Comunicato del “Gruppo di Preghiera 20 maggio” sui recenti fatti di Reggio Emilia

Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa che ci è arrivato dal “Gruppo di Preghiera 20 maggio”, con tutti gli aggiornamenti e i commenti sulla vicenda reggiana che Radio Spada ha fin da subito seguito con molto interesse.
A piè di pagina la rassegna stampa locale, ricca di grandi titoli e contenuti, e un articolo apparso oggi sul quotidiano nazionale La Verità, diretto da Maurizio Belpietro.
Da notare anche un interessante articolo di Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, in attacco a tutta la metodologia messa in atto da Mons. Massimo Camisasca.
Tutto questo evidenzia che la figuraccia fatta dalla diocesi reggiana è senza precedenti storici. E, per buona pace dei detrattori, non è solo Radio Spada a dirlo. [RS]

All’Attenzione di Tutte le Redazioni Interessate

Alla luce delle ultime dichiarazioni del Vescovo Massimo e di tutto l’evolversi della vicenda, sono doverose alcune precisazioni e alcune nuove informazioni:
1. Preso atto dell’avallo vescovile alla “veglia anti-omofobia”, prendiamo nettamente le distanze da chi, cavalcando il cavallo di Troia, aiuta a far sì che l’ideologia sodomita entri indisturbatamente nella Chiesa.
2. Il Comunicato del Vescovo ha tantissime contraddizioni, sintomo evidente di una corsa ai ripari dopo che si è diventati il trofeo delle associazioni LGBT. Lodare “Courage” e presenziare ad una “veglia anti-omofobia” (neologismo, questo, inventato proprio dalle lobby omosessualiste) vuol dire tutto il contrario di tutto. Scopriamo, peraltro, da La Nuova Bussola Quotidiana, che Camisasca ha recentemente ritirato, in modo immotivato, l’appoggio ad un evento organizzato da Courage proprio a Reggio-Emilia.
3. Il Vescovo propone ogni cosa come “ideale”, ma la Chiesa – e meno che mai la castità – non sono “un ideale”. Fare della Legge di Dio un “ideale” è incarnare in pieno in Liberalismo, corrente anti cristiana infallibilmente condannata dalla Chiesa.
4. Camisasca chiede se una preghiera sotto casa del Vescovo “serve all’unità della Chiesa?”. Rispondiamo con una domanda simile: presiedere a “veglie” strumentalizzate dalle correnti LGBT che godono, tronfie, dello scalpo fatto al pastore, serve all’unità e al bene della Chiesa? Per questo rimandiamo all’intervista rilasciata da un nostro portavoce: https://nextstopreggio.it/2018/05/15/veglia-anti-omofobia-cavallo-di-troia-della-rivalutazione-di-un-peccato-corsini-gruppo-di-riparazione-striglia-il-vescovo/
5. Precisiamo, a proposito del punto n. 4, che la veglia di riparazione “sotto casa del Vescovo” era stata fissata già prima che uscisse la notizia da GayNews a proposito della presenza di Camisasca in Regina Pacis: tale segno, a prescindere da quanto ancora non era stato deciso, avrebbe avuto un duplice significato: la riparazione per lo scandalo propagato da don Cugini, e l’invocazione allo Spirito Santo che illumina la Fede e accende il Fuoco del cuore di chi dovrebbe avere cura, per il ruolo rivestito, delle anime tutte.
6. Oggi il quotidiano nazionale “La Verità”, diretto da Maurizio Belpietro, parla del caso reggiano dando spazio e appoggio agli organizzatori della riparazione.
7. Annunciamo in esclusiva che il Rosario di riparazione sarà guidato da un sacerdote. Per la sua personale tutela, vista la delicata situazione, non riveliamo la sua identità così da non rischiare nemmeno che possa saltare la sua presenza. A lui va tutto il nostro ringraziamento per il coraggio e la difesa del Magistero di sempre.
Gruppo di Preghiera 20 maggio

2 Commenti a "Comunicato del “Gruppo di Preghiera 20 maggio” sui recenti fatti di Reggio Emilia"

  1. #bbruno   16 maggio 2018 at 6:34 pm

    poveri gayuzzi, hanno bisogno del vescovo per farsi proteggere! E lo chiamano ‘vescovo’!

    Per fortuna sono stato educato all’idea che se mi abbandono ai miei istinti, quelli di una natura depravata dal peccato originale, offendo l’ordine di Dio, e finisco all’ Inferno, e per sempre, per delle vogliette poi del c… Ma il Camisacsca protegge accoglie blandisce comprende ama prega con… – ordine del suo Capo romano -ma a chi la vogliono dare da intendere? Ma il loro agitarsi tanto non sarà la prova che poi tanto sicuri non sono??? e farsi coraggio tra di loro, gaypreidando, sarà sufficiente???

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  2. #Marco Crevani   16 maggio 2018 at 7:40 pm

    Credo che dobbiate sottolineare con forza la rimozione da parte di questi pastori-mercenari degli anniversari del 18 maggio 1978 (approvazione definitiva al senato della legge sull’aborto, pubblicata il 22) e del 17-18 maggio 1981 (referendum che la confermò), ricorrenze che meriterebbero queste sì veglie e processioni espiatorie e riparatorie. Essi si piegano invece alle ricorrenze demenziali imposte dal padrone del mondo (“giornata contro l’omofobia”).

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