“L’osteria volante”: la collana delle Edizioni Radio Spada dedicata alla letteratura!

a cura di Luca Fumagalli

Ogni racconto parla del dramma. Nella quotidianità l’uomo si scopre incoerente, attraversato da una crepa. In lui il desiderio di senso, di un qualcosa che renda ragione della vita, si sposa inevitabilmente con l’anelito al bene e al bello. Eppure la tensione verso l’alto, quella preghiera scomposta rivolta al cielo, si scontra con la forza di gravità del limite che lo tormenta e lo atterra. Questa è la sua natura: un infermo che supplica Cristo di essere guarito.

La collana “L’osteria volante” ha lo scopo di far conoscere a un vasto pubblico i nuovi autori o le opere letterarie moderne in cui il dramma umano ha trovato una soluzione positiva nella resa a Cristo e nella fedeltà alla Chiesa Cattolica. Proprio come narrato nell’omonimo romanzo di G. K. Chesterton, il suo intento è quello di coinvolgere il lettore nell’avventura più affascinante di tutte, la vita, con la convinzione che la strada da percorrere sia oggettiva come la meta che ogni giorno indica Cristo per mezzo del Suo Vicario. La fedeltà ad un ideale non è mai cosa semplice, ma ogni opera narrativa che si rispetti regala una speranza, innesta un contagio positivo che non è sciocco ottimismo, ma la realistica certezza che anche la vita, come le fiabe, riservi a tutti un lieto fine.

I titoli sono acquistabili direttamente dalla pagina web delle Edizioni Radio Spada al seguente link:

http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/narrativa.html

Baron Corvo. Il viaggio sentimentale di Frederick Rolfe (Luca Fumagalli, 2017)

Il saggio è la storia di uno dei più geniali scrittori cattolici dell’ultimo secolo, strampalato autore di quel piccolo grande capolavoro che è il romanzo fantastorico Adriano VII. La parabola esistenziale di Frederick William Rolfe (1860-1913), noto comunemente con lo pseudonimo letterario di Baron Corvo, è racconto di abiezione e risentimento, ma anche della speranza che anima un cuore gonfio di Fede. Il libro di Luca Fumagalli invita per la prima volta il lettore italiano a incontrare le opere e i giorni di un autore d’eccezione, un’indimenticabile avventura alla scoperta della complessità dell’animo umano.

 

Fabiola o la Chiesa delle catacombe (Nicholas Patrick Wiseman, 2016)

Roma, anno 302. Sulla piccola comunità cristiana che vive tra le catacombe e i vicoli bui della capitale imperiale sta per abbattersi una delle più feroci persecuzioni della storia. Tra sangue e violenza, in un impero logoro e corrotto, Fabiola, una giovane patrizia pagana amante della filosofia, decide di convertirsi, spronata dall’esempio virtuoso dei martiri, disposti a morire pur di non tradire la loro fede. Ma, come la protagonista scoprirà a sue spese, la via di Cristo è tutt’altro che semplice ed è costellata da continue difficoltà che metteranno a dura prova i suoi propositi. Romanzo storico dai manifesti intenti apologetici, Fabiola o la Chiesa delle catacombe (1854) è una pietra miliare della moderna letteratura cattolica, un’accorata testimonianza della forza rivoluzionaria del cristianesimo, un messaggio di speranza più che mai attuale.

 

La Compagnia della Croce. Viaggio al cuore della Terra di Mezzo

(Isacco Tacconi, 2017)

Opere come Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion e Lo Hobbit sono “immortali”, perché superano correnti e mode passeggere. Questi elementi di immortalità che si trovano presenti in una luce unica rispetto ad ogni altro romanzo fantastico sono il bene e il male, la morte e l’eternità, la tentazione e il peccato, la virtù e la viltà, l’umiltà e la vana gloria, la debolezza e la fortezza, la bellezza e la rozzezza. E la luce che trasfigura questi germi d’eternità è proprio la fede e la pietà dell’autore.

 

Segni di vita nel Vecchio Continente (Paolo Seruis, 2017)

Si tratta di un romanzo particolare sia nella forma – due trame diverse che si intrecciano e si richiamano a vicenda, secondo uno schema che ha soprattutto esempi nel cinema – che nel contenuto, caratterizzato da un elemento politico piuttosto marcato. Le due storie hanno come punto di partenza comune la città di Marsiglia. Nella prima un giovane francese decide di fare un viaggio, usando sistematicamente delle navi da carico, per conoscere meglio l’Europa e soprattutto cercare di capire in maniera più limpida i suoi sentimenti di appartenenza e di amore verso di essa. Nella seconda si racconta il periplo del Vecchio Continente compiuto dal navigatore greco del IV secolo A.C., Pitea da Massalia.

 

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.