fast-five

di Simone P.B. Gambini

Una volta vivevo la mia vita un quarto di miglio alla volta, ed è per questo che eravamo fratelli, perché lo facevi anche tu.

( Virtus-Oboedientiae-Zelus)

Chi l’ha detto che il cinema non insegna più nulla?

A volte temi come la lealtà, la famiglia, il coraggio di cambiare vita, l’onore, si ritrovano nei films più improbabili: uno di questi è Fast and Furious.

Dal 2001 al 2017 sono stati realizzati 8 films, in cui i due protagonisti Brian O’Conner  (agente FBI) e Dominic Toretto (campione e capo di una banda che fa gare clandestine) vivranno avventure tali, da portarli a diventare Fratelli pur provenendo da vite diverse tra loro.  Brian, che potremmo paragonare ad un laico Padre Brown, fa presto a conquistare la fiducia di Dom, il Flambeau alla Rambo, e la sorella di quest’ultimo, di nome Mia. Mentre Dominic e la sua banda hanno bisogno di assalire e rapinare camion per riuscire a sostenere gli ingenti costi dei pezzi di ricambio e delle elaborazioni per i loro bolidi da corsa, il compito di Brian è quello di riuscire a incastrare i vertici dell’organizzazione, ma qualcosa va storto e O’Conner per salvare la vita ai suoi nuovi amici è costretto a liberarli e diventare ricercato,  svelando il suo vero lavoro, e perdendo la loro fiducia.  Passano gli anni e Brian O’Conner, dopo essere stato rintegrato nell’FBI, torna nuovamente sotto copertura per infiltrarsi nella banda di un pericoloso trafficante di droga di Los Angeles noto come “Braga”. Ma in questa sua nuova missione Brian dovrà fare coppia proprio con colui che aveva ingannato cinque anni prima: Dom Toretto. Dominic, credendo alla morte della sua fidanzata Letty, della quale è responsabile uno scagnozzo di Braga, si prepara alla vendetta e insieme a Brian dovrà incastrare Braga con l’aiuto di un informatore che li farà entrare solo nel giro.

In Fast and Furious 5 dopo aver boicottato l’arrivo dell’autobus al carcere di massima sicurezza, Mia Toretto e l’ex agente federale O’Conner scappano in Brasile liberando Dominic Toretto. Là, durante una rapina a un treno, rincontrano Vince (componente della banda di Toretto nel primo film della saga, nonché amico d’infanzia di Dominic) e scoprono che il mandante del furto è un ricco affarista di Rio De Janeiro, Hernan Reyes, interessato a recuperare un chip nascosto nell’autoradio di una macchina rubata precedentemente, la quale contiene tutti i dati dei suoi traffici illeciti da centinaia di milioni di dollari. Dom e Brian decidono così di utilizzare le informazioni del chip per fare un ultimo colpo e derubare tutte le finanze di Reyes. Ma per compiere tutto questo hanno bisogno di formare una nuova squadra.

Il sesto capitolo è  l’inizio del gran finale alla Chesterton, ossia quello in cui l’agente Hobbs è all’inseguimento di un’organizzazione internazionale di mercenari criminali, la cui mente, Owen Shaw, è aiutata da uno spietato luogotenente che si rivela essere Letty, creduta morta da Dom. L’unico modo per fermare la squadra di criminali è quello di batterli sulla strada, così Hobbs chiede a Dom di rimettere insieme la propria squadra e di recarsi a Londra per unirsi a lui nella caccia a Owen Shaw. In cambio Hobbs promette il perdono completo a Dom e ai suoi in modo da poter tornare a casa con le proprie famiglie.  Da qui in poi la banda composta da “guardie e ladri” diventa più che un gruppo di amici: diventa una famiglia!

