Chicche liturgiche di Bergoglio

papa-bergoglio-306860

 

Dalle Messe di suffragio, improvvisamente a gratuità obbligatoria, al sacrificio eucaristico, il cui pregnante significato per Bergoglio sta nel fatto che i fedeli “capiscano la lingua del celebrante”, breve carrellata degli odierni orrori bergogliani. [RS]

 

Da TgCom24:

Per far celebrare una messa “non si paga”. A chiarirlo è direttamente Papa Francesco, riferendosi alle celebrazioni che vengono richieste, per esempio, per i defunti. Quanto si paga, si è chiesto il Pontefice? E subito ha risposto: “Niente. Capito questo? Niente. La messa non si paga, la messa è il sacrificio di Cristo che è gratuito”. Quindi ha ribadito che “se vuoi fare l’offerta falla, ma non si paga”.

“Nessuno è dimenticato”, ha proseguito il Pontefice, “e se io ho qualche persona, parenti, amici che sono nel bisogno o hanno passato da un mondo all’altro posso nominarli in quel momento, in silenzio”. Per celebrare la messa non si paga, ha sottolineato il Papa, “questo è importante capirlo”.

La Stampa aggiunge:

Jorge Mario Bergoglio ha spiegato anche la scelta conciliare di usare la «lingua che la gente capisce» per permettere all’assemblea di unirsi al sacerdote nella preghiera che ricorda il sacrificio di Cristo, ed ha ricordato che nell’eucaristia c’è il corpo e il sangue di Gesù e non ha senso fare «pensieri strani» al proposito. […]

«Il significato di questa Preghiera [eucaristica] è che tutta l’assemblea dei fedeli si unisca con Cristo nel magnificare le grandi opere di Dio e nell’offrire il sacrificio. Per unirsi – ha chiosato Francesco – deve capire e per questo questa celebrazione la Chiesa ha voluto farla nella lingua che la gente capisce, per unirsi a questa lode, a questa grande preghiera col sacerdote». Parlando poi della invocazione dello Spirito affinché con la sua potenza consacri il pane e il vino, «l’azione dello Spirito Santo e l’efficacia delle stesse parole di Cristo proferite dal sacerdote – ha sottolineato il Pontefice argentino – rendono realmente presente, sotto le specie del pane e del vino, il suo Corpo e il suo Sangue, il suo sacrificio offerto sulla croce una volta per tutte. Gesù in questo è stato chiarissimo: abbiamo sentito come San Paolo all’inizio racconta le parole di Gesù, “questo è il mio corpo, questo il mio sangue”, è Gesù stesso che ha detto questo, non dobbiamo fare pensieri strani, come mai… è il corpo di Gesù, finita lì, è il corpo di Gesù, è un atto di fede ma è il corpo e il sangue di Gesù, e il mistero della fede, come diciamo dopo la consacrazione».

 

 

 

10 Commenti a "Chicche liturgiche di Bergoglio"

  1. #lister   7 marzo 2018 at 6:55 pm

    “… questa celebrazione la Chiesa ha voluto farla nella lingua che la gente capisce, per unirsi a questa lode, a questa grande preghiera col sacerdote”

    Come no?!
    Specialmente se ti trovi in Kosovo, in Croazia, in Albania ecc. e vuoi andare a Messa.
    Comprensibilissime quelle Lingue…

    “Ma ci faccia il piacere” direbbe Totò.

    Rispondi
    • #Gabriele Simion   7 marzo 2018 at 9:28 pm

      a parte che la Messa viene celebrata sempre per il bene spirituale del popolo che vi assiste, e ancor più a ragione la Messa parrocchiale, fatta per il popolo della parrocchia che parla una determinata lingua

      Rispondi
      • #lister   8 marzo 2018 at 9:39 am

        Ah, quindi, se mi trovo a Podgorica, è inutile che vada a Messa, perché quella viene celebrata per il “popolo della parrocchia” montenegrina…
        È questo, il suo “Cattolicesimo”?

