[VITA EST MILITIA] Ottone il Grande

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Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di Sant’Anselmo d’Aosta, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo ilitare e ai grandi condottieri cattolici. L’organizzazione della rubrica che ha richiesto circa tre mesi di lavoro (e della concomitante “esposizione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore) è stata a cura di Carlo “Charlie” Banyangumuka, Mattia Spaggiari e Piergiorgio Seveso. A voi tutti, amati lettori, dall’intera redazione di Radio Spada l’augurio di un santo periodo pasquale. Buona lettura!

Ottone il Grande

Figlio di Enrico I l’Uccellatore Duca di Sassonia e poi Re di Germania e di Santa Matilde di Ringelheim, successe al padre nel 936; portò avanti con assoluta decisione la sua politica accentratrice moltiplicando le investiture feudali di Vescovi, cui concesse l’immunità giuridica e che chiamò in gran numero a collaborare nella sua attività di governo; nel 951, dopo essere accorso in Italia chiamato in sua difesa da Sant’Adelaide di Borgogna, già Regina d’Italia ed ora vittima del nuovo Sovrano Berengario II che dopo il rifiuto opposto alle nozze con suo figlio Adalberto l’aveva imprigionata nella Rocca di Garda, sconfisse Berengario, sposò Adelaide e cinse a Pavia la Corona di Re d’Italia ponendo fine alle secolari lotte tra nobili italiani. Dopo aver sgominato innumerevoli rivolte aristocratiche, riuscì a marciare insieme a tutti i Principi tedeschi contro gli Ungari, vincendoli nella decisiva battaglia di Lechfeld (955), che segnò la fine delle incursioni magiare in Europa. Dopo aver imposto il suo protettorato su Lotaringia e Borgogna, volle espander la Germania verso Oriente, conquistando e cristianizzando molte tribù slave fino al Baltico, all’Oder e alla Slesia ed inviando missionari tra i polacchi, i cechi e gli slovacchi: per dirigere l’evangelizzazione degli Slavi fondò la Diocesi di Magdeburgo, la città da lui prediletta. Nel 962 riuscì finalmente a farsi incoronare Imperatore da Papa Giovanni XII, restaurando così l’Impero di Carlo; contestualmente, in seguito all’assedio di San Leo, depose Berengario, reo d’avere insidiato il Pontefice, anche dalla carica di Governatore d’Italia . Dopo aver sostituito – per presunto tradimento della loro alleanza – Giovanni XII con Leone VIII forzando le clausole del Privilegium Othonis, ottenuto l’omaggio dei Duchi di Benevento e Capua, tentò invano di conquistare ai Greci il resto dell’Italia meridionale; morì nella sua Sassonia nel 973.

San Kaleb di Axum

Sant’Alfredo re del Wessex

Sant’Olaf il coraggioso

San Ladislao d’Ungheria

San Erik IX Re di Svezia

San Luigi IX Re di Francia

San Giorgio

Giuseppe Sanchez del Rio

Enrico II il Pio duca di Slesia

Giovanni di Gothia

Costantino il Grande

Teodosio il Grande

Costantino XI Paleologo

Vardan Mamikonian

Cardinal Fabrizio Ruffo

Cardinale Bertrando del Poggetto

Assalonne di Lund

Ugo de’ Pagani e Goffredo di Sant’Omero

Eraclio Imperatore di Bisanzio

Carlo Magno

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