[LA VEGLIA DI REGGIO] Messaggio ufficiale di monsignor Antonio Livi

Nota di Radio Spada; Monsignor Antonio Livi ha voluto inviare a Radio Spada con preghiera di pubblicazione questo messaggio ufficiale per coloro che parteciperanno alla preghiera di riparazione per i delitti contro la Fede e la Morale nella diocesi di Reggio Emilia. 

Quando vescovi e istituzioni cattoliche solidarizzano con gruppi di militanti gay e lesbiche tradiscono il loro compito fondamentale, che è di annunciare a tutti e in ogni momento il Vangelo.
La condanna morale dell’omosessualità fa parte della legge di Dio. Non è una dottrina della Chiesa transitoria o derivata: : è la verità innegabile della legge di Dio, presente già nella coscienza di tutti gli uomini (sono i principi del diritto naturale, colti infallibilmente dal senso comune) e poi promulgata da Mosè con il Decalogo e perfezionata da Gesù con le Beatitudini.
Certamente la carità e la giustizia ci inducono a rispettare ogni persona, ma non il suo comportamento dichiarato e ostentato quando è contro la legge di Dio.

Antonio Livi

Professore emerito di Filosofia della conoscenza
nell’Università Lateranense.
Presidente della Unione Apostolica “Fides et ratio”
e dell’ISCA (International Science and Commonsense Association).
Direttore editoriale della
Casa Editrice Leonardo da Vinci.
Indirizzo privato: casella postale 69 – 00058 S. Marinella RM.

4 Commenti a "[LA VEGLIA DI REGGIO] Messaggio ufficiale di monsignor Antonio Livi"

  1. #bbruno   19 Maggio 2018 at 2:35 pm

    “Quando vescovi e istituzioni cattoliche solidarizzano con gruppi di militanti gay e lesbiche, tradiscono il loro compito fondamentale, che è di annunciare a tutti e in ogni momento il Vangelo….”
    Bene.
    Ma questi vescovi, compreso il primo ‘inter et super eos’, e queste istituzioni, come possono dirsi e venire riconosciute, foss’anche criticamente, come cattoliche, anzi cristiane tout-court, se tradiscono il loro dovere essenziale di annunciare il Vangelo, se dichiarano non vincolante la legge di Dio?

    E se tali e tali sono messi così, che si aspetta a denunciarli apertis verbis e a dissociarsene? Non dicevano un tempo “amicus Plato sed magis amica veritas”!. E Veritas non è la prima condizione della “conoscenza”?

    E qui poi, non abbiamo nemmeno dei Platoni, ma solo dei Furboni!

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  2. #eranuova   19 Maggio 2018 at 8:34 pm

    Antonio, è un vero sollievo leggere queste tue parole!…

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  3. #carlo   20 Maggio 2018 at 6:46 am

    OGNI INSEGNANTE, OGNI COPPIA GAY, DOVREBBE VIAGGIARE FORNITO DI CERTIFICATO ATTESTANTE LA NON SIEROPOSITIVITA RINNOVATO OGNI TRE MESI .Ogni agenziA VIAGGI DOVREBBE SAPERE CHI STA TRASPORTANDO !

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  4. #carlo   20 Maggio 2018 at 6:51 am

    questi soggetti delle marce delle veglie sono organizzate e trasportati dai centro sieropositivi e tossici di ogni regione, spesso le agenzie viaggio fanno capo a società dietro le quali si nascondono gli stessi educatori e psicologi , insomma chi li catechizza e ha interesse a organizzare più marce possibili .

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