a cura di Luca Fumagalli

Partorito dalla neonata Stoic Studio nel lontano 2014, The Banner Saga è uno videogioco strategico-gestionale diviso in tre capitoli, l’ultimo dei quali è appena stato rilasciato online.

L’universo fantasy del gioco, ispirato alle saghe nordiche, è popolato da tre razze: umani, varl – giganti con lunghe corna, forti ma benevoli – e dredge, esseri simili a dei robot, dotati di una dura corazza. Dopo essere stati confinati per lungo tempo nei più remoti territori del nord, i dredge tornano improvvisamente alla carica, invadendo il sud con tutte le loro forze: questo, insieme all’inizio di un gelido inverno causato da un sole pallido, sembra presagire la fine del mondo. Rook, un umile cacciatore umano, si trova così, per puro caso, a dover guidare il suo popolo verso la salvezza, costretto a fari i conti con numerosi avversari e un nemico dal profilo inquietante che si affaccia all’orizzonte.

La trama di The Banner Saga è in grado di mutare a seconda delle scelte effettuate dal giocatore, che attraverso le 12 ore di gioco (questa la durata di ogni singolo episodio) viene posto di fronte a decisioni di ogni tipo, alcune in grado d’influenzare eventi di poco conto, come la possibilità di guadagnare risorse, altre in grado di salvare vite. Anche i finali della trilogia, com’è naturale aspettarsi, sono molteplici.

Il giocatore segue la carovana di Rook – e altre che si muovono parallelamente – in un disperato viaggio verso la salvezza. A lui il compito di organizzare il viaggio e di sfamare le bocche dell’intero seguito, costituito da guerrieri, donne e bambini. Gli incontri lungo la strada sono tanti, così come le occasioni in cui c’è da mettere mano alle armi. Le battaglie sono gestite secondo un brillante sistema a turni, come su una scacchiera, con personaggi ben caratterizzati e con attributi che si possono migliorare grazie ai punti esperienza o agli oggetti speciali (come in un classico rpg).

Da punto di vista stilistico The Banner Saga è una vera e propria gioia per gli occhi. Il disegno a mano realizzato dagli artisti di Stoic non lascia davvero nulla al caso. Per quanto la maggior parte degli eventi sia raccontata con disegni non animati, la mancanza di immagini in movimento non si fa sentire affatto. Gli spostamenti della carovana vengono invece mostrati su un livello a scorrimento a due dimensioni, dove si alternano sfondi di vario genere a seconda del territorio visitato. Anche la colonna sonora è da applausi.

In conclusione The Banner Saga (1, 2 e 3) è un gioco da acquistare assolutamente, un prodotto affascinante e divertente, raccontato con grande delicatezza, un autentico gioiellino che non deluderà nessuno, specialmente gli amanti dell’epica fantasy.