The Show must go on…and we are Catholics!

Nota di Radio Spada: Continua indefessa l’opera di Simone Gambini con varie note di costume sui legami tra cultura pop e cattolicesimo. Oggi propone al pubblico dei nostri affezionati lettori una rassegna sui rapporti tra artisti e cattolicesimo odierno, che pur se da prendere con beneficio d’inventario, fornisce informazioni poco note alla più parte del pubblico. In foto Gary Cooper, convertitosi al cattolicesimo, ricevuto in udienza da Pio XII, (Piergiorgio Seveso)

Lo spettacolo deve continuare! Quante volte lo abbiamo sentito, sia chi come me ha fatto parte di quel mondo (come semplice comparsa cinematografica), sia guardando film o sentendo notizie di gossip al TG o su riviste varie. E su, non neghiamo che anche noi Cattolici a volte amiamo farci “i fatti altrui”. Ogni tanto anche noi ci ricordiamo di essere peccatori esattamente come tutti gli altri, con la fortuna, però, che sappiamo, se abbiamo una coscienza ben formata, che il peccato non ha mai l’ultima parola.

Queste cose non sono vissute solo dai comuni Cattolici, ma pure dai Cattolici “vips”; anche nello show business, infatti, ci sono personaggi famosi che vivono seriamente la loro Fede o che comunque, nonostante alti e bassi, cercano di parlare delle cose di Dio, senza vergognarsi. A parte alcuni nomi italiani universalmente noti (Carlo Perdersoli, Massimo Girotti, e altri come Andrea Bocelli e affini, talvolta borderline), vi presento in questo articolo quei personaggi stranieri che sono oggi più famosi per i loro film e le loro canzoni che per la loro Fede.

È il caso, ad esempio, della bellissima Nicole Kidman la quale, seppur tra mille contraddizioni, è tornata da anni alla Fede cattolica: «Il cattolicesimo è parte della mia vita. Cerco di andare in Chiesa e di confessarmi regolarmente» ha dichiarato l’attrice in varie interviste.

Jim Caviezel, che dopo il The Passion del “cattolico conservatore” Mel Gibson ha avuto molti problemi a causa della sua Fede, invita sempre ad essere testimoni fedeli e coraggiosi.

Gary Sinise di Forrest Gump, Apollo 13 e CSI: New York, sposato e padre di famiglia, si è convertito al cattolicesimo nel 2010. Si dedica molto alle attività di volontariato, specialmente a favore della scolarizzazione dei bambini iracheni, nonché a favore del sostentamento e dell’assistenza dei veterani di guerra mutilati.

Mark Wