La Chiesa cattolica: la vera Chiesa di Cristo secondo R. H. Benson

 

citazione a cura di Luca Fumagalli

Continua il nostro viaggio tra le pagine migliori di “Con quale autorità?” (1904), romanzo storico di mons. R. H. Benson ambientato in epoca elisabettiana, all’inizio delle persecuzioni anticattoliche.

Anthony, per ordine dell’arcivescovo anglicano, assiste all’arresto e alle dispute pubbliche di Edmund Campion. Rimane letteralmente folgorato dall’arguzia del gesuita e dalla serena fiducia con cui affronta i suoi carnefici. Scosso da dubbi, inizia a pensare che la Chiesa cattolica sia realmente la vera Chiesa di Cristo, l’unica che disponga di un’autorità credibile per interpretare il messaggio cristiano.

Quella sera all’ora del tramonto, Anthony fece da sé ritorno a cavallo a Lambeth House, con gli occhi fissi in una visione che durante gli ultimi mesi aveva gradatamente preso forma davanti a lui, sovrapponendosi a un’altra dalla quale era stato un tempo affascinato; e questa nuova visione, potentemente rafforzata dagli argomenti di Campion e illuminata dal fuoco che irradiava dalla sua personalità, era adesso per lui cosa viva e reale e gli torreggiava dinanzi autoritativa, stabile, predominante, e sulla sua fronte vedeva scritto: «Chiesa cattolica». Essa avanzava in tutta la sua stupenda realtà, molto al di sopra di un cumulo di teorie che si dileguavano come nuvole; viva in contrasto a un passato morto che i suoi nemici invocavano invano; eloquente mentre gli altri sistemi erano muti; autoritativa mentre gli altri erano esitanti; incrollabile mentre essi vacillavano e cadevano. Intorno al suo trono vivevano i suoi figli di ogni età e di ogni razza, sicuri sotto la sua protezione, savi della di lei sapienza, mentre gli altri uomini erano titubanti, dubbiosi e incerti.

E ora, nel contemplarla per la prima volta, Anthony riconobbe in lei la Signora e la Madre dell’anima sua, e sebbene dense nuvole di argomenti, di teorie e di dubbi venissero di nuovo a offuscargli la vista, sentì di avere realmente veduto il suo volto e che il ricordo di quella visione non l’avrebbe mai più abbandonato.

(Brano tratto da R. H. BENSON, Con quale autorità?, Milano, BUR, 2014)

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