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Prima di tutto il “riassunto delle puntate precedenti”:

  1. ‘Conservatori’? Il vescovo Camisasca (Reggio E.) in visita dai ‘cristiani LGBT’
  2. Quale verità vi farà liberi? Ovvero: cosa sta per accadere nella parrocchia omofila visitata da mons. Camisasca

E oggi, alla nota vicenda che vede coinvolta la diocesi reggiana, si aggiungono due elementi non trascurabili.

  1. Il parroco don Cugini rilancia, con un’intervista apparsa sulla Gazzetta di Reggio, la veglia ecumenico-omosessualista del 20 maggio prossimo (in cui si pregherà contro l’omo-transfobia insieme ad una “pastora battista”). Il rilancio avviene con una serie di conferme: a. il vescovo ha pregato col gruppo cristiani LGBT il 16 aprile scorso (la foto è pubblicata nella stessa pagina), b. lo scopo della veglia è, tra l’altro, “liberare dai pregiudizi e aprire le menti”, c. l’evento ha un carattere schiettamente ecumenico.
  2. Un gruppo di cattolici – “gruppo di preghiera-riparazione 20 maggio” – ha annunciato ufficialmente che non starà in silenzio. Il suo portavoce Alessandro Corsini, sempre attraverso dichiarazioni riportate dalla Gazzetta di Reggio, ha reso noto che si sta preparando una reazione all’evento blasfemo.

A questo punto, ciò che era già stato riferito qualche giorno fa – definitivamente confermato – assume un carattere mediatico. Il vescovo partecipa ad una preghiera con “cristiani LGBT” che si accingono, nella festa di Pentecoste, a dare luogo – nella stessa parrocchia della sua diocesi – ad una veglia ecumenico-omosessualista con tanto di “pastora battista” al seguito. Il tutto risulta confermato a mezzo stampa dal principale promotore dell’evento: il parroco che aveva accolto il vescovo qualche settimana fa all’incontro dei “cristiani LGBT”.

Ora, che posizione prenderà mons. Camisasca? La risposta pare già contenuta nelle conferme ufficiali di don Cugini.

Ma restiamo in ascolto.