Dopo aver ferito in modo grave Owen Shaw e aver ucciso tutti i membri della sua squadra di mercenari nel sesto film, Dom, Brian e la loro squadra sono in grado di ritornare negli Stati Uniti e vivere di nuovo la vita normale come avevano desiderato. Ma il fratello maggiore di Owen, Deckard Shaw, alle spalle di Dominic, cerca vendetta per il ferimento di suo fratello l’equipaggio stabilisce di fermare l’uomo che ha ucciso uno di loro prima che lui li trovi per primi. Meritano estrema importanza in questo film due frasi di Dominic. La prima riferita ai suoi amici: “Dovunque voi siate non importa se a un quarto di miglio o dall’altra parte del mondo…quello che conta nella mia vita saranno sempre le persone che ho davanti proprio qui proprio ora, salute mi familia…” e la seconda all’amata ritrovata che, perdendo avendo perso la memoria a causa di un incidente,  non ricordava di essere sposata con Toretto. Quando lei gli chiede come non le abbia detto che erano sposati, lui le risponde :” Non puoi costringere qualcuno ad amarti”. Così facendo, egli dimostra non solo di lasciarle la libertà di riamarlo o meno,  ma si impegna a farla nuovamente innamorare di lui…e ci riesce! La conclusione di questo capitolo è tragica, poiché l’attore Paul Walker muore in un incidente e quindi anche gli altri attori, provano il dolore della sua perdita. Dolore che però porta alla speranza di incontrarsi un giorno in un posto migliore, il Paradiso. 

La saga si conclude per ora, con Dom e Letty in luna di miele e la partenza di Brian e Mia. La squadra sembra aver finalmente trovato la tranquillità tanto desiderata. Ma ovviamente i guai sono dietro l’angolo, e questa volta però vi invito a vedere il film, sapendo che non sarà comunque la fine poiché è già in produzione il successivo capitolo.

Questo in sintesi il riassunto dell’intero film girato sinora, in cui si trovano anche momenti in cui i protagonisti pregano tra loro, litigano, si perdonano, si convertono e tutto alla fine cambia, e cambia mostrando che anche laddove i peccati sono tanti e grandi, c’è sempre dietro l’angolo la speranza di cambiare e lottare per valori e virtù tali, da rendere migliore non solo noi stessi, ma il mondo che ci circonda.

Estremamente commovente è il tributo in memoria dell’attore Walker in Fast and Furious 7, che vi invito a guardare con occhi e cuore limpidi, poiché solo così vedrete lo spettacolo e la gioia dei Valori quali Famiglia, Amicizia, Lealtà, Onore e Coraggio.

 

Esso è accompagnato dal commento dell’amico e fratello Vin Diesel, che come vedrete anche nel secondo filmato interpreta molto bene il testo presente nella canzone del tributo e che recita: “Un tempo vivevo la mia vita un quarto di miglio alla volta, per questo eravamo fratelli perché lo facevi anche tu…tu sarai sempre con me e sarai sempre mio fratello.”

 

Così alla fine i due attori, come i due protagonisti sono diventati amici e, anche se forse non lo leggeranno mai, dedico a loro questa  frase “Fratello, ho guardato in terra e ho visto tante orme precedere le mie. Alcune anche tue ” e questo salmo-poesia attribuita a San Giovanni Crisostomo e che neanche a farlo apposta, era gastronomo, amante dell’eloquenza giudiziaria e del teatro.

 

Un amico fedele
è un balsamo nella vita,
è la più sicura protezione.
Potrai raccogliere tesori d’ogni genere
ma nulla vale quanto un amico sincero.

Al solo vederlo, l’amico suscita nel cuore
una gioia che si diffonde in tutto l’essere.

 Con lui si vive una unione profonda
che dona all’animo gioia inesprimibile.
Il suo ricordo ridesta la nostra mente
e la libera da molte preoccupazioni.

Queste parole hanno senso
solo per chi ha un vero amico;
per chi, pur incontrandolo tutti i giorni,
non ne avrebbe mai abbastanza.