Detti, non detti e mezze bufale: come stanno ‘costruendo’ il caso dell’aggressione a Daisy Osakue

 

Fatti: Daisy Osakue, ragazza negra (al primo che si indigna, lezione di etimologia) e orgogliosamente campionessa azzurra, è bersagliata da un uovo che la ferisce seriamente ad un occhio.

Premessa morale: azione ignobile, assurda, da condannare (premessa ovvia ma di questi tempi va ribadito l’ovvio, tipo “da due uomini non nasce un bambino”, “gli uteri non si affittano”, ecc).

Titoli dei principali quotidiani online: Lancio di uova da un’auto in corsa contro Daisy Osakue, stella azzurra dell’atletica. La ragazza è in ospedale, ha riportato la lesione della cornea. Renzi: «Selvaggiamente picchiata, schifosi razzisti» [La Stampa]

Aggredita Daisy Osakue, azzurra dell’atletica: ferita all’occhio in sospetto atto di razzismo [Repubblica]

Lancio di uova contro Daisy, campionessa italiana: lesioni all’occhio Salvini: emergenza razzismo non esiste. Daisy Osakue, nata a Torino, specialista nel lancio del disco. È stata colpita da un’auto in corsa. L’intervento necessario per rimuovere frammenti di guscio dall’occhio ferito. La ragazza è iscritta ai giovani democratici del Pd del Piemonte [Corriere]

Informazioni tratte dalle stesse fonti giornalistiche:

  1. La ragazza è una “iscritta ai giovani democratici del Pd del Piemonte” [Corriere] e “più volte negli scorsi mesi […] si era espressa a favore dello ius soli“[La Stampa].
  2. “Bisogna trovarli, è assurdo che una persona non possa camminare da sola alla sera a Moncalieri” [La Stampa], ha detto Daisy. La ragazza per prima ammette di non sapere chi siano le persone coinvolte nell’aggressione. Non le conosce ma – contraddittoriamente – è certa dello sfondo ideologico (razzista) del gesto. Verrebbe da chiedersi se l’ipotesi “razzismo” derivi da indizi concreti (quali? dato che dice di non sapere chi siano le persone coinvolte) o piuttosto dal clima politico creato attorno a vicende simili.
  3. Perché ce lo domandiamo? Semplice: “I carabinieri sono al lavoro per identificare il conducente e gli occupanti del Fiat Doblò da cui sono partiti i lanci di uova. Escludono che l’azione possa essere in qualche modo riconducibile a discriminazione razziale. La stessa auto era già stata segnalata nei giorni scorsi, a Moncalieri, per aver lanciato le uova conto i passanti” [La Stampa]. Non solo:La 22 enne atleta azzurra, infatti, sarebbe solo l’ultima vittima di un gruppo di persone – non ancora identificate – che si “diverte” a spaventare e aggredire abitanti e passanti della zona con il lancio di uova.

    Il primo episodio risalirebbe alla notte tra il 14 e il 15 luglio scorso, quando un pensionato che abita al 47 di strada Sanda ha denunciato un lancio di uova contro la propria abitazione. Una decina di giorni dopo poi, il 25 luglio, intorno alle 23,30 tre donne bianche uscivano dal ristorante Nom Nom di strada Genova, sempre a Moncalieri, quando sono state colpite al braccio da uova lanciate da un’auto in corsa. Pare la stessa Fiat Doblò dalla quale la scorsa notte sono partite quelle che hanno ferito a un occhio la discobola della Nazionale italiana.

    Se gli episodi risultassero confermati e collegati tra loro, il movente razziale verrebbe meno: sembrerebbe piuttosto un gruppo di persone che agisce per altri motivi. O forse persino per “divertimento”. [Il Giornale]

  4. La ragazza ammette: “Non volevano colpire me come Daisy, volevano colpire me come ragazza di colore. In quella zona ci sono diverse prostitute, mi avranno scambiata per una di loro” [Corriere]. Sorge spontanea un’ulteriore domanda: e se, semplicemente – nella loro follia – avessero voluto colpire un soggetto debole come una prostituta, prima che una “prostituta di colore”?
  5. Immancabile Renzi, che parla – inventando – di ragazza “selvaggiamente picchiata”.

In sintesi: occhio ai titoloni e alle strumentalizzazioni.

 

 

 

 

3 Commenti a "Detti, non detti e mezze bufale: come stanno ‘costruendo’ il caso dell’aggressione a Daisy Osakue"

  1. #bbruno   30 luglio 2018 at 5:49 pm

    “cercavano uno straniero”….non avranno certo fatto fatica a trovarlo.!. è più difficile ormai trovare un italiano. Questa è la vera porcata. Grazie al PD e alla cupola vaticana.
    Quanto al casoin oggetto, nessun rumore di stampa di TV di presidenti e di pretacci impedofilati finché i colpiti erano bianchi. Apriti cielo invece quando nel mucchio resta colpita la pelle nera! Quella poi di Daisy, onore dell’ Atletica AZZURRA!!!!!!

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  2. #bbruno   31 luglio 2018 at 5:28 pm

    Cara Brunella, che ti lamenti per le stesse uova prese in faccia: tu non sei abbastanza nera, solo Brunella, per suscitare lo sdegno dei Biancovestiti e delle magliette rosse! Questo Porcume Osceno degli antirazzisti, che col Bianco tutto si può, ma guai col Nero, foss’anche un uovo di quaglia.!

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  3. #lister   9 agosto 2018 at 4:29 pm

    Ma, ciò che ha del miracoloso, è la sua istantanea “guarigione” non appena si è appurata l’infondatezza dell’affermata “aggressione razzista”.

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