L’etimo della parola “finocchio”

finocchio

 

La scrittrice pro-gender Bianca Pitzorno in un post su Facebbok si lamenta delle cosiddetta “omofobia” e si domanda: “Staranno tornando i roghi?”. Poi aggiunge in riferimento ai roghi:  “Sapete perchè li chiamavano (chiamano) ‘finocchi’? Perchè la carne bruciata mandava un cattivo odore, e allora si aggiungevano alle fascine mazzi e mazzi di finocchi per profumare l’aria”.

Tale ricostruzione è falsa come attesta lo storico omosessuale Giovanni Dall’Orto che nel suo Checcabolario scrive: “Innanzitutto non si è finora riusciti a trovare attestazioni dell’uso di gettare finocchi sui roghi. La consultazione di documenti antichi non mi ha finora permesso di trovarne traccia (e se qualcuno riesce a trovare una qualsiasi attestazione è cortesemente pregato di comunicarmela, perché fin qui nessuno è stato in grado di farlo). (…) In secondo luogo resterebbe da spiegare perché, se l’ipotesi che lega finocchio ai roghi è corretta, le altre categorie di persone in passato condannate alla stessa pena non abbiano ricevuto lo stesso nomignolo, sul modello di quanto accaduto con buggerone. Perché le streghe non sono “finocchie”? (…) L’etimologia più corretta sarà insomma, e senza dubbi, quella che mette in relazione il significato odierno di finocchio con quello che la parola aveva nel medioevo, e cioè “persona dappoco, infida”, “uomo spregevole”. (…) A sua volta tale uso traslato della parola deriva probabilmente dall’uso di semi di finocchio per aromatizzare la carne e soprattutto la salsiccia.  Il seme di finocchio ovviamente non aveva alcun valore, al paragone con le costosissime spezie che venivano dall’Oriente. Si confronti il toscano “finocchi!” per “Cose da nulla!” nonché il modo di dire “essere come il finocchio nella salsiccia”, ossia: “non valere nulla. Quindi: da “cosa o persona di nessun valore”, la parola “finocchio” è passata a indicare “uomo spregevole”, che non vale nulla, che non  merita nessuna stima, e poi, in senso più restrittivo, “uomo spregevole in quanto si dà alla sodomia passiva”. Tutto qui”.

http://www.giovannidallorto.com/cultura/checcabolario/finocchio.html

 

Fonte: la nuovabq.it

 

 

Un commento a "L’etimo della parola “finocchio”"

  1. #Adriano   8 marzo 2018 at 5:03 pm

    Il finocchio e la finocchietta sono semplicemente un trucco usato da secoli dai macellai, ancora oggi, per insaporire la carne marcia che ti vogliono vendere.. quindi occhio a quelle ricette tradizionali che ci propinano.. piuttosto compratevi dell’ottimo macinato fresco e fateveli da soli gli adorati insaccati.. quindi, tornando al finocchio, in ambito sessuale, non saprei.. non ci vedo nessuna corrispondenza negativa.. semmai sarebbe più logico e pertinente chiamarlo macellaio o carnemarcia.. non vi sembra? Se no il finocchio dovrebbe essere la gaiezza per nascondere la perversione? In quel caso avrebbe in ogni caso una accezione positiva

    Ossequi

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