[VITA EST MILITIA] Sant’Alfredo Re del Wessex

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Nota di Radio Spada; continua oggi, lunedì di Pasqua, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici. L’organizzazione della rubrica che ha richiesto circa tre mesi di lavoro (e della concomitante “esposizione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore) è stata a cura di Carlo “Charlie” Banyangumuka, Mattia Spaggiari e Piergiorgio Seveso.  A voi tutti, amati lettori,  dall’intera redazione di Radio Spada l’augurio di un santo periodo pasquale. Buona lettura!

Sant’Alfredo il Grande

Re del Wessex (attuale Inghilterra sud-occidentale, esclusi Devon e Cornovaglia) dall’871 all’899, dové sin da subito combattere contro gli invasori Danesi, che già da diversi decennj tormentavano la Gran Bretagna; dopo una lunga alternanza di sconfitte e vittorie – tra cui le maggiori furono quella di Athelney, seguita dal Battesimo del Re avversario, e quella di Benfleet/ Buttington – riuscì a sgominarli definitivamente soltanto nell’896. Nel frattempo era riuscito ad ottener l’egemonia su tutti i Re germanici dell’isola, che vedevano in lui il principale baluardo contro i Normanni ed un punto di riferimento politico e culturale: era infatti il solo Sovrano inglese a mantenere stabili relazioni con tutti gli altri Re d’Europa, nonché col Papa e, si dice, persino coi Principi indiani. Promulgò il Codice di Alfredo, che riuniva leggi dei suoi predecessori e fissava definitivamente per iscritto leggi germaniche (variamente influenzate dal diritto romano e dalla Legge mosaica, il tutto rivisitato ed addolcito in chiave cristiana) che fino ad allora erano state solamente consuetudinarie. Scrittore e letterato egli stesso, promosse la copiatura e la diffusione dei capolavori del Medioevo latino tradotti in anglosassone, tra cui la celeberrima Historia Ecclesiastica gentis Anglorum di San Beda il Venerabile, nonché la composizione d’opere originali latine di storia nazionale, oltre a poesia e prosa in lingua locale, per esempio l’Anglo-Saxon Chronicle, alla cui redazione il Re stesso prese parte.

Puntate precedenti: Kaleb di Axum

2 Commenti a "[VITA EST MILITIA] Sant’Alfredo Re del Wessex"

  1. #bbruno   2 Aprile 2018 at 11:28 am

    Scusate la battuta, ma col Bergoglio delle Pampas domani che diveniva santo costui: ecché, usare le armi per respingere l’arrivo dei MIGRANTI! Pazienza, non avremmo avuto l’ Inghiltterra che è stata, ma avremo dato un’opportunità in più ai MIGRANTI!

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  2. #Aristarco De' Strigidi   2 Aprile 2018 at 1:34 pm

    Ampiamente descritto (benchè romanzato) da Bernard Cornwell che ne ha comunque reso piuttosto bene l’ ambientazione di quel periodo di cui peraltro ci rimangono ben poche fonti storiche.

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