ESCLUSIVO: Astrologia, una questione controversa

alessandro guzzi

 

di Alessandro Guzzi

 

Questo breve saggio di Alessandro Guzzi, datato Novembre-Dicembre 2017, va ad integrare alcuni punti della sua bellissima opera “Trasformazione del Male” (Edizioni Radio Spada, 2017)

Questo scritto è comunque anche autosufficiente, e può essere d’interesse anche per chi non abbia ancora letto il libro: nel testo l’autore affronta il tema spinoso e controverso delle scienze astrologiche all’interno della storia della Chiesa. Al netto delle espressioni polemiche e della passione di parte, esso rappresenta uno stimolo vivo e interessante sul piano più alto dell’analisi storica e del dibattito su questo controverso tema di storia della Chiesa. E pur nel pieno ossequio alle decisioni disciplinari prese dalla Chiesa, autoritativamente intesa, in materia, non abbiamo voluto privarne i nostri lettori, consapevoli che vi possano essere analisi opposte e divergenti sul medesimo tema.

In questa fase stiamo sperimentando cosa significhi non avere più il Baluardo, la protezione della Chiesa cattolica e la grande confusione che questo generi sotto il cielo. Anzi oggi sappiamo cosa significhi avere in lei il garante più potente dell’evoluzione irrefrenabile del male. Le conseguenze sono dinanzi agli occhi di chi sappia vedere al di là della propaganda delle gazzette e della retorica tranquillizzante di un certo “normalismo” tradizionalista.

Pur sembrandoci quasi superfluo aggiungere parole all’introduzione, in seguito a ferinae murmorationes, aggiungiamo che Radio Spada aderisce con pieno ossequio dell’intelligenza e della volontà alle bolle “Coeli et terrae creator” di Papa Sisto V e alla bolla “Imperscrutabilis iudiciorum” di Papa Urbano VIII. Data la natura eminentemente dottrinale del nostro sito aggiungiamo alcune sagge considerazioni di San Tommaso d’Aquino sull’astrologia giudiziale (Enciclopedia Cattolica, II, 240). L’eventuale influsso degli astri si esercita sull’intelligenza e sulla volontà solo mediatamente e indirettamente, per la varia partecipazione che offrono le potenze inferiori (sensibilità). L’intellegenza subisce il contraccolpo di qualsiasi turbamento mentre la volontà conserva sempre il potere di opporsi alle passioni, “l’uomo saggio sa dominare anche gli astri”. Le inclinazioni, avendo la loro sede nell’organismo, possono eventualmente influire, sotto l’influsso degli astri, sul carattere dei singoli e far sì che uno sia più portato all’ira o alla concupiscenza. l’influsso degli astri può variare col variare delle disposizioni del soggetto che le subisce. Potrebbe darsi che quando gli astrologi indovinano il futuro, ciò non avvenga per puro caso ma per una specie di istinto subcosciente “instinctu quodam occultissimo, quem nescientes humanae mentes patiuntur”. In ogni caso l’uomo mantiene pienamente libera la volontà di seguire l’eventuale influsso degli astri e intera la sua responsabilità.

Questo ci basti. Lasciamo ad altri il piacere di continuare il dibattito.

(Piergiorgio Seveso)

 

Astrologia: il “disturbo bipolare” dei cattolici (1,85 MB)

 

 

31 Commenti a "ESCLUSIVO: Astrologia, una questione controversa"

  1. #Aristarco De' Strigidi   7 aprile 2018 at 1:56 pm

    Ho sempre pensato che l’ astrologia fosse una tale stupidaggine da non interessare in realtà proprio nessuno, finchè un giorno in un negozio non ho sentito una cliente che con la cassiera ne parlava con entusiasmo, convinzione e dovizia di particolari.
    Fino a quel momento ero convinto che l’ argomento, perlomeno fra le persone “civili” fosse morto da almeno qualche secolo.