        Rispondi
  2. #bbruno   7 marzo 2018 at 7:08 pm

    se la gente cattolica, diciamo così, capisse veramente la nuova messa attraverso la lingua che capisce, e quindi non ci sono scuse, da un pezzo avrebbe sputato su questo intruglio chiamato messa… Ma nemmeno con la lingua a disposizione riesce a capire un tubo… E avrebbe capito, se capisse, che papi come lui sono dei Lestofanti! Sblateri pure, seduto sulla sua trippa, e stia tranquillo, che la gente tanto non capisce, che altrimenti un calcio nel luogo appropriato già glielo avrebbero dato!

    Rispondi
  3. Pingback: Chicche liturgiche di Bergoglio – PASSAPAROLADESSO

  4. #bbruno   7 marzo 2018 at 9:44 pm

    comunque questo papa -diciamo così – l’ ha detta anche giusta: un messa che non vale niente perché la dovrei pagare? Niente in cambio di niente, niente da dire, capito questo??? Peccato che i soldini non li abbia dimenticati: seppure in forma di offerta libera. E chi si rifiuterebbe? magari, per non sentirsi imbarazzati, o per fare bella figura, dando anche di più della tariffa fissa…..
    Ah già lui poi è abituato a vivere di rendita: o a tariffa fissa, lui personalmente, via IOR, o, in quelli che lo rappresentano, con offerta libera, del tipo: figliolo/a , sta a te…

    Rispondi
  5. #yehohanan   8 marzo 2018 at 1:39 pm

    pur rispettando le opinioni di ognuno, ma se non altro potrò portare una argomentazione, appunto le parole del papa, quando vado a san Giovanni Rotondo, perchè l’ultima volta mi hanno chiesto 20 euro per messa, 45 se ne ordinavo tre insieme…non credevo alle mie orecchie perchè era veramente un mercato. Non è che il papa rsi riferiva a questi casi che sono per la maggiore nei santuari?

    Rispondi
    • #bbruno   8 marzo 2018 at 3:04 pm

      e a san Giovanni Rotondo c’è appunro il Mercato nel tempio, non la religione della Chiesa cattolica! C’è la religione di Satana, altro che s a n t u a r i o! Guardatela quell’orrenda chiesa, quella del satanico Piano! ( mi dispiace per Padre Pio, ma questo è sotto gli occhi di tutti..). Io ci sono satto una volta- E QUELLA COSTRUZION GIà MOSTRAVA LE UNGHIE DEL CAPRONE – e devo dire che ho sbagliato, ma mi è servito per constatare… Altro che FRUSTA qui, e Padre Pio che fa??? Non mi si venga a dire che quella è casa di preghiera! Con quella orrenda messa poi che nemmeno Padre Pio voleva metterci bocca! Ma se ci sono i CREDULONI, fanno bene quei FRATACCHIONI…

      Rispondi
  6. #Andrej Voncina   8 marzo 2018 at 3:39 pm

    In un senso ha anche ragione, perche’ la gente viene a “pagare” le messe – il valore e’ inestimabile e nessuno puo’ pagarlo. Comunque, il mio problema sta nella semplice ragione che io vivo proprio di quello, siccome lo stato qua da noi non ci da nulla. Vivo di quello che la gente “paga”, delle loro offerte. Insomma, da noi non c’e’ l’otto per mille o cose del genere, ma si vive dei doni dei fedeli per le messe, i funerali… Sono state stabilite certe cifre e di quello si vive. Se da noi i sacerdoti vivessimo solo di quello che si “paga” pe le messe, guadagneremmo al netto veramente poco.

    Rispondi
  7. #bbruno   8 marzo 2018 at 5:20 pm

    inestimabile il valore di una messa bastarda??? Il valore di una messa senza valore, dove il Sacrificio non si rinnova, dove la Comunione è ridotta a pratica simbolica? Una domanda, che ripeto: perché Padre Pio non ne ha voluto sapere di questa messa e ha chiesto ( e non DOVEVA nemmeno chiederlo) DI CELEBRARE LA VECCHIA MESSA INCOMPRENSIBILE AL POPPOLO? Padre Pio questo rispetto aveva per il suo popolo? dargli una messa senza che la capisse? E se padre Pio aveva capito, almeno intuito, lui che vedeva nei segreti del cuore, perché non ha denunciato la bastardaggine crimunale di Paolo vi ? Chissà come si ritroveranno bene ora insieme sugli altari a godersi gli stessi onori! ma se gli ALTARI non ci sono più,che senso hanno quegli ONORI?

    Rispondi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.