[VIDEO] E’ Papa o non è Papa? La tavola rotonda del 25/4/2017 tra don C. Nitoglia e P. Seveso

In attesa della giornata radiospadista 2018.

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13 Commenti a "[VIDEO] E’ Papa o non è Papa? La tavola rotonda del 25/4/2017 tra don C. Nitoglia e P. Seveso"

  1. #Stefano   3 marzo 2018 at 2:12 pm

    Sono fondate le voci che lo dipingono come un massone, al pari di diversi papi che lo hanno preceduto? Grazie.

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    • #antipluto   11 marzo 2018 at 4:18 pm

      dai loro frutti li riconoscerai, penso ognuno si possa rispondere senza bisogno di vedere documentazioni, del resto anche Padre Pio parlava della massoneria dentro al Vaticano già allora….

      Rispondi
  2. #bbruno   3 marzo 2018 at 4:43 pm

    non ti diranno mai quelli questo è dei nostri, della loggia tale numero tale grado tale…. Indizi fortissimi ci sono e documemtati per Roncalli, Montuni Woitila Razinger e questo qui… Comunque bastano e avanzano i loro gesti e il loro detto-insegnamento: tutto guidato e tutto puro distillato della massoneria, questo movimento anticristico che non ha altra ragion d’essere che promuovere la “nuova religione dell’Uomo per l’Uomo” , dove quest’ultimo ha abbandonato la sua eredità passare per rimpiazzarla con il nostro ideale di una religione mondiale basata unicamente sull’Uomo”. Qui c’è tutta la linea che guida i papi- monstres del concilio e il concilio stesso, più chiaro di così…

    Rispondi
  3. #Stefano   3 marzo 2018 at 6:47 pm

    Alludevo proprio ai personaggi che hai citato. Quanta sofferenza e quanti tradimenti da parte di quella che ritenevo essere la “mia” Chiesa. Ultimo quello dell’ “apostolo dell’Adorazione eucaristica”, che frequentavo da anni: non è tanto il fatto che si sia sposato (forse con rito Protestante) quanto il suo aver rinnegato la presenza di Gesù nell’Eucaristia. Sino a poco tempo fa da una ben nota emittente cattolica, il cui microfono portava in giro per l’Italia, promuoveva il Culto Eucaristico: ora più nulla, tutto finito. Ed io mi sento sempre più orfano, avvertendo, grazie al mio interesse per questioni, per così dire, geopolitiche, anche l’attuale pontefice come un usurpatore, complice dei disegni mondialisti. Che lo condividiate o meno, il mio sospetto è stato rafforzato dall’indagine di Antonio Socci. Ti sono grato per la risposta.

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  4. #Marco Bramini   7 marzo 2018 at 11:27 am

    Caro Don Curzio

    Vogliamo essere cattolici si o no?

    Allora lasciamo parlare la fede cattolica, e umilmente deponiamo i nostri pareri personali.

    1) SE IL PAPA CADE IN ERESIA CESSA DI ESSERE PAPA

    █ Sant’Alfonso, Verità della fede, parte III, cap. VIII, 8-10.
    Del resto, se Dio permettesse che un papa fosse notoriamente eretico e contumace, egli cesserebbe d’essere papa, e vacherebbe il pontificato.

    █ Sant’Alfonso Maria de Liguori, Verità della fede, Cap. IX, 2.

    “La seconda cosa certa si è che quando in tempo di scisma si dubita chi sia il vero papa, in tal caso il concilio può essere convocato da’ cardinali e da’ vescovi; ed allora ciascuno degli eletti è tenuto di stare alla definizione del concilio, perché allora si tiene come vacante la sede apostolica.
    E lo stesso sarebbe nel caso che il papa cadesse notoriamente e pertinacemente in qualche eresia. Benché allora, come meglio dicono altri, non sarebbe il papa privato del pontificato dal concilio come suo superiore, ma ne sarebbe spogliato immediatamente da Cristo, divenendo allora soggetto affatto inabile e caduto dal suo officio”.

    █ San Francesco di Sales:
    Ora, quando il papa è esplicitamente un eretico, egli cade ipso facto dalla sua dignità e fuori dalla Chiesa… (The Catholic Controversy, pp. 305-306).

    █ Sant’Antonio:
    Nel caso in cui il Papa divenisse un eretico, egli si ritroverebbe, per quel solo fatto e senza nessuna altra sentenza, separato dalla Chiesa. Un capo separato da un corpo non può, finché resta separato, essere capo dello stesso corpo dal quale esso fu tagliato. Un papa che fosse separato dalla Chiesa dall’eresia, perciò, per il fatto stesso cesserebbe di essere capo della Chiesa. Egli non potrebbe essere un eretico e rimanere papa, perché, fino a quando egli è fuori della Chiesa, egli non può possedere le chiavi della Chiesa. (Summa Theologica, citata in Actes de Vatican I. V. ).

