Perché gli ‘eurocrati’ lasciano governare Di Maio e Salvini

    Il Presidente della Camera Fico col Ministro di Grazia e Giustizia Bonafede

di Miguel

In un momento non sospetto (quiquiqui, qui qui) avevamo detto che si sarebbe trattato di trappolone. Era questione di tempo e il tempo è arrivato. Ecco il “governo del cambiamento”.

Cambiare gattopardescamente tutto per non cambiare niente? Beh, sì. Un governo “non eletto dal popolo” (virgolette d’obbligo dato che il popolo non elegge governi)? Sì, chi mai ha scelto una coalizione MS5 – Lega guidata da un professore non candidato. Ma non è questo il punto.

Direte: ce l’hai con il ministro degli esteri designato, il Moavero Milanesi, già collaboratore della Commissione europea in qualità di Direttore Generale del Bureau of European Policy Advisors, già Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Ciampi, già Ministro per gli Affari Europei nei governi Monti e Letta? Sì, ci stiamo avvicinando al punto ma non siamo ancora al dunque.

Ma il dunque è semplice: li lasciano governare – anche dopo la scenetta mamanonmama Savona sì, Savona no – perché in Italia i governi, per mille intralci, non governano troppo, affondano presto sotto il peso del ciclo illusione-delusione popolare, e, soprattutto, lo spessore di chi li guida si mostra rapidamente per quello che è.

Qui il carico di aspettative è alto come e più di quello dell’oltre 40% renziano, che si è visto come è andato a finire.

O faranno davvero la “rivoluzionah11!!” (improbabile) o col loro tracollo faranno un ottimo servizio ai cosiddetti eurocrati (molto probabile). La “rivoluzionah11!!” va in salita: è un governo “stretto” al Senato, mezzo commissariato da un euromilitante come ministro degli Esteri, tenuto d’occhio da un Mattarella improvvisamente destatosi, monitorato da una stampa pronta a premiare gli inchini ma soprattutto caratterizzato da un socio di maggioranza – il M5S – che è un’accozzaglia dove l’improvvisazione è superata solo dalla presunzione. Insomma: che poteva volere di meglio “Bruxelles”? Questi sono kamikaze che affondano le loro stesse navi, tra l’altro con un partito di maggioranza relativa il cui capo, appena rieletto, ha fatto professione di fede euro-atlantica.

Salvini ne esca presto, ne non vuole cadere gridando: “Ce lo chiede l’Europa”.

2 Commenti a "Perché gli ‘eurocrati’ lasciano governare Di Maio e Salvini"

  1. #francesco   1 giugno 2018 at 8:39 am

    Bravo l’articolista che con poche righe dice tutto. Ma Salvini no, lasciateci il divertimento nel vederlo alla prova con la questione immigrati. Tra il dire e il fare, si sa, c’e’ di mezzo il mare e il mare in questo caso e’ il Mediterraneo.

    Rispondi
  2. #Alda   2 giugno 2018 at 1:23 pm

    Il perchè è presto detto, anzi ve lo dice direttamente uno dei diretti interessati! Più chiaro di così…

    https://www.youtube.com/watch?v=vkO8N_EC05M

    Rispondi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.