[VITA EST MILITIA] Comandante Andreas Hofer

Nota di Radio Spada; continua oggi, Venerdì delle quattro tempora di Pentecoste (festa di San Gregorio VII), questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici. L’organizzazione della rubrica che ha richiesto circa tre mesi di lavoro (e della concomitante “esposizione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore) è stata a cura di Carlo “Charlie” Banyangumuka, Mattia Spaggiari e Piergiorgio Seveso. A voi tutti, amati lettori, dall’intera redazione di Radio Spada l’augurio di un santo compimento del periodo pasquale. Buona lettura!

Andreas Hofer

L’oste della fiorente locanda “Am Sand” di San Leonardo in Val Passiria era nato nel 1767 ed aveva condotta una vita perfettamente anonima di albergatore e commerciante di cavalli fino a quando il suo Tirolo, in seguito alla pace di Presburgo del 1805, fu ceduto alla filonapoleonica Baviera. Uomo di profonda pietà, Hofer si fece interprete dei sentimenti del suo popolo, la cui fede veniva oltraggiata dalle riforme illuministe ed anticlericali degli uomini di Monaco, che avevano ridotto il Tirolo al rango di “Baviera meridionale”: fu così che nel 1808 accolse l’invito alla rivolta espressamente esteso dal fratello dell’Imperatore, l’Arciduca Giovanni, ai più influenti popolani tirolesi e si fece capo d’un’insurrezione generale che portò, grazie all’infuocata predicazione del cappuccino Joachim Haspinger e alle due straordinarie vittorie dello stesso Hofer sul monte Isel, a cacciare le truppe franco-bavaresi dalle alpi orientali. Il giorno dell’Assunta l’umile oste entrò trionfalmente ad Innsbruck come capo del Governo provvisorio, che doveva riportare il paese alla legittimità. «Tutti quelli che vogliono essere miei compagni d’arme, devono combattere da valorosi, onesti e bravi Tirolesi per Dio, l’imperatore e la patria» – disse quel giorno. Tornati all’assalto i rivoluzionarj, egli di nuovo li sconfisse, sempre in ischiacciante inferiorità numerica, di nuovo sul monte Isel. Ma dove non giunse la spada, arrivò la penna, e colla pace di Vienna il Governo di Hofer fu sciolto, il Tirolo riassegnato alla Baviera in cambio del Salisburghese; l’oste tentò nuovamente d’opporsi, ma stavolta sul suo monte raccolse una sconfitta. Ritornato per breve tempo a San Leonardo, nel 1810 Padre Haspinger lo convinse a radunare, nella speranza d’ottenere il sostegno di Francesco ii, un nuovo esercito, che però, assai più esiguo, presto si disperse, costringendo il suo capo a nascondersi, braccato, sui monti. Fu uno dei suoi contadini a tradirlo per 1500 fiorini: Hofer fu arrestato, deferito al tribunale militare di Mantova e qui fucilato, nonostante i tentativi d’intercessione dell’Imperatore e di Metternich presso Napoleone. È ancor oggi considerato l’eroe nazionale tirolese.

San Kaleb di Axum

Sant’Alfredo re del Wessex

Sant’Olaf il coraggioso

San Ladislao d’Ungheria

San Erik IX Re di Svezia

San Luigi IX Re di Francia

San Giorgio

Giuseppe Sanchez del Rio

Enrico II il Pio duca di Slesia

Giovanni di Gothia

Costantino il Grande

Teodosio il Grande

Costantino XI Paleologo

Vardan Mamikonian

Cardinal Fabrizio Ruffo

Cardinale Bertrando del Poggetto

Assalonne di Lund

Ugo de’ Pagani e Goffredo di Sant’Omero

Eraclio Imperatore di Bisanzio

Carlo Magno

Ottone il Grande

Artù Pendragon

Baldovino IV Re di Gerusalemme

Pelagio delle Asturie

Mattia Corvino re d’Ungheria

Giovanni III Sobieski

Carlo III di Scozia

Carlo Martello, Maggiordomo di palazzo

Matilde di Canossa, viceregina d’Italia

El Cid Campeador signore di Valencia

Principe Giorgio Castriota Skanderbeg

Principe Carlo Filippo di Schwarzenberg

Principe Raimondo Montecuccoli

Principe Eugenio di Savoja

Don Fernando Alvarez de Toledo, duca d’Alba

Enrico III lo Sfregiato, duca di Guisa

Simone IV di Montfort, duca di Narbona

Daimyo Konishi Yukinaga Agostino

Duca Alberto di Wallenstein

Conte Orlando d’Anglante, paladino di Francia

Luigi Maria de Salgues, marchese di Lescure

Marchese Fernando Cortes

Marchese Francisco Pizarro

Giovanni Tserclaes, conte di Tilly

Feldmaresciallo Giuseppe Radetzky, Governatore del Lombardo-Veneto

Barone Ermanno Kanzler, comandante generale dell’esercito pontificio

Maresciallo Giovanni II Le Meingre detto Boucicault

Cavaliere Consalvo Hermigues

Sua Eccellenza Don Giovanni d’Austria

Magister militum Flavio Ezio

Generalissimo Francisco Franco y Bahamonde, Reggente di Spagna

Gugliemo Embriaco detto il “Testa di Maglio”

Giovanni de’ Medici detto Dalla Bande Nere

Capitano Pietro Kruzic

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