    █ San Roberto Bellarmino:
    La quinta opinione (riguardo all’ipotesi del papa eretico) pertanto è vera; un papa che sia eretico manifesto, per quel fatto (per se) cessa di essere papa e capo (della Chiesa), poiché a causa di quel fatto cessa di essere un cristiano e un membro del corpo della Chiesa. (dall’inglese: Perciò, egli può essere giudicato e punito dalla Chiesa). Questo è il giudizio di tutti gli antichi Padri, che insegnano che gli eretici manifesti perdono immediatamente ogni giurisdizione. (De Romano Pontifice, Cap. XXX. Sottolineatura aggiunta.)

    █ San Roberto Bellarmino ci conferma quanto detto fino ad ora, e si unisce alla ininterrotta tradizionale dottrina cattolica, portando a conferma di quanto dice l’insegnamento di “tutti gli antichi Padri”. E poi aggiunge:
    “Questo principio è il più certo. Il non-Cristiano non può in nessun modo essere Papa, come il Cajetano ammette egli stesso. La ragione di ciò è che non può essere capo di un corpo di cui non è membro; ora colui che non è un Cristiano non è un membro della Chiesa, ed un eretico manifesto non è un Cristiano, come è chiaramente detto da San Cipriano (lib. 4, epist. 2), Sant’Atanasio (Scr. 2 cont. Arian.), Sant’Agostino (lib. De great. Christ. Cap. 20), San Girolamo (contra Lucifer.) ed altri; quindi un eretico manifesto non può essere papa”. (De Romano Pontifice, II, 30).

    █ Scrive il canonista Stefano Sipos che un papa perde il suo ufficio nei seguenti modi:
    1) Per mortem (morte),
    2) per resignationem (rinuncia),
    3) per amentiam certam e perpetuam (follia),
    4) per haeresim privatam notoriam e palam divulgatam (per eresia privata, notoria e apertamente divulgata)”.

    ANCHE L’ELEZIONE PUO’ ESSERE INVALIDA DAL PRINCIPIO:

    █ Papa Paolo IV, bolla Cum Ex Apostolatus:
    “se mai dovesse accadere in qualche tempo che…
    …lo stesso Romano Pontefice, che prima della sua promozione a cardinale od alla sua elevazione a Romano Pontefice, avesse deviato dalla fede cattolica o fosse caduto in qualche eresia (o fosse incorso in uno scisma o abbia questo suscitato), sia nulla, non valida e senza alcun valore, la sua promozione od elevazione, anche se avvenuta con la concordanza e l’unanime consenso di tutti i cardinali; neppure si potrà dire che essa è convalidata col ricevimento della carica, della consacrazione o del possesso o quasi possesso susseguente del governo e dell’amministrazione, ovvero per l’intronizzazione o adorazione dello stesso Romano Pontefice o per l’obbedienza lui prestata DA TUTTI e per il decorso di qualsiasi durata di tempo nel detto esercizio della sua carica, né essa potrebbe in alcuna sua parte essere ritenuta legittima…
    …E sia lecito a tutte ed a ciascuna delle persone subordinate…
    …così come AI LAICI…
    …ritenersi in qualsiasi tempo ed impunemente LIBERATI DALLA OBBEDIENZA E DEVOZIONE verso quelli in tal modo promossi ed elevati, evitandoli quali MAGHI, PAGANI, PUBBLICANI ed ERESIARCHI, fermo tuttavia da parte di queste medesime persone sottoposte, l’obbligo di fedeltà e di obbedienza da prestarsi ai futuri vescovi, arcivescovi, patriarchi, primati, cardinali e Romano Pontefice canonicamente subentranti [ai deviati]”.

    GLI ERETICI NON SONO MEMBRI DELLA CHIESA:

    █ Papa San Pio X, Catechismo Maggiore:
    225 D. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa?
    R. Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, GLI ERETICI, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

    █ Papa Pio XII, enc. Mystici Corporis Christi:
    Egli spiega chiaramente che non ogni peccato grave, per quanto grave, separa di sua natura il peccatore dalla Chiesa. Spiega che diventa peccatore, membro morto ma rimane membro.
    Tuttavia specifica che c’e’ una ECCEZIONE: i peccati di scisma, eresia, e apostasia, separano di loro NATURA dalla Chiesa, secondo il diritto divino:

    “Poiché non ogni delitto commesso, per quanto grave (come lo scisma, l’eresia, l’apostasia FANNO [faciunt nel latino originale]) è tale che di sua natura separi l’uomo dal Corpo della Chiesa”

    (Siquidem non omne admissum, etsi grave scelus, eiusmodi est ut — sicut schisma, vel haeresis, vel apostasia faciunt — suapte natura hominem ab Ecclesiae Corpore separet)