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  2. #Stefano   7 aprile 2018 at 6:50 pm

    Sistematicamente l’ 80% delle persone che incontro mi chiede a quale segno zodiacale io appartengo; naturalmente anche i sedicenti cattolici. E’ una cosa che mi fa imbestialire. Circa l’ultimo paragrafo del commento di Alessandro Guzzi, rispondo così: qui, a Roma, culla del Cattolicesimo, mi sento solo, profondamente solo. Ma questo sentirmi “orfano” non parte da dotte considerazioni di carattere teologico, bensì dalla pratica costante e dall’aver sperimentato molte vie, movimenti, associazioni più o meno strutturate, gruppetti parrocchiali, etc. Non aggiungo altro. L’unico punto di riferimento, oltre alle Figure divine o assimilate, resta San Francesco d’Assisi che nella mia vita si è manifestato in modo mirabile. Del resto lui viveva e agiva in un periodo preconciliare (vorrebbe essere una battuta). Mi chiedo cosa sarebbe diventata la Chiesa se avesse preso più sul serio le sue nobili provocazioni. Me lo chiedo semplicemente basandomi su quel poco che ci è stato tramandato di lui e mi domando quanto dell’autentico insegnamento francescano sia giunto sino a noi. P&B

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  3. #lister   7 aprile 2018 at 7:18 pm

    Ed è, in effetti, una stupidaggine astrale…
    Una stupidaggine che (tra gli altri) Ipparco, poco più di un secolo prima di Cristo, si era impegnato a codificare.
    Tra le varie perle, ha inventato l’elenco delle “costellazioni”: il “vangelo” che impegna le comari in attesa dal parrucchiere…

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  4. #Nicòla   9 aprile 2018 at 8:52 am

    Distinguo: l’astrologia c.d. “Giudiziaria”, ovvero come previsione del futuro è peccato. Dio è geloso del futuro libero. E poi NON FUNZIONA. Salvo che si tratti di fatti talmente generici, da essere facilmente dedotti e/o applicati un po’ a tutto. Come “IBIS, REDIBIS, NON PEREAT IN BELLO”. Se il malcapitato moriva in guerra, l’indovina faceva presente: “Avete posizionato male la virgola :”IBIS, REDIBIS *NON*, PEREAT IN BELLO”. E/o non siano provocati dai diavoli (esiste anche questo, è inutile fingere). Il discorso cambia per la c.d. Astrologia “MEDICA”. Ovvero come MERA ipotesi di lavoro sulle predisposizioni psico-fisiche dei nati di un certo periodo. In questo è pienamente legittima. E non è priva di riscontri. C’è da aggiungere che, circa tali predisposizioni, quanto di esse sia in relazione ad influssi astrali e quanto alla dieta seguita dalla mamma durante la gravidanza, è questione ancora aperta. Infatti, non poche di tali caratteristiche psico-fisiche, sono CORRELABILI a scompensi di determinati sali che, in effetti si osservano di frequente nei nati di quel periodo. I nati dello scorpione (ottobre/ novembre) presentano di frequente squilibri di solfato di calcio.

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  5. #Alessandro Guzzi   11 aprile 2018 at 8:08 am

    Dovremmo tutti renderci conto che nella generalità dei casi le nostre convinzioni sulle cose, dai “matrimoni gay” all’immigrazione di stato, dall’aborto alla “liberazione” della donna ecc, sono formulate, divulgate ed imposte da quella che potremmo chiamare l’agenzia locale del Nuovo Ordine Mondiale, la versione per l’Italia di questa tirannia. Per quanto riguarda l’Astrologia non è diverso: l’opinione generale sull’astrologia è indotta comunque da “chi” confeziona il “vero” di questo tempo, sulla base degli interessi dell’elite satanica dominante. Il “vero” di questo tempo è il “politicamente corretto”, quello che si può dire senza scatenare il sarcasmo degli altri. Il sarcasmo, l’ironia ecc sono reazioni indotte dal NOM per sigillare e proteggere in modo inattaccabile le menzogne che spaccia per verità. Tutti noi sappiamo ad esempio quanto la Vera Messa cattolica, ed in generale il Tradizionalismo cattolico siano sottoposti ad una cancellazione mediatica assoluta: non se ne parla, non devono esistere.
    Noi dovremmo cercare di formarci una nostra opinione originale sulle cose, purificando rispetto all’impiastro disgustoso di menzogne che il NOM spaccia per verità! e un’opinione sull’astrologia non te la puoi formare leggendo le idiozie pubblicate sui giornali, che vengono tollerate proprio perché questo antico sapere divenga qualcosa da disprezzare, di cui ridere ecc….

