e nella Sua Chiesa con l’intercessione di Maria Santissima a portarci alle glorie delle reducciones gesuite, della Lituania cattolica, a San Canuto, a Sant’Erik, a Santa Brigida, giusto per continuare con gli esempi fatti all’inizio.

Ciò detto non possiamo fare a meno di notare come l’unica civiltà, quella Cattolica, da noi non esista più e si offrano giornalmente in sacrificio al maligno milioni di bambini con l’aborto, vero e proprio atto satanico come confermano anche le raccapriccianti testimonianze di satanisti convertiti sui riti immondi compiuti nelle cliniche abortiste americane.

Perché quando gli uomini decidono di mettersi contro Dio e addirittura legiferano contro di Lui, come ci mostra l’ultima sentenza blasfema della putrescente Corte Europea dei diritti dell’uomo o meglio dei diritti del diavolo, tutto può accadere, la porta o la finestra (di Overton) verso il baratro dei peggiori abomini è ormai completamente spalancata.

Un pensiero non può dunque non andare a quei poteri forti, a quei politicanti pieni di satanico odio per il loro stesso popolo, a quei predoni del mare ammantati di filantropia e traghettatori di terroristi e delinquenti di ogni genere. Anch’essi sono responsabili della morte di Pamela.

Un pensiero pieno di sdegno va anche a quella cricca di figuri capitanati da un impostore vestito di bianco che pregano il dio di tutte le confessioni, lo stesso dio del diabolico assassino nigeriano, lo stesso di ogni genere di stregoni, satanisti e massoni.

Non saranno le ridicole elezioni del 4 marzo a cambiare le sorti del vecchio baraccone massonico chiamato Italia; non certo i roboanti proclami di Salvini et similia. Non la finiremo mai di ricordare che, ripartendo ormai da zero, l’unica soluzione è “instaurare omnia in Christo”, come ci ha insegnato San Pio X.