Il martedì, giorno di Sant’Antonio da Padova

A. Giarola, sec. XVII, Sant’Antonio da Padova e il miracolo del piede risanato

Sant’Antonio è una della figure più virtuose della storia della Chiesa. Dio splendeva in lui e lui in Dio. Maestro di umiltà, esempio di mortificazione, lume di sapienza, guida verso la Fede, Santo miracolosissimo e vivificatore della devozione.

Quella dei Martedi di Sant’Antonio, del resto, è una delle più antiche pratiche di culto dedicate al grande patavino. Devozione, legata al giorno dei funerali del Santo, avvenuti appunto martedì 17 giugno 1231, ma nata nel 1617. In quell’anno, una pia donna bolognese, ricorrendo al Santo, per una grazia particolare, ebbe, di notte la visione del Santo: Visita per nove martedì la mia immagine nella Chiesa di San Francesco, e sarai esaudita. La donna affidandosi pienamente obbedì senza esitazione a ciò che nel sogno le era stato ordinato: al termine dei nove martedì, la preghiera fu esaudita, un bambino, dopo vent’anni di matrimonio, veniva a rallegrarle la casa portandole pace in famiglia.

I martedì furono, dai devoti, portati al numero di tredici ma tradizione vuole che siano “solo” nove. Particolarmente esaudite sono le richieste di maternità.

Affetti divoti in onore del Glorioso, e Miracoloso S. Antonio di Padova da praticarsi ne’ nove Martedì o nei nove giorni della Novena precedente alla sua festa

 

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