[Riparazione 9 Giugno Roma] Cosa andiamo a fare?

Volentieri pubblichiamo quanto ricevuto dal Comitato San Filippo Neri, che il prossimo 9 giugno pregherà in riparazione per lo scandalo del Roma Pride. [RS]

 

Come molti di voi sapranno, il 9 giugno si svolgerà la processione in riparazione dello scandalo dato dal Roma Pride. Vediamo insieme cosa si andrà a fare, come e perché.

1. Cosa andiamo a fare il 9 giugno?

Il 9 giugno la città eterna verrà sfregiata dal cosidetto Roma Pride, un evento che pretende di fare pubblica apologia non solo della sodomia (quindi di un peccato tra i più gravi), ma di una visione completamente erronea del corpo, della società e di Dio. A questo si aggiunge la blasfemia che caratterizza l’ideologia omosessualista. La necessità di riparare appare più che ovvia.

2. Si tratta di una manifestazione politica?

No. La processione è un atto liturgico, una pubblica preghiera. Certamente le leggi recentemente approvate in Italia vanno incontro all’ideologia omosessualista, la stessa del Roma Pride. In ogni caso il Comitato S. Filippo Neri non ha alcuna velleità politica, sono infatti vietati tutti i simboli politici in quanto inopportuni e incompatibili con una pubblica preghiera.

3. Qual è la posizione del comitato nei confronti delle persone omosessuali?

E’ la medesima che ha sempre avuto la Chiesa. Qualunque persona con tendenze omosessuali può essere accolta e invitata a vivere cristianamente, esattamente come qualunque altro laico che intende avvicinarsi alla Santa Chiesa. E’ semplicemente falso che la Chiesa in passato non ha accolto gli omosessuali ed è invece vero che oggi molti pastori non lo fanno. Lasciare nel peccato le persone, omosessuali e non, è un grave errore dei nostri tempi.

4. Intendete fermare il Roma Pride?

No, intendiamo pregare per riparare uno scandalo.

5. Vi aspettate una risposta alla lettera che avete scritto a Mons. De Donatis?

Ci auguriamo che condanni senza appello l’ideologia omosessualista. In quanto Vicario di Roma, il Roma Pride ricade sotto la sua giurisdizione, dunque riteniamo opportuno che si esprima in merito. Se dovesse, invece, esprimersi a favore di questa iniziativa, come ha fatto sostanzialmente Mons. Camisasca rispetto alla veglia omosessualista di Reggio Emilia, saremmo comunque soddisfatti in quanto preferiamo sempre la chiarezza all’ambiguità.

 

Il Comitato S. Filippo Neri

 

 

 

2 Commenti a "[Riparazione 9 Giugno Roma] Cosa andiamo a fare?"

  1. #bbruno   24 maggio 2018 at 3:02 pm

    Questo Donatis sarà pure il vicario di Roma, ma il Vescovo di Roma è pur sempre papa Bergoglio, (che non dimentichiamo con questo titolo si è presentato piuttosto che con quello di papa ).
    O è per riguardo verso il Capo, che andiamo a disturbare il suo Vicario?
    O forse abbiamo abbandonato ogni speranza che dal Capo si possa ottenere qualcosa di sensato? Temendo anzi di vederlo implicato in prima persona anche a Roma nella nuova ‘mise’ sfoggiata alla gay parata di Bergamo???

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  2. #lister   27 maggio 2018 at 10:04 am

    “quelli” non sono “persone con tendenze omosessuali”: sono depravati dediti al vizio inverso, ORGOGLIOSI di esserlo.
    Se solo fossero oggetti di tendenze omosessuali, basterebbe che si rivolgessero ad adeguate strutture in grado di correggere il loro disturbo ed invece no: ne sono orgogliosi, ne godono, praticano fermamente il loro vizio.
    Ma avranno la loro giusta mercede: “effeminati e sodomiti non erediteranno il Regno di Dio”

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