[VITA EST MILITIA] Simone IV di Montfort, duca di Narbona

montfort

Nota di Radio Spada; continua oggi, nel lunedì delle Rogazioni (Ottava di Santa Caterina da Siena), questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici. L’organizzazione della rubrica che ha richiesto circa tre mesi di lavoro (e della concomitante “esposizione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore) è stata a cura di Carlo “Charlie” Banyangumuka, Mattia Spaggiari e Piergiorgio Seveso. A voi tutti, amati lettori, dall’intera redazione di Radio Spada l’augurio di un santo periodo pasquale. Buona lettura!

Simone di Montfort

Barone di Montfort, nacque negli anni ’60 del XII secolo. Partecipò alla quarta Crociata (1202-04), in cui tentò invano d’opporsi all’assedio di Zara, prima azione crociata di cattolici contro cattolici, dopodiché raggiunse autonomamente la Palestina; dopo esser diventato Conte di Leicester in seguito alla morte senza eredi d’uno zio, nel 1209 fu scelto da Papa Innocenzo III per guidar la Crociata albigese, che già aveva conosciuta una delle sue pagine più drammatiche nel massacro di Béziers. Dopo aver espugnato numerose fortezze ove s’erano ritirati i catari, in seguito alla presa di Carcassonne riuscì finalmente ad arrestare uno dei principali protettori degli eretici, Raimondo Ruggero di Trencavel, Visconte di Béziers e di Carcassonne, il cui titolo passò così a Simone. Constatando che l’occupazione dei loro territorj non terminava, nel 1213 Raimondo di Tolosa e Pietro d’Aragona dichiararono guerra al Montfort, che li vinse a Muret, ove l’aragonese perì. Divenuto ormai Conte di Tolosa e Duca di Narbona, nel 1217 fu però cacciato dai Tolosani in una sommossa orchestrata da Raimondo e suo figlio; morì l’anno successivo durante l’assedio che ne seguì, colpito da una pietra lanciata fuori dalle mura da una catapulta azionata dalle donne della città. I catari persero la loro ultima roccaforte, Queribus, nel 1255, dopo l’intervento del Re di Francia San Luigi IX. L’ultimo cataro fu arso al rogo solamente nel 1321.

San Kaleb di Axum

Sant’Alfredo re del Wessex

Sant’Olaf il coraggioso

San Ladislao d’Ungheria

San Erik IX Re di Svezia

San Luigi IX Re di Francia

San Giorgio

Giuseppe Sanchez del Rio

Enrico II il Pio duca di Slesia

Giovanni di Gothia

Costantino il Grande

Teodosio il Grande

Costantino XI Paleologo

Vardan Mamikonian

Cardinal Fabrizio Ruffo

Cardinale Bertrando del Poggetto

Assalonne di Lund

Ugo de’ Pagani e Goffredo di Sant’Omero

Eraclio Imperatore di Bisanzio

Carlo Magno

Ottone il Grande

Artù Pendragon

Baldovino IV Re di Gerusalemme

Pelagio delle Asturie

Mattia Corvino re d’Ungheria

Giovanni III Sobieski

Carlo III di Scozia

Carlo Martello, Maggiordomo di palazzo

Matilde di Canossa, viceregina d’Italia

El Cid Campeador signore di Valencia

Principe Giorgio Castriota Skanderbeg

Principe Carlo Filippo di Schwarzenberg

Principe Raimondo Montecuccoli

Principe Eugenio di Savoja

Don Fernando Alvarez de Toledo, duca d’Alba

Enrico III lo Sfregiato, duca di Guisa

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