[DOSSIER VIGANÒ] La colpa è dei pedofili, dei “progressisti” o del Concilio Vaticano II?

di Luca Fumagalli

Il “dossier Viganò” ha scatenato un piccolo grande polverone che, in questi giorni, pare intensificarsi soprattutto in America, dove gli scandali legati alla pedofilia hanno raggiunto, solo negli ultimi anni, cifre preoccupanti. La notizia del dossier è subito rimbalzata sulle principali testate – anche Radio Spada ne ha parlato e ne sta parlando diffusamente – fino a raggiungere le riviste internazionali più patinate. Come era ovvio aspettarsi, molti sono stati i commenti e le analisi di un atto di accusa che, di volta in volta, è stato interpretato come una legittima rimostranza (forse dai toni un po’ enfatici, ma comunque giustificata) o, d’altro canto, come una subdola mossa orchestrata dai cattolici più conservatori – laici e prelati – per disfarsi di Bergoglio.

Che la questione pedofilia sia un problema tutt’altro che nuovo è cosa nota. Ma che ampie zone d’ombra possano essere associate all’amata figura dell’argentino scompagina i piani dei molti che, fino a questo momento, non hanno fatto altro che elogiarne l’operato. Si è tentato, in qualche modo, di mettere a tacere il tutto, come già accaduto nel caso dei dubia e della correctio filialis; questa volta, però, il tema è troppo scottante e fa gola a molti, tanto al fronte anti-Francesco quanto a chi ha in odio la Chiesa. In un modo o nell’altro, dunque, la notizia sta facendo il giro del mondo. Se ci saranno o no delle ripercussioni ce lo dirà il futuro.

L’affare Viganò, a dire il vero, continua a suscitarmi più di una perplessità. Ho infatti il timore che l’intera vicenda, nella galassia cosiddetta “tradizionalista”, venga ridotta a uno scontro tra “conservatori” e “progressisti”, dove la vittoria dei primi garantirebbe un radioso futuro al cattolicesimo mondiale, magari con un Benedetto XVI (o un suo fac simile) di nuovo in sella.

Se ciò che è scritto nel famigerato dossier fosse vero, Bergoglio sarebbe solamente l’ultimo omertoso di una filiera che parte da Giovanni Paolo II e che, a quanto pare, non risparmierebbe nemmeno il “Papa emerito”. Scrivo questo, perché ho già sentito qualcuno fantasticare a proposito di un’imminente restaurazione: una rinuncia, un “tradizionalista” (tipo Sarah) sul soglio petrino e, come per magia, l’ordine sarebbe ristabilito e la crisi della Chiesa finita.

Al di là della faciloneria di tale analisi e della teologia tutt’altro che ortodossa di Ratzinger (lui e Bergoglio sono le due facce dello stesso modernismo), ci si dimentica che il male che sta lentamente divorando la Fede ha un’origine remota e che i disordini attuali non sono (in toto) imputabili al loquace argentino. Il problema, ancora una volta, è il Concilio Vaticano II. Se restaurazione ci dev’essere, è da lì che bisogna ripartire, cioè impugnando nuovamente la Messa, il Catechismo e la sana dottrina. Certamente la strada è complessa e irta di difficoltà, ma non vi è alternativa. La pena, infatti, è quella di continuare a barcamenarsi – sciupando moltissime energie – tra ridicoli giochetti politici, tra le baruffe chiozzotte di quella destra e di quella sinistra che sono figlie del medesimo Concilio, quindi di stretta osservanza modernista.

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Ricordiamo ai lettori la prossima uscita del libro COSA VOSTRA – Dalla Pro Deo alla ‘mafia di San Gallo’ – Gli ‘affari riservati’ della ‘chiesa della misericordia’

e l’intervista esclusiva di RS a Kyriakos Enòsas, autore di COSA VOSTRA

 

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2 Commenti a "[DOSSIER VIGANÒ] La colpa è dei pedofili, dei “progressisti” o del Concilio Vaticano II?"

  1. #Riccardo   5 settembre 2018 at 4:05 pm

    La colpa di quanto sta accadendo tra il Clero di oggi è la mancanza di Fede che ha colpito il Clero stesso. Allontanandosi dai principi dottrinali della Tradizione è naturale che la vulnerabilità dell’Uomo è una porta aperta per il Peccato.

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  2. #angela   7 settembre 2018 at 8:22 pm

    https://www.riscossacristiana.it/alle-radici-del-papismo-contemporaneo-di-andrea-maccabiani/
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/6714-bergoglio-e-eretico
    una latria o dulia x papismo è errore (1° link)
    un papa eretico non può esistere, è un controsenso (2° link)
    aggiungasi il Vangelo: non date le perle ai porci (le han date!) xchè non vi sbranino (han sbranato), i cani son tornati al loro vomito.

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