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  6. #George   12 aprile 2018 at 2:16 am

    La Croce invertita è anche il SIMBOLO di S PIETRO, su questa crocifisso. Che nel caso di GPII fosse posta chiaramente in luce COME SIMBOLO SATANICO è una affermazione di gravissima superficialità. Ho interrotto la lettura. Invito i rasponsabili a controllare i contenuti che pubblicano: in qualche modo ne condividono la responsabilità

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    • #guelfonero   12 aprile 2018 at 4:12 pm

      Da quando conosco il web (parlo del 1999-2000). gentile George, quell’immagine gira nel mondo tradizionalista con il significato negativo che ben conosciamo. E’ ovvio nondimeno che nella mens di chi preparò quel trono la croce rovesciata fosse il simbolo di San Pietro. Anche all’epoca feci presente che si trattava di una sovrapposizione di simboli. Tuttavia considero, ex post, quell’immagine ampiamente evocativa della sovversione perfetta prodotta da quel “pontificato”, sovversione anticristica e antropocentrica.
      Quindi dall’errore può scaturire un significato benefico. Per questo l’ho lasciata nel saggio di Guzzi: La invito quindi a guardare l’insieme del saggio e non gli eccessi interpretativi di qualche dettaglio. Oggi, anno di disgrazia 2018, non abbiamo il diritto di essere schizzinosi. Cordialmente, Piergiorgio Seveso

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    • #bbruno   21 aprile 2018 at 10:15 pm

      minaccia????

      Si rassegni: che woitila detto papa della Chiesa Cattolica sia un bufala vaticana, croce dritta o croce rovescia non importa ( ma quella croce rovescia è un brutto segno – satanico direi ), è chiaro a chi ha un minimo di dimestichezza con il Catechismo della Dottrina Cristiana ( quello di SAN PIO X, quello che s’insegn-AVA ai bambini di otto anni per la prima Comunione), e che sia in buona fede, cioè rispettoso degli elementi findamentali della logica, cioè del buon senso.
      Che woitila sia vero papa – con gli altri cinque suoi pari – delle chiesa nova masso-giudo-islamica, qui siamo d’accordo.

      Chissà se la redazione di RS col suo Presidente condivideranno la responsabilità di quanto qui affermato. Ma dove siamo arrivati??? E uno che dice e si dice e vien creduto papa, che le anime peccatrici impenitenti alla loro morte non cadranno all’inferno ma si trasmuteranno nel nulla, e che dio dopo questa umanità ne creerà un’altra, così per solazzarsi, non potendo contenere la sua emanazione creatrice…costui non è da “plotone di esecuzione” (virgolettato, sia chiaro,e chi capisce capisca)????

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  7. #Alessandro Guzzi   17 aprile 2018 at 7:43 am

    Probabilmente il Sig. “George” (che sarebbe bene completasse il suo nome senza paura) ritiene che il Concilio Vaticano II fu un eccezionale momento di rinnovamento della Chiesa, che la “nuova messa” fu un grande e coraggioso adeguamento alle esigenze dei popoli, e che magari Bergoglio sia un interprete eccellente della nuova pastorale cattolica adeguata alla modernità. Non è dunque un caso che consideri “croce di S. Pietro”, il simbolo che in tutto il mondo da sempre indica devozione a Satana. Perché “George”? Vada a leggersi il l’Appendice VII sub figura CMXIII di “Magik” di Alisteir Crowley (Astrolabio, pag 579) e potrà comprendere cosa significhi per un satanista l’inversione di un simbolo. Da questo punto di vista fu terribile l’inversione della posizione del celebrtante nella “nuova messa”: cito dal mio “Il Regno dell’Anticristo”:
    «l’inversione o spostamento della posizione dell’altare e dunque del celebrante, che all’origine guardava a Oriente, a 180 gradi, verso Occidente il punto delle le tenebre e della morte, è equivalente all’inversione della croce: alla croce rovesciata dei satanisti. Il principio dell’inversione fu descritto accuratamente da Aleister Crowley nel suo Magik: applicato a qualunque cosa, immagine, testo, brano musicale ecc rappresenta una profanazione gravissima del simbolo e lato sensu dell’ordine della creazione, di cui si compiace il demonio. L’effetto più abietto e segreto del rovesciamento di qualcosa di sacro ed essenziale come la posizione del celebrante, è dunque quello della propagazione di influenze sataniche, proprio attraverso quel rito, sulle persone innocenti che vi partecipano. Questa fu la vera finalità dell’inversione a 180 gradi della celebrazione nel Novus Ordo, e chi l’ha pensata sapeva quello che faceva.»

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  8. #Federico   19 aprile 2018 at 1:38 pm

    http://www.sodalitium.biz/un-astrologo-radio-spada/

    So che R.S. è stata spesso attaccata dal sacerdote di cui rilancio l’articolo, e spesso (ritengo io) in maniera pretestuosa.
    Tuttavia una lode all’astrologia ha lasciato perplesso anche me.

    Ammetto candidamente di non aver ancora letto l’opera del Guzzi, ciononostante mi sembra opportuno segnalare l’articolo, anche per arricchire la discussione.

    Cordialità

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    • #Mah   19 aprile 2018 at 8:25 pm

      Mi hanno riferito alcuni corvi d’oltralpe che presto pare che il nome cambierà e non sarà più IMBC, ma IVRS (Istituto Vade Retro Spada).

      Ammetto con una buona dose di rispetto che pubblicare un articolo del genere in prossimità del “25 Aprile” ha un non so che di sadico oltre che geniale, rimandare di un anno proprio per colpire nel momento giusto.

      Tirare per la “talare” pure uno stimabile sacerdote, teologo e non certo sprovveduto Don Mauro Tranquillo sa molto di gialli anni ’60, dove il colpevole è sempre l’insospettabile maggiordomo….

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  9. #Alessandro Guzzi   20 aprile 2018 at 8:30 am

    Ho avuto occasione di leggere una lunga recensione del mio saggio “Astrologia: il disturbo bipolare della chiesa cattolica”, scritta da un sacerdote: Francesco Ricossa. Intanto gli esprimo i miei doverosi ringraziamenti per aver svolto un lavoro tanto lungo e faticoso, che il mio saggio però meritava, dal momento che aveva provocato in lui una reazione tanto incontenibile e scomposta.
    Il tono di costui però, e questo dispiace, è più quello di un polemista rancoroso ed invidioso che quello di un sacerdote. Allora, di fronte ad un individuo del genere che sprona anche gli altri, tutti, a rinnegarmi l’appoggio, magari a bruciare i miei libri, e che pensando a me ed ai miei riferimenti culturali “sente puzza d’inferno”, mi viene spontaneo di ridiventare l’avvocato che sono stato. Qui infatti, vorrei informare questo sacerdote imprudente, che il reato di diffamazione ex art 595 c p ci sta tutto….
    Ebbene il Ricossa nella sua condanna malevola, covata a lungo, del mio pensiero e dei miei scritti, incarna una “chiesa” che non è davvero meglio del Luna Park bergoglista. Insomma se siamo stretti nella tenaglia tra i Ricossa e i Bergoglio, insomma se dovessimo scegliere tra Ricossa e Bergoglio, credo che dovremmo fuggire su Marte!
    Il Ricossa malvolentieri , dopo tante invettive ed insolenze, accetta di dire che “persino alcuni Papi come una debolezza personale si sono affidati o hanno creduto all’Astrologia”; ma questo per lui non conta nulla, perché “nei documenti ufficiali, l’Astrologia veniva sempre condannata” …. falso! non è sufficiente che Leone X (tra i Papi che avevano stimato quella scienza) avesse istituito una Cattedra di Astrologia in Roma?
    C’è da non crederci! nel Ricossa-pensiero la formalizzazione vale più della verità! è come se dovessimo dar credito ad un alcolizzato che nel suo famoso libro di morale, mentre si fa mezza bottiglia, condanna l’uso del whisky… ma, attenti: è come se dovessimo credere a Caifa piuttosto che a Gesù Cristo!!
    Ricossa mi ha nel mirino da tempo ed io ingenuo non sospettavo nulla, né onestamente (e di questo mi scuso) sapevo nulla di lui…. Costui infatti aveva già scritto una stroncatura del mio “Trasformazione del male”, e peggio della STASI aveva perlustrato e perquisito il mio sito, trovandovi foto compromettenti di miei quadri “non casti”, e nomi di personaggi peccaminosi, quali Jung, Steiner.., ma per lui anche i Preraffaelliti sono diabolici, e soprattutto Trakl, il peccatore Trakl incestuoso e drogato, quello stesso al quale il grande Martin Heidegger aveva dedicato (lo sapeva, il Ricossa?) uno dei saggi più belli della famosa raccolta “In cammino verso il linguaggio” (Unterwegs zur Sprache). Per accontentarlo cercheremo, se ci basta il kerosene, di bruciare anche quel libro.
    Ricossa possiede però il potere diabolico di farmi rivalutare Bergoglio: più condanna, più scatena la sua buffa insolenza irrefrenabile, più fa rispendere la stella tenebrosa del Papa “rivoluzionario”! Allora ci chiediamo preoccupati: si rende conto costui che continuando con queste condanne, con questi roghi, gli rimarranno tra le mani la biografia di Al Bano, i romanzi di Susanna Tamaro, e forse una denuncia penale? è questo che si aspettava…..”risum teneatis”… quando ha scritto questa “stroncatura”?