    █ Papa Pio XII, sempre in Mystici corporis Christi, specifica anche che cadere in eresia causa la separazione dalla Chiesa per diritto divino (secondo l’ordine di Dio), ed indipendentemente dal diritto ecclesiastico (scomunica), spiegando anche ci si esce dalla Chiesa in 2 modi: O uscendone (peccato di eresia, scisma, apostasia), oppure essendone cacciati (scomunica):

    In realtà, tra i membri della Chiesa bisogna annoverare esclusivamente quelli che ricevettero il lavacro della rigenerazione, e professando la vera Fede, né da se stessi disgraziatamente si separarono dalla compagine di questo Corpo, né per gravissime colpe commesse ne furono separati dalla legittima autorità…
    …così non si può avere che una sola Fede (cfr. Eph. IV, 5), sicché chi abbia ricusato di ascoltare la Chiesa, deve, secondo l’ordine di Dio, ritenersi come etnico e pubblicano (cfr. Matth. XVIII, 17). Perciò quelli che son tra loro divisi per ragioni di fede o di governo, non possono vivere nell’unita di tale Corpo…

    DOMANDA:

    Se un eretico non e’ membro della Chiesa, e non e’ parte del suo corpo, come puo’ mai essere Papa, cioe’ non solo MEMBRO ma anche MEMBRO CAPO di tale corpo? (INFATTI non lo e’, vedi sopra).

    Dire che un uomo e’ eretico ed e’ Papa, e’ come dire che un uomo e’ sia non-membro della Chiesa e sia membro della Chiesa.
    Sarebbe come dire che la Madonna e’ sia immacolata e sia non immacolata.
    Sarebbe come dire che l’Eucaristia e’ sia il vero corpo di Cristo, e sia soltanto un simbolo del Corpo di Cristo ma non il suo vero corpo.

    PROBLEMI STORICI:

    O crediamo alla fede cattolica (vedi sopra), o crediamo allo storico Manlio Simonetti e al professor De Mattei.
    Su chi vogliamo basare la nostra fede?

    O la fede cattolica sbaglia, e 2000 anni di santi e papi sbagliano con essa, e quindi un eretico e’ membro della Chiesa e addirittura membro capo, oppure semplicemente e’ sbagliata la lettura di Manlio Simonetti e De Mattei, don Curzio.

    INFATTI:

    Sant’Alfonso spiega molto chiaramente come stanno le cose veramente con Onorio, Vigilio, ecc… Si veda Sant’Alfonso, “Verità della fede”, parte III, cap. X, 20,ss.

    CONCLUSIONE:

    Se siamo pronti a negare la nostra fede alla prima affermazione contraria dello storico di turno, non abbiamo la fede divina. Crediamo solo nei processi culturali umani. Non siamo cattolici.

    PUNTI DELLA FEDE CATTOLICA NEGATI NELL’AFFERMARE CHE GLI ULTIMI 6 SEDENTI SONO PAPI

    La constatazione della sede vacante non si basa “soltanto” sulle verita’ di fede della:

    • Perdita dell’ufficio per caduta in eresia
    • Infallibilita’ del Papa nel magistero Straordinario (o solenne)

    Ma si basa anche almeno sui seguenti altri punti della fede divina e cattolica:

    • Infallibilita’ della Chiesa
    • Dottrina del corpo mistico di Cristo (specialmente la parte che concerne il chi sia membro e chi non lo sia)
    • Santita’ della Chiesa nella liturgia approvata ed universale (si veda Catechismo Maggiore di San Pio X e il Simbolo della fede)
    • Santita’ della Chiesa nella disciplina approvata ed universale (si veda Catechismo Maggiore di San Pio X e il Simbolo della fede)
    • Infallibilita’ della Chiesa nella disciplina (si veda Pio VI, Acutorem Fidei)
    • Unita’ della Chiesa nella Fede (si veda Catechismo Maggiore di San Pio X e il Simbolo della fede)
    • Infallibilita’ del Papa nelle canonizzazioni
    • Santita’ della Chiesa nel culto universale ai santi canonizzati
    • Unita’ della Chiesa nella fede espressa dai santi canonizzati nella Chiesa universale
    • Infallibilita’ anche del magistero ordinario universale, come esplicitamente specificato da Leone XIII, Pio IX, Pio XII, Concilio Vaticano I, Gregorio XVI, e molti altri e santi e santi dottori (Si veda Apologia del Papato per molte fonti, e la futura seconda edizione per le fonti su Gregorio XVI ed altri)
    • Dottrina sulle note distintive della Chiesa Cattolica, in particolare “La Chiesa Cattolica caccia gli eretici dal suo seno” (cio’ si applica a quando il Papa viene a sapere dell’eresia di un membro o gerarca, e procede con le monizioni e tutto il resto, cosa che non avviene da 60 anni. Anzi, non solo non procederebbero, se gli ultimi 6 fossero papi, ma addirittura li fanno Vescovi e “Cardinali” pure, vedi Ravasi, Martini, Kasper, ecc…)
    • Dottrina sulla potesta’ di giurisdizione (specialmente sul fatto che non puo’ applicarsi ad un eretico, per diritto divino, specialmente la giurisdizione del cardinalato, il quale non e’ un ordine sacro, non e’ potesta’ di ordine, dunque semplicemente non puo’ esistere in un eretico. Per cui per il fatto stesso che un sedicente “papa” crea “cardinale” un uomo notoriamente eretico, tipo Ravasi, Martini, o Kasper, cade in eresia anche lui, perche’ afferma con il gesto che si puo’ avere potesta’ di giurisdizione in un eretico).
    • Ed altri

