Diocesi e Governo partnership del Pompei Pride

di Cristiano Lugli

Tutto procede secondo copione: dopo la la nomina di Lorenzo Fontana al Ministero della Famiglia e delle Disabilità, è arrivata la nomina di Vincenzo Spadafora a sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Pari Opportunità e ai Giovani. Ed ecco che, sempre come da copione, dopo le esternazioni di Fontana – critico sulle c.d. “famiglie arcobaleno”, – Vincenzo Spadafora, appena insidiatosi, parteciperà al Pompei Pride che si terrà oggi, sabato 30 giugno. Lo farà in rappresentanza del Governo dopo essere stato invitato dagli stessi organizzatori, in forza del suo ufficio. 

Oltre a lui, saranno presenti anche le senatrici M5s Virginia La Mura e Paola Nugnes, e la deputata grillina Gilda Sportiello. Immancabile, ovviamente, la senatrice dem Monica Cirinnà.

Oltre all’impegno e alla rappresentanza del governo giallo-verde, anche l’Ufficio Comunicazioni sociali della prelatura territoriale di Pompei, retta dall’arcivescovo Tommaso Caputo, ha diffuso un comunicato cerchiobottista, che di fatto, però, dà il colpo più forte al cerchio: «In sintonia con la propria storia di solidarietà ed accoglienza e secondo l’insegnamento del Papa, la Chiesa di Pompei, in riferimento alla manifestazione in programma il 30 giugno, conferma l’impegno per il rispetto di ogni persona e di quanti si trovano in situazioni di discriminazione. 

Nella circostanza, si richiamano le parole di Papa Francesco nella recente Esortazione apostolica Amoris LaetitiaOgni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione, particolarmente ogni forma di aggressione e violenza. Il Papa desidera che coloro che manifestano l’orientamento omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita (n. 250)».

Ovviamente nessuna parola sullo scandalo e sul peccato impuro contro natura, esaltato pubblicamente. No, queste sono parole oramai desuete, di cui i rappresentanti della neo-chiesa si vergognano pure. E, infatti, il colpo forte al cerchio serve proprio per prendere le distanze da un gruppo di cattolici che questo sabato si ritroverà nei pressi del Santuario per riparare al pubblico scandalo dei sodomiti.

Inoltre, seppur nel comunicato venga sottolineato anche il riferimento al n. 251 di AL e ai soliti discorsi bergogliani, Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, ha accolto con soddisfazione la presa di posizione accogliente e rispettosa della stessa diocesi, ribadendo però che sul “diritto di famiglia” non sia certamente la Chiesa ad avere competenze per esprimersi in maniera adeguata. E ci mancherebbe! 

Una splendida alleanza “chiesa”-politica che mostra senza ritegno le proprie posizioni. Qualcuno potrebbe dire che la Lega di Salvini, direttamente, non partecipi a questa decisione. Eppure il Governo è lo stesso, e le nomine vengono decise insieme. Il compromesso al ribasso, insomma, non esclude nessuno. Nemmeno la Lega che manda un rappresentante del proprio Governo a festeggiare l’orgoglio sodomita, che perlopiù sfilerà sacrilegamente davanti al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario.

Ognuno tragga poi le proprie conclusioni. 

4 Commenti a "Diocesi e Governo partnership del Pompei Pride"

  1. #Annarita   30 giugno 2018 at 10:43 am

    chissà che il vesuvio non si risvegli

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  2. #bbruno   30 giugno 2018 at 7:44 pm

    l’ Africa si è già svegliata, ad assestarci il colpo di grazia…Quando si dice la pena del contrappasso…

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  3. #lele   1 luglio 2018 at 9:30 pm

    bene, allora la prossima volta votiamo piddi

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  4. #francesco   2 luglio 2018 at 2:10 pm

    Pensando al governo del “cambiamento”, ma di cosa?, viene in mente l’usato detto, aggiornato alla bisogna. O con le stelle o con la lega l’importante e’.. la cadrega.

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