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  10. #Federico   21 aprile 2018 at 7:02 am

    Onestamente parlare di perquisizione da STASI (sito pubblico di personaggio pubblico) e denuncie penali non aiuta ne la discussione sull’argomento ne tantomeno la promozione del Suo lavoro.

    Cordialità

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    • #Alessandro Guzzi   21 aprile 2018 at 11:41 am

      “Federico” come ho già detto, questa sembra la pagina degli pseudonimi. Faccio un’eccezione anche se in genere non si rispondo a chi non si qualifica. Metta nome e cognome come faccio io. Non abbia paura! Comunque la legge ed il codice penale esistono proprio per tutelare il cittadino, nel momento in cui qualcuno oltrepassa la linea della tollerabilità, e commette reati.

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      • #Alessandro Guzzi   21 aprile 2018 at 11:49 am

        Informo che ho appena pubblicato sulla mia pagina Facebook un breve articolo dal titolo “I DUE DOMICILI DEL DIAVOLO…GIURIAMO INSIEME: NE’ CON BERGOGLIO NE’ CON RICOSSA”
        https://www.facebook.com/dr.alessandroguzzi

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  11. #Alessandro Guzzi   21 aprile 2018 at 1:03 pm

    Inoltre, e questa potrebbe essere considerata un’appendice doverosa al mio testo già pubblicato, se io sono un “irregolare” anche il Ricossa è un “irregolare” come sacerdote rispetto alle “autorità ufficiali”Che contraddizione! Chi lo manda? Chi ne giudica le scelte? Chi lo può sanzionare? Chi lo può fermare? Un irregolare che rifonda l’Inquisizione romana per usarla con chi non ama, che sindaca persino sulle abitudini, scelte e vite private dei Papi, e poi si proclama sedevacantista. Non sarà forse Ricossa il nuovo Papa di sè medesimo? Inoltre chi lo ha ordinato sacerdote? ahi ahi, monsignor Lefebvre!……..Quali sono i suoi rapporti con il suo Vescovo consacratore? Costui si erge a giudice di tutto (un piccolo Savonarola senza un Papa!) ed il suo ufficio è un fantasma ectoplasmatico che basterebbe un’Ave Maria a scacciare…..

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  12. #ALESSIO PIACENTINI   21 aprile 2018 at 2:19 pm

    Vorrei rivolgere una domanda a “Radio Spada” che riguarda indirettamente questa polemica. Come va interpretata la presenza di Piergiorgio Seveso alle funzioni dell’IMBC presso l’Oratorio S.Ambrogio di Milano? Non vorrei sembrare importuno: è solamente per capire.

    Rispondi
    • #guelfonero   21 aprile 2018 at 2:29 pm

      Non c’è molto da interpretare: essendo sedevacantista “modello Cassiciacum”, vado a Messa lì da circa 21 anni (e Luca Fumagalli da 13 anni). Non ho mai pensato di perdere di vista il fatto che le campagne propagandistiche che conducono alcuni sacerdoti IMBC contro Radio SPada siano appunto cose che pertengono le loro persone,la loro mens, la loro “politica”, non il loro essere sacerdoti sull’altare.

      Piergiorgio Seveso

      Rispondi
      • #ALESSIO PIACENTINI   21 aprile 2018 at 3:23 pm

        La ringrazio della sua cortese risposta Guelfonero, anche se le devo confessare che, benché io l’abbia letta e riletta più volte, non sono riuscito a comprenderla del tutto. La colpa è sicuramente della mia ignoranza e per questo mi riprometto di approfondire meglio la relazione che intercorre fra la funzione docente e quella celebrante del sacerdote. Nel frattempo le porgo i miei saluti.

