[ALFIE] In Paradisum deducant te angeli

guardian angels - gift from Linda

 

di Cristiano Lugli

 

E così, un guerriero è salito verso il Cielo. Non un guerriero di azione, non un guerriero che ha vinto con la spada, ma un guerriero che, nell’infermità del suo piccolo letto, ha messo in ginocchio il mondo.
Un mondo il quale, con la connivenza dei codardi che dovrebbero essere Pastori, ha messo alla gogna l’agnello.
Il suo sangue macchia le mani infami di tutti quelli che lo hanno portato ad essere un malato terminale. Proprio così: Alfie non era destinato a morire; Alfie non è “morto per cause naturali”, come vorrebbe sostenere qualcuno per lavarsi la coscienza pubblicamente. Alfie è morto perché è stato ucciso con eutanasia prima attiva e poi passiva, ovvero prima con un’azione volontaria volta ad ucciderlo – con esito negativo – e poi, una volta capito che un’azione attiva volta alla soppressione non aveva avuto la meglio su di lui, è stato lasciato morire di stenti. Sì, di stenti.
Ciò che è stato detto sull’alimentazione staccata e poi “riattaccata” è falso. Alfie è stato mandato avanti con soluzione glucosata, che di fatto è una soluzione perfusionale di destrosio o glucosio, cioè zucchero.
Si nutrissero loro, adesso, con solo zucchero per capire cosa si prova.
Questo omicidio di Stato grida vendetta, e continuerà a gridarla sempre. L’indifferenza della putrida dinastia “reale” è degna del peggior reato, quello di omissione di soccorso.
Ma, la cosa peggiore, è la “realtà” parallela che vive il mondo. Oggi, per la maggior parte delle persone là fuori è un giorno come un altro, mentre che si dovrebbe parlare di lutto nazionale e internazionale.
Inutili scemi scrivono, commentano, cianciano dall’alto della loro tracotanza bestiale.
Ci sono poi gli appositi discorsi fumosi di una chiesa apostata che vuole radicalmente, funzionalmente e rapidamente l’eutanasia di stato. Il teatrino creato sul caso di Alfie ne è la maggior evidenza, la miglior complicità nel processo di overtonizzazione, con la Enoc che si fa intervistare sullo sfondo di una gigantografia di Bergoglio. Coloro i quali parlano di “alleanza fra medici e genitori”- si veda Mons. Paglia in una recente intervista rilasciata alla Rai – sono i migliori porta bandiera di questo processo. Non può esistere alleanza fra medici e genitori, perché la medicina, oggi, si disinteressa della vita: pensa al business, al progresso, cavalca l’onda della cultura della morte disprezzando la vita. Laddove non vede possibilità di guarigione, essa toglie di mezzo i pesi. Il malato deve morire, lo storpio deve morire, il ragazzo con difficoltà di apprendimento deve essere sterilizzato per il suo “best interest”. Tutto, ora, a norma di nuova legge e per la riabilitazione coatta del Malleus Maleficarum.
Forse non è un caso che il copione sia lo stesso di quello consumatosi con Charlie: calo della pressione mediatica corrisponde a morte del bambino.
Alfie ora – per buona pace dei suoi aguzzini che pagheranno fino all’ultima goccia di sangue – è salito in Cielo. Il suo sangue, come diceva Tertulliano dei martiri, “diventa il seme dei cristiani” vivificando la Chiesa di Cristo, quella vera che resta lì, invisibile ma pronta a risplendere deponendo i lupi travestiti da agnelli.
Per noi, invece, per noi che rimaniamo qui, l’Inferno spalanca la sua bocca sulla terra.
Ci assistano i martiri in Cielo. Ci vegli Alfie, e tutti gli innocenti che lo hanno preceduto in Paradiso.
In attesa che, come diceva Guareschi, il Padreterno si stanchi, alzi l’ultima falange del dito mignolo della mano destra e mandi tutto a gambe all’aria. 

 

 

4 Commenti a "[ALFIE] In Paradisum deducant te angeli"

  1. #Stefano   29 aprile 2018 at 11:46 pm

    La scorsa settimana, nel solito discorsetto etico ed ecologista, di buon senso ma nulla più, Bergoglio ha fatto un riferimento non esplicito, ma chiarissimo per più avveduti, alla necessità di somministrare vaccini sin dall’infanzia. Troppe volte lo ascolto concedendogli sempre la possibilità di conquistare il mio cuore e la mia mente: purtroppo constato ogni volta che lui è davvero parte integrante del progetto mondialista, tra omelie natalizie pro immigrazione e sermoncini contro la salute dei cittadini. Altro che difesa della vita! Avete compreso il sistema adottato dai disinformatori alla Piero Angela? Dire tante cose ben condite e condivisibili per poi piazzare al momento giusto la polpetta avvelenata. Paglia è semplicemente sulla stessa lunghezza d’onda. Suggerisco sempre questo sito per approfondire il tema degli espianti di organi e dei relativi trapianti: http://www.antipredazione.org/ P&B

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  2. #Stefano   29 aprile 2018 at 11:48 pm

    tra “più” ed “avveduti” prego inserire una i … sono stanco. grazie

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    • #Stefano   29 aprile 2018 at 11:50 pm

      PER I PIU’ AVVEDUTI… GRAZIE

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  3. #bbruno   30 aprile 2018 at 12:02 am

    ma abbiamo pur sempre un papa che si dice “toccato” da questa morte, dopo che la sua coda di Paglia aveva evocato, insieme ai vescovi Inglesi, la grande alleanza d’amore tra genitori e operatori sanitari!
    ‘Toccata’ e fuga, in verità: che subito dopo lo papa nostro vira, opportunamente per lui, ché altrimenti si sarebbe sciolto in lacrime, sul tema ambientalista, per evocare i grandi danni che l’inquinamento di Santa Madre Terra, da parte di noi sporchi Bianchi ricconi, provoca sulle saluti fisiche mentali dei poveri mortali! Toh: questa è la lezione che ci dà il povero Alfie, per bocca dello papa nostro! Grande, lo papa nostro !!!

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