Gli organizzatori LGBT riconoscono pubblicamente: il vescovo ci serve per raggiungere i nostri obbiettivi

Una nuova – e assolutamente non necessaria – tappa nell’ottimo percorso di chiarificazione.

Ora ci segnalano che è uno degli organizzatori a parlare su Facebook: il vescovo che “sta dalla nostra parte”, “un grande passo”, “ci vuole tanta pazienza.. Ma prima o poi arriveremo all’obbiettivo”, “Se vogliamo il nostro obbiettivo, allora dobbiamo aprire le porte da altra parte, e non dalla porta principale”.

Un messaggio chiarissimo, di cui ringraziamo.

 

 

2 Commenti a "Gli organizzatori LGBT riconoscono pubblicamente: il vescovo ci serve per raggiungere i nostri obbiettivi"

  1. #Esdra   20 Maggio 2018 at 5:21 pm

    Se ci fosse un Papa normalement catholique, tutti i Camisasca, Coccopalmerio, Martin & Company non avrebbero gettato la maschera la Provvidenza ha le sue vie… Senza Antioco Epifane non ci sarebbero stati i maccabei…

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  2. #bbruno   20 Maggio 2018 at 10:36 pm

    Chiaro no? i vescovi a questo servono ( e il primo tra essi, il Vescovo di Roma): a raggiungere gli scopi dei satanisti! una chiesa ‘cattolica’ a servizio di satana, perbacco! e stiamo ancora a parlare di vescovi preti papi chiesa… parole sacre, che crediamo ancora sacre pur in questa applicazione, mentre sono divenute parole luride e trattandole con ci accorgiamo nemmeno di insozzarci le bocca!

    Certo, ne è passata di acqua sotto i ponti da quando un certo Giovanni apostolo diceva che questi furfanti nemici di Cristo nemmeno si dovevano salutare: altro che fare veglie con loro! Addirittura qui si prega con loro. È stato detto forse che quando due o tre si riuniscono ‘contro’ il mio nome là io sono con loro???
    Siamo giunti a questo: comunione e liberazione (sessuale), cum ecclesia!

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