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        • #guelfonero   21 aprile 2018 at 5:22 pm

          Se permette, approfondisco io un istante perchè forse Lei non è del tutto avvezzo al sedevacantismo. Una chiesa docente in atto de facto dopo il 1965 non esiste, non esistono dottori “pubblici” vivi nel cattolicesimo romano oggi. Esistono dottori privati che giustamente attraverso prediche, discorsi, scritti cercano di mantenere il depositum fidei vivo e operante nel cuore dei fedeli. Ora anche questi “dottori privati” spesso confliggono tra loro anche su questioni rilevanti anche se non ovviamente fondamentali. I fedeli che si “affidano” al dottor privato fanno un atto volontaristico di affidamento, di fiducia che poi si concretizza in una più o meno continuativa fedeltà su base, sempre volontaria. Tranne che nei confessionali dove esercitano una giurisdizione puntuale ma non abituale, i sacerdoti esercitano solo lì una funzione di giurisdizione piena che gli deriva (sedevacantisticamente parlando) direttamente da Dio. Per questo, in tutto il resto, da un punto di vista docenziale, queste “auctoritates” possono dare “pareri e consigli” spesso autorevoli, mai autoritativi. Sul giudizio di fatto che viene dato su Radio Spada, si tratta di un parere puramente opinionistico che può essere seguito come può non essere seguito. Lo stesso vale per giudizi su persone, situazioni, circostanze..implicazioni. suggestioni, umori, umorismi e via discendendo. un saluto cordiale, Piergiorgio Seveso

  13. #Mah   21 aprile 2018 at 2:53 pm

    Mi sto accorgendo da tempo che il problema del sedevacantismo è proprio questo.
    Non avendo più “capi” da dover render conto (il Vescovo ha puro scopo “simbolico” nel dare Cresime e Ordinazioni e poi scompare nel nulla…) e non disciplinari e di obbedienza, questi oramai “santoni” ed ex sacerdoti scomunicati formano le loro piccole sette chiuse al pubblico (nei sottoscala bui di piccole province…) dove consigliano ai fedeli cosa leggere, cosa pensare, cosa dire, fanno bello e cattivo tempo secondo i loro umori e chi ha qualche obiezione dal pensiero del “vate” viene espulso e messo all’indice dai fedeli, come nei Testimoni di Geova.
    Il tutto è inquietante e fa davvero paura…

    Rispondi
    • #Francesco Retolatto   22 aprile 2018 at 12:08 pm

      Concordo con te (non per fare una polémica di cui non sento il bisogno, ma perché così mi insegnò mia madre, sarebbe buona pratica usare nome e cognome, anzi inviterei Radio spada perché faccia modo che i suoi lettori commentatori abbandonino l’uso di pseudonimi e mettano i loro nomi e cognomi, come è in uso tra gentiluomini e persone adulte ). È questo uno dei motivi del mio distanziarmi dalle posizioni sedevacantiste.

      Rispondi
      • #Alessandro Guzzi   23 aprile 2018 at 8:05 am

        Il tuo commento mi era sfuggito….a parte “Guelfonero” che tutti sappiamo essere Piergiorgio Seveso, gli altri si nascondono con pseudonimi, e mi ricordano i massoni-carbonari aderenti al gruppo dell”Istruzione permanente dell’Alta Vendita”. Quella dirigenza consisteva di 40 membri, tutti coperti da pseudonimi; il loro capo era “Nubius”, e dietro a lui pare si nascondesse proprio Giuseppe Mazzini. Altri furono “Gaetano”, “Beppo”, “Vindice”, “Piccolo Tigre”…..

        Rispondi
        • #Mah   26 aprile 2018 at 7:37 pm

          Giusto per dovere di cronaca e informazione a chi non ne è a conoscenza:
          Il fatto che alcuni utenti siano in “anonimato” non tange la valenza e la serietà di un’opinione che può essere condivisibile o meno e a cui si può rispondere a torto o ragione nelle comuni regole di educazione e civiltà, al contrario di altri utenti (non mi riferisco a nessuno) che potrebbero in nome della “correttezza” usare nomi e cognomi fittizi e/o foto fasulle prese dal web scrivendo idiozie, insulti e scempiaggini al pari di qualunque anonimo.

          Tanto in caso di violenza e/o aggressione verbale o reato di diffamazione, esiste sempre la denuncia alla polizia postale che attraverso gli indirizzi IP risale alle generalità della persona che scrive e ai suoi recapiti, come si dice ricordate che “siamo tutti schedati”, anche se “anonimi”!