    Tutti i suddetti punti della fede divina e cattolica verrebbero contraddetti, negati, inclusa tutta la fede stessa (vedi Leone XIII in Satis Cognitum), se si affermasse che gli ultimi 6 sedenti fossero veri papi.
    Ed ognuno dei suddetti elencati motivi verrebbe contraddetto da molti fatti, ripetuti, molte volte, per un lungo periodo di tempo.

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    • #bbruno   10 marzo 2018 at 3:09 pm

      Tutto bene, vorrei solo precisare il primo punto
      1) SE IL PAPA CADE IN ERESIA CESSA DI ESSERE PAPA

      No, il papa non cessa di essere papa se cade in eresia, perché in eresia un papa non può cadere: ce lo assicura Cristo stesso (verità rivelata) e ce insegna la Chiesa: Concilio Vaticano I . Se cadesse in eresia a che cosa varrebbe l’assisteza divina? E se questo accadesse, si aprirebbe la nota controversia: chi determina che il papa è eretico (quando è il papa che deve determinare l’eresia in altri)

      Rispondi
    • #lister   10 marzo 2018 at 4:10 pm

      Magnifico collage, Marco.
      Ne farò tesoro.

      Rispondi
  5. #antipluto   9 marzo 2018 at 8:33 pm

    Ma quindi secondo Don Curzio, in 60 anni di pseudo-papi conciliari la sede è occupata, mentre il magistero e quindi l’insegnamento a noi Chiesa discente non c’è mai stato, solo una volta in 60 anni ???

    Certo poi che aggrapparsi a un Vescoso stra-conciliare e modernista come Gherardini per giustificare le loro ( anche della FSSPX ) teorie anti-sedevacantiste….

    fateci provare l’esperienza del sedevacantismo…grande!

    Rispondi
  6. #bbruno   9 marzo 2018 at 9:29 pm

    Don Curzio dica quello che vuole. Pace all’anima sua, se così gli piace.La realtà lo smentisce.
    E dire che la sede è occupata e il magistero che ne deve discendere è tutto contro lo spirito di quella sede, significa che a lui va bene un occupante che distrugge quella sede. E se non c’è più la sede come fa ad esserci l’occupante? Ai vede che l’occupante occupa qualcos’altro, un altro tipo di sede, che cosa, un W.C??? Ma almeno tirasse l’acqua! Scusate, ma non se ne può più: farci passare per papa questi infami! Piuttosto senza chiesa e senza fede che una fede da castroni e una chiesa di imbastarditi!

    Rispondi
  7. #Marco Bramini   10 marzo 2018 at 12:50 pm

    La dottrina cattolica è chiara e semplice , basterebbe aprire solo il catechismo di San Pio X per capire che don Curzio inventa tante barzellette!

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    • #Hector Hammond   10 marzo 2018 at 5:09 pm

      La Dottrina Cattolica sarà chiara e semplice , ma questo non basta a chiarire la mente a a tanti cattolici che per pigrizia o vanità non vogliono vedere le cose come stanno .
      Questo attirerà sul mondo l’Ira del Signore e non sarà nella forma strumentale di una guerra mondiale che tanti cospirazionisti cattolici diffondono ma in modi e termini veramente extramondani .
      Trovo strano,sospetto , incoerente che ci siano tanti cattolici “antisistema” che cercano di dare forma umana a punizioni divine .

      Rispondi
  8. #alda   10 marzo 2018 at 7:16 pm

    Don Curzio veramente imbarazzante, Seveso quasi rinunciatario. In ogni caso l’onestà e la ragionevolezza di Seveso tutta la vita contro la boria e la superficialità del chierico vagante da Velletri!

    Rispondi
  9. #guelfonero   10 marzo 2018 at 10:19 pm

    Sono stato grato (e sono grato) a Don Curzio per aver accettato il nostro invito ma ammetto che parecchie delle sue affermazioni durante il dibattito mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta.

    La ringrazio davvero per l’apprezzamento,

    Piergiorgio Seveso

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