Occhio Salvini, c’è una trappola per te

Salvini-Di-Maio

di Miguel

Con i media ci sa fare, le possibilità di costituire un buon gruppo parlamentare le aveva, non era ostile ad alcuni temi cari da queste parti e molti cattolici refrattari, turandosi il naso, l’hanno votato.

Ora diciamocelo senza troppi giri di parole: al momento del voto non erano entusiasti. Almeno non lo erano quelli che evitano di scambiare ogni politico che sventola un simbolo sacro per il nuovo Carlo Magno.

Fermi tutti. Prima rapida pausa che deve prevenire l’usuale stracciarsi di vesti in corrispondenza delle parole “turarsi il naso”. La politica è anche questo. Lo era ai tempi in cui Leone XIII accettava il Ralliement, lo era quando i carolingi si alleavano con una potenza islamica contro un’altra, lo è oggi, in Siria, dove i cristiani difendono i loro villaggi insieme agli alawiti, combattendo insieme per il governo legittimo. L’idea gnostica per cui si deve costruire un nuovo paradiso terrestre fatto di angeli in giacca e cravatta è un’idiozia, prima che un’eresia.

“Noi abbiamo votato un sogno! Abbiamo scelto PDF, FN, CPI”. Bravi, il problema è che avete sbagliato campo: vi siete concentrati sulla telefonia e non sulla politica (dove si combatte per governare e non per giocare al prefisso più alto), peraltro con idee e uomini non necessariamente migliori.

Prefisso Aci Catena, Casa Pound, 095: una volta si parlava di partito liberale di massa ma qui siamo al partito liberale (per approfondire cliccare qui) senza massa. Prefisso zona Roma, Popolo della Famiglia, 066: scheggia bergoglian-vaticanosecondista che da due anni minaccia di prendere il potere ma che neanche la metà quelli del Family Day seguono. Prefisso Vigevano, Forza Nuova, 038: da oltre vent’anni sulla piazza, al netto di alcuni apprezzabili punti di programma, è più nota per gli scontri dei suoi militanti che per altro.

Ora torniamo alla politica. Dicevamo: occhio Salvini, che la trappola è pronta. Il tuo partito non è in una situazione così diversa dal bluff grillino (vedere qui). Tante aspettative, tanto voto di protesta e tante difficoltà nel corrispondere velocemente e bene a quanto promesso.

Caro Matteo, adesso pensi al governo, però qui i numeri non li ha nessuno e un governo senza numeri è ricattabile e debole, mentre la tua proposta politica è decisa e forte. Rischi di finire col fare il junior partner della compagine grillina: saresti la stampella di un bluff che implode. Dimentichiamoci pure del conflitto tra le proposte assurde del M5S e gli auspici della tua base elettorale (es.: “reddito di nullafacenza” vs “meno tasse”), ma pensi davvero che andare a fare l’utile idiota dei seguaci di Peppe Crillo (magari portandoti a traino l’intero centrodestra) ti offra qualche prospettiva seria?

Governare è esercitare la forza, ma nemo dat quod non habet, nessuno dà ciò che non ha, e qui la forza politica (prima ancora che parlamentare) per governare non la possiede nessuno. Ascolta Miguel, aiuta il fidanzamento tra M5S e PD, falli fallire insieme. Non dare in smanie: la politica è anche saper aspettare sulla riva del torrente il cadavere del proprio nemico, come direbbe Sun Tzu.

***

Aggiornamento dell’ultim’ora: Il M5S ha votato insieme al centrodestra per Maria Elisabetta Alberti Casellati (nuova presidente del Senato ed ex spauracchio dei grillini per la collaborazione all’approvazione delle leggi ad personam berlusconiane) e il centrodestra ha votato insieme al M5S per Roberto Fico (nuovo presidente della Camera, laureato in scienza della comunicazione con tesi sull’identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana).

***

Occhio al bluff, occhio a non scivolare.

11 Commenti a "Occhio Salvini, c’è una trappola per te"

  1. #bbruno   24 Mar 2018 at 3:24 pm

    è tutto buon senso quello che è scritto qui, e sana astuzia: sta alla larga, Salvini e aspetta….Non farti incantare da ‘Napoli che canta’….

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    • #Stefano   24 Mar 2018 at 6:55 pm

      Rammento che l’unica opportunità di uscire dalla garrota rappresentata dalla UE e dallo strumento di tortura dei popoli denominato €uro sarebbe la conquista della piena sovranità, politica e monetaria, così come auspicato da tempo da Claudio Borghi e da Alberto Bagnai: i numeri per questa unica ed autentica rivoluzione ci sarebbero, ma i grillopatici hanno del tutto abbandonato le istanze sovraniste e la Lega, nella quale pur militano le succitate personalità, ha decisamente annacquato, in modo sospetto, la sua posizione anti-€uro(pa). Reddito di sudditanza, flat tax, aumento delle pensioni, abolizione della legge fornero, sono specchietti per gli allocchi, dato che il Fondo Monetario Internazionale e l’Unione Europea ci invitano già ad aumentare l’aliquota IVA al 25% per molti prodotti anche di largo consumo e a tagliare proprio le pensioni. Una follia. Informatevi sulla necessità di stracciare i trattati europei e divulgate questa preziosa informazione contro il terrorismo di regime che spinge, spinellianamente, in senso opposto. Parafrasando un noto massone: preghiera e… azione!

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  2. #bbruno   24 Mar 2018 at 7:38 pm

    sui sogni siamo d’accordo: ma come farli avverare? Aspettiamo le schiere celesti che entrino nella politica italiana? perché, stando alla realtà, se anche ci fosse proposto un referendum sull’ euro, crediamo che la scelta sarebbe contro l’euro e la maledettisima EU-one? Salvini, per stare al concreto, ha avuto un grande successo: ma non dmentichiamo che non arriva al 18%- sul 73% dei votanti….(cos’è, il 12%ca. della totalità?

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  3. #francesco   25 Mar 2018 at 12:23 pm

    Vedo che sono molti i sostenitori leghisti in circolazione. Ognuno e’ libero di esprimere le proprie idee, ma non vorrei che gli stessi si ritroveranno entro qualche anno a tirare le monetine al politico di turno. Bagnai e’ uno specchietto delle allodole tanto che nessun economista che si rispetti aderisce al suo verbo. Anche chi era scettico su questo modello prima dell’euro, propone oggi di restare in europa. Occorre da parte di chi si reca alle urne capire in modo netto chi paga e cosa, perche’ stare fuori dall’euro comporterebbe costi ben maggiori che stare dentro. Nessun imprenditore penserebbe di non falllire se avesse l’obiettivo di aumentare i costi della propria azienda al posto dei ricavi. Ma fino che si continua a dire che la colpa e’ tutta dei tedeschi..

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  4. #Riccardo   25 Mar 2018 at 12:38 pm

    Forza Nuova e Casapound hanno preso pochi voti per la concorrenza della Lega e del Movimento 5 stelle che hanno catturato i voti dei cittadini “inferociti”. Se Salvini e Di Maio si faranno corrompere e diventeranno anche loro fedeli cani da riporto dell’UE (come il voltagabbama Tsipras in Grecia) allora potrebbe arrivare il momento di Forza Nuova e Casapound.

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    • #Francesco Retolatto   26 Mar 2018 at 12:29 am

      Anche se ha il miglior programma politico FN non sfonda . Anche volendo dare una spiegazione con la degenerazione cognitiva degli italiani dopo decenni di berlusconismo e antiberlusconismo demenziale darle la responsabilità alla Lega credo sia un assurdo. Credo sia arrivato il tempo di una autocritica e della revisione di alcuni stilemi e formule. Se le forze in campo avessero compreso realmente quale era la partita avrebbero cercato quelle convergenze parallele che tra una Lega nuovo paradigma e una FN dovrebbero essere naturali interlocutori e qualcosa di più
      Se questi passi non si vogliono compiere non so quanto si sta pensando al bene comune e quale è il livello di lungimiranza política delle classi dirigenti di quei partiti.

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  5. #Stefano   25 Mar 2018 at 1:00 pm

    francesco, voglio sperare che la tua difesa dell’€uro sia frutto di ignoranza e non di malafede. Se qualcuno non avesse colto il senso del mio precedente intervento, specifico che si tratta di una radicale critica nei confronti del M5S e della stessa Lega, alleata con personaggi indifendibili sotto vari aspetti. Bagnai e Borghi non sono gli unici che ritengono indispensabile uscire dalla gabbia dell’€uro e dei trattati capestro dell’unione: anche premi Nobel si sono ricreduti sulla bontà della nostra adesione, anzi, della nostra sudditanza ai dettati ultraliberisti di derivazione atlantica. Queste espressioni, che un tempo io definivo puri slogan, fotografano purtroppo la realtà in cui siamo immersi e le origini americane del disegno europeo che tanto sangue innocente farà ancora scorrere se le persone come te non apriranno gli occhi foderati dalla propaganda di regime… Un P&B, mi ispira il tuo nome, anche se l’unione europea reca e continuerà ad infliggere morte e distruzione a molti: il fatto che resti insensibile a tutto ciò mi fa pensare che tu sia un imprenditore che esporti all’estero ed al quale le cose, tutto sommato, vadano ancora benino…

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  6. #francesco   25 Mar 2018 at 3:18 pm

    Occorre rinegoziare con l’europa le condizioni di adesione all’euro, cosa che non viene avanzata da nessuna forza politica, La stessa lega non ha detto cosa vuol fare e questo getta un’ombra inquietante sull’attuale situazione. Se la difesa dell’euro puo’ apparire come difesa di un liberismo senza confini, puo’ essere interpretato anche come difesa di diritti acquisiti. Lo stesso vale per il contrario.Ma rompere con l’euro, ha costi molto alti e il problema del debito resterebbe immutato. Quando furono imposti i sacrifici alla grecia, che disgregarono un tessuto sociale e culturale, nel nostro paese nessuno si indigno’, mentre ad atene le madri si prostituivano per sfamare i figli. Credo che l’italia che ha lasciato alla deriva una intera generazione abbia colpe piu’ gravi di quelle che noi attribuiamo all’europa. Per riconquistare piena sovranita’, parola troppo abusata, occorre trovare soluzioni per il debito e in un paese dove nessuno ha il coraggio nemmeno di proporre soluzioni alternative al cappio dell’euro, l’uscita dall’euro stesso e’ impresa titanica. Spero che al di la’ delle posizioni di comodo si apra un dibattito serio su dove vogliamo stare in europa, al di la di facili soluzioni di una classe politica capace di guardare solo al proprio orticello.

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  7. #bbruno   25 Mar 2018 at 6:53 pm

    una cosa è certa, con l’ euro e il magico Prodi ci siamo noi trovati, di colpo, in una Eu-ione con una moneta di valore doppio rispetto alla lire e una Geramania con una moneta ribassara sul valore del suo marco..Quindi noi incaprettati e loro sciolti a competere a piacimento….Certo non solo questo, loro si sono saputi riorganizzare, e non hanno avuto sindacati fetenti, e politici che nei loro emolumenti hanno fatto 1 contro 1 lira- marco (un milione di lire son diventati per loro 1000 euro (i furbi!), e per la populace che doveva entrare in paradiso ( o forse per questo ) un milone è diventato 500 euro! Toh, popilace!

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  8. #fhrui   26 Mar 2018 at 4:15 pm

    Per chi ha voglia di leggere, anche Magdi Cristiano Allam mette in guardia l’amico Salvini.

    “Da amico della Lega consiglio Salvini di non cadere nella trappola di un governo con o sostenuto dal M5S. Meglio tornare al voto al più presto con una nuova legge elettorale fondata su voto di preferenza e premio di maggioranza per garantire sovranità popolare e governabilità

    Buongiorno amici. Se ad oggi Matteo Salvini e Luigi Di Maio non sono ancora comparsi insieme in una foto, nonostante si siano intensamente sentiti e probabilmente visti per concordare l’intesa sulle presidenze del Parlamento, se l’unica immagine che li ritrae è un dipinto murale sarcastico che ce li rappresenta come due amanti, ciò si deve al profondo imbarazzo che esiste tra i due principali soggetti politici vincitori delle scorse elezioni del 4 marzo.
    Con la Lega ho eccellenti rapporti sul piano personale e una ricca e fertile base valoriale e ideale che ci accomuna. Conosco Salvini avendo condiviso per cinque anni il Parlamento Europeo, tre dei quali all’interno dello stesso gruppo “euroscettico”. Ritengo che tra noi ci sia una reciproca stima. Lo considero un “homo politicus”, uno che ha sempre avuto l’istinto, il talento e la determinazione ad emergere, affermarsi e vincere nel campo di battaglia della politica, dove in parallelo ai discorsi, alle promesse e agli abbracci bisogna essere capaci di sfoderare la spregiudicatezza, l’azzardo e talvolta anche l’inganno. Oggi, a 45 anni, Salvini ambisce a diventare il Presidente del Consiglio. Questo straordinario traguardo sembra a portata di mano per due ragioni: essendo la Lega il principale partito in seno al Centrodestra che si è aggiudicato la maggioranza relativa dei consensi, spetta a lui la guida del governo; il Movimento 5 Stelle, il principale partito in Parlamento, con cui Salvini ha instaurato un rapporto di fiducia, non pone veti alla sua candidatura.
    Tuttavia, da amico della Lega, metto in guardia Salvini dal compiere il passo più lungo della gamba, cadendo in un tranello che farebbe implodere la Lega al suo interno e frantumerebbe il Centrodestra. Alla fine si dovrà tornare a votare e gli italiani potrebbero essere indotti a dare la maggioranza assoluta al Movimento 5 Stelle, immaginandolo come l’unica alternativa a un sistema di potere che è stato inequivocabilmente bocciato dalle urne.
    Salvini commetterebbe un errore fatale qualora sottovalutasse tre dati di fatto. Innanzitutto il Centrodestra non ha la maggioranza numerica per governare, così come non ce l’ha il Movimento 5 Stelle. Se Salvini immagina di poter presiedere un governo di Centrodestra con il sostegno esterno del Movimento 5 Stelle, o un governo della Lega e Movimento 5 Stelle con il sostegno esterno di Forza Italia, sarebbe come accettare di essere logorato a fuoco lento sulla graticola alimentata dalla rabbia di Berlusconi che si sente tradito e dalla perfidia di Grillo che non vede l’ora di vedere soli al potere i suoi fidi burattini.
    In secondo luogo la Lega e il Movimento 5 Stelle sono incompatibili sul piano dei programmi politici e dell’elettorato. La Lega è per il localismo, la sovranità nazionale, il primato dell’interesse degli italiani, la chiusura delle frontiere all’immigrazione clandestina, la crescita della natalità degli italiani, la centralità delle piccole e medie imprese per il rilancio dell’economia reale, l’affrancamento dalla sudditanza dell’euro e delle leggi europee, il massimo sostegno alle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini, stop all’islamizzazione e alle moschee. Il Movimento 5 Stelle è per il globalismo, l’umanità unificata e libera di spaziare liberamente in un mondo senza frontiere, un Nuovo Ordine Mondiale in cui i cittadini si riducono a codici digitali, amministrati dalla Rete e assoggettati alla grande finanza, la decrescita economica, il reddito di cittadinanza concepito non come l’ennesimo ammortizzatore sociale ma bensì come la legittimazione del diritto ad avere denaro senza lavorare, il matrimonio omosessuale, la finanza islamica e sempre più moschee. Non è casuale che l’elettorato della Lega sia di Centrodestra mentre l’elettorato del Movimento 5 Stelle è prevalentemente di sinistra e di estrema sinistra.
    Infine non possiamo escludere che, così come accadde pochi mesi dopo le elezioni del 2013, la Corte Costituzionale potrebbe bocciare anche la nuova legge elettorale denominata Rosatellum 2.0 perché, al pari del Porcellum, non contempla il voto di preferenza, facendo venir meno il fulcro della democrazia, ovvero il rapporto fiduciario tra l’elettore e l’eletto.

    Cari amici, il consiglio che mi sento di dare all’amico Salvini è di non farsi bruciare dalla voglia di governare l’Italia costi quel che costi. Mentre nella spartizione delle poltrone del Parlamento ha funzionato la politica intesa come somma di numeri incompatibili, viceversa per il governo dello Stato atto a dare risposte concrete ai problemi reali degli italiani, serve la politica fondata sulle compatibilità che fanno numero.
    Ecco perché è preferibile andare nuovamente a votare al più presto, stabilendo da subito il limite di due mesi per pervenire a un accordo tra i partiti su una nuova legge elettorale. Ammaestrati dal recente risultato che ha paralizzato il sistema politico e consci dell’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale perché tutti coloro che occupano il Parlamento sono stati designati dai leader dei partiti e non scelti dagli italiani, è vitale che la nuova legge elettorale si fondi sul voto di preferenza che salvaguarda la sovranità popolare e contempli un premio di maggioranza che garantisca la governabilità. Per pervenire a questo risultato non serve perdere tempo per formare un governo con una maggioranza contronatura. Il compito può essere espletato dal governo Gentiloni nell’ambito del suo mandato limitato al disbrigo degli affari correnti. Tanto abbiamo visto che le decisioni che contano non vengono prese in Parlamento ma nei salotti degli alberghi limitrofi”.

    Magdi Cristiano Allam

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  9. #Anna   29 Mar 2018 at 1:30 pm

    Speriamo che alle prossime elezioni i cattolici, la smettano di farsi delle pare mentali e non disperdano voti, perchè quel 3 virgola qualcosa, disperso tra PdF, FN, e altri partitini, avrebbe fatto comodo a Salvini, per governare senza PD e senza quel flagello chiamato 5 stelle, mettendo inoltre il berlusca al ricovero. Ora dobbiamo rimanere altro tempo nelle grinfie di Gentiloni e
    poi che governo uscirà da questo caos? Il meglio è il nemico del bene, oggi non abbiamo il meglio sognato dai molti puri di cuore e nemmeno il bene per questa povera Italia.

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