  14. #Alessandro Guzzi   21 aprile 2018 at 8:25 pm

    Concordo pienamente con quanto detto in quest’ultimo commento. Infatti la cosa più comica e fuori luogo è quando uno di questi “santoni”, o “maestri privati” vogliono, così improvvisamente, ad intermittenza, magari per scopi puramente di comodo, invocare la legittimità sacramentale della chiesa, la sua “auctoritas” alla quale hanno ormai rinunciato da tempo….
    Si viene un po’ a creare, in quello che dice il caro Piergiorgio Seveso, una situazione molto americana, in cui ci sono dei “preachers” che derivano la loro presunta o effettiva auctoritas direttamente da Dio. Io, in una situazione come quella di oggi, nella quale siamo poggiati sulle paludi e barcolliamo insieme all’intero sistemo dell’universo, vedrei favorevolmente questa sorta di svincolamento, questo viaggio guidati solo da Dio. Dice molto bene Seveso:
    «Per questo, in tutto il resto, da un punto di vista docenziale, queste “auctoritates” possono dare “pareri e consigli” spesso autorevoli, mai autoritativi.»
    Infatti, guai però se taluno da questa postazione di “liberazione spirituale in Dio”, cadesse nell’errore imperdonabile, e nel cattivo gusto di tornare indietro alla “severità”, all’ammonizione contro chi venisse giudicato ribelle rispetto l’auctoritas della Chiesa! una cosa del genere tanto assurda quanto riprovevole la possono commettere solo i Ricossa…..

    Rispondi
  15. #ALESSIO PIACENTINI   21 aprile 2018 at 10:03 pm

    Mi permetto, Piergiorgio Seveso, di chiederle ancora alcuni chiarimenti. Capisco bene che Don Ricossa non può essere personalmente autoritativo; tuttavia il fatto è che egli, nel contesto della polemica di cui si parla, cita il Magistero autentico di Sisto V, il quale certamente fu autoritativo e sempre lo sarà. Possiamo dire che Don Ricossa esprime un parere personale nel momento in cui cita la “Coeli et Terrae Creator”? In effetti la questione che coinvolge noi lettori, o per lo meno me personalmente, non è tanto la contrapposizione Don Ricossa – Radio Spada, quanto la liceità o meno, per il credente cattolico, di considerare quella dell’astrologia una questione discutibile: qui sta il busillis. La mia propensione a dar credito a Don Ricossa non dipende da una giurisdizione che egli non può avere, ma dal fatto che il suo “insegnamento” non è in realtà il suo, ma quello autoritativo ed infallibile di Sisto V. La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • #guelfonero   21 aprile 2018 at 10:28 pm

      Gentile Alessio, io non sono entrato nella diatriba Guzzi-Don Ricossa (che procede parallelamente su questo thread), non mi riferivo affatto a quella. Mi riferivo semmai alla diatriba RS-Don Ricossa di cui il saggio del Guzzi è stata mera occasione per aggiungere una nuova puntata. Radio Spada ha postato il saggio di Guzzi indicandolo sin dall’inizio come controverso, discutibile, provocatorio, non certamente definitorio, un’occasione per discutere e magari anche accalorarsi.
      Non solo ma se le parole hanno un senso, Radio Spada anche espresso preventivamente il suo ossequio alle condanne della Chiesa nei confronti dell’astrologia proprio nel periodo post tridentino (personalmente io amo molto Sisto V Peretti). Il che non esclude che anche in questa sede si possa discutere di quelle tangenze tra astrologia e papato romano che segnalava il Guzzi. Tutto qui. A Radio Spada, l’avrà capito, amiamo tutti i Papi (veri), sia quelli medioevali che quelli rinascimentali e quelli post rinascimentali. QUando ci sarà una bolla pontificia (magari di un futuro papa cattolico) che distinguerà autoritativamente e/o infallibilmente tra papi buoni e papi meno buoni, tra papi tosti e papi scadenti ci adegueremo. 🙂

      Rispondi
  16. #Alessandro Guzzi   21 aprile 2018 at 10:45 pm

    il sottile piacere non del proibito, ma della proibizione!…..è questo quello che traspare da alcuni commenti: la possibilità di scatenare la propria soddisfazione nella proclamazione della proibizione! è un po’ il rovesciamento del 68…. che si rispecchia anche nella sostituzione del mito dell’avvocato difensore (Perry Mason), con il mito del sostituto Procuratore (Jack Mccoy di Law & Order)…se fossi un sociologo della religione potrei lanciare un’altra eresia: in tutto questo c’è forse il rimpianto di una tirannia?

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  17. #lister   25 aprile 2018 at 11:44 am

    Quindi, siccome “l’irregolare, l’imprudente” don Ricossa “condanna malevolmente” questa predilezione per la risibile non-scienza qual è l’astrologia, è da annoverare tra i “bergogliosi” (!). Non solo, poiché nella sua esposizione appare “rancoroso ed invidioso”, è da querelare per diffamazione!
    Per di più, don Ricossa è così tanto “bergoglista” da far rivalutare Bergoglio, fino a far “risplendere” la sua (di Bergoglio) “stella tenebrosa”. Magnifico!
    L’astrologia, questa religione da sciamani, se è stroncata da Hack, da Popper, da Zichichi, ecc., se è stroncata da chi -astronomo/astrofisico- dichiara “insensate” le pretese degli astrologi, allora non si rischia l’azione penale ma, se lo si dichiara in nome del Catechismo Cattolico, allora: achtung!

    N. B.
    Intervengo, firmandomi con un nick (altro è rimanere anonimi), non per “paura” ma per non intasare il mio “profilo Google”: lo stesso motivo per cui la quasi totalità dei blogger usa un nickname.

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    • #Mah   26 aprile 2018 at 8:21 pm

      Ma soprattutto la domanda è:

      Come mai dopo un comunicato in pompa magna in cui si invitano i “loro” fedeli a tenersi lontani dagli “eretici” di RadioSpada, pena scomunica latae senteniae, poi si fa la recensione di tutti i loro libri e nelle “loro” conferenze si fa “pelo e contropelo” degli autori e dei membri in questione (anche riprendendo commenti privati presi dai loro profili, tipo i gusti artistici o letterari…!!!) riportando cosi nuovamente l’attenzione al sito in questione e pubblicizzandolo? Non è un controsenso? Misteri della Fede…..

      “Ammonisci l’uomo settario una volta e anche due; poi EVITALO; sapendo che un tal uomo è traviato e pecca, condannandosi da sé.Tito 3,10-11”

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  18. #Dr Alessandro Guzzi   2 maggio 2018 at 5:47 pm

    MUTANDONI SI’?….MUTANDONI NO?
    l’eterno dilemma della chiesa…

    Probabilmente sarebbe stato molto meglio che questo mio scritto non fosse pubblicato in questa sede. In tal modo il gregge dei proibizionisti sarebbe stato contento, anzi neanche, perché chi la pensa come il sig. “lister” (che dovrebbe dirci una buona volta come si chiama) troverebbe subito qualche altro modo per scaricare la sua foga (insoddisfatta), contro qualche altra cosa…chissà.
    Paolo III e Leone X valgono meno di Zichichi e di Hack (l’unico merito della quale fu la partecipazione alla Repubblica Sociale, onore a lei!)? Credo seriamente che il 90% delle persone che ha partecipato a questa discussione non abbia letto il mio scritto. Leggetelo allora! Hanno voluto solo partecipare, evitando il sacrificio della lettura. Questo è bello, che la gente si infervori, ma è triste vedere riciclate opinioni ascoltate in TV dopo pranzo, con la pancia piena…. in qualche canale “scientifico”….
    Un merito però tutto questo l’ha avuto su di me! e questo lo debbo al Sig Ricossa: la questione del Cattolicesimo oggi è un ingarbuglio di tale portata, ed un labirinto di tali proporzioni, che dobbiamo dire bravi! a quelli che tutto questo hanno voluto, progettato e realizzato.
    Non se ne esce però con le forbici e con il kerosene. Gli atteggiamenti vecchi e beceri portano ad un’immediata ed automatica rivalutazione delle ragioni che spinsero al Concilio Vaticano II. Ecco, i Ricossa fanno apprezzare anche a chi non lo aveva mai fatto il Concilio Vaticano II, e perfino Papa Francesco.. Al kerosene con cui Ricossa brucerebbe libri e quadri, alla fine è meglio chi ti dice: “io non sono nessuno e non ti posso giudicare!” è meno dannoso.
    In effetti con l’astrologia la chiesa si è comportata come con i nudi del Giudizio Universale di Michelangelo: nel 1564, non a caso un anno dopo il Concilio di Trento, Pio IV ordinò al povero Daniele da Volterra, di coprire le nudità del capolavoro con delle braghe……così il pittore fu soprannominato “il Braghettone”…..
    E questi famosissimi mutandoni non furono un’altra manifestazione del “disturbo bipolare” della chiesa cattolica? ed il proibizionismo sull’astrologia non è forse un altro penoso tentativo di coprire con le braghe ciò che fu detto e fatto qualche tempo fa, tentando di stabilizzare un ponticello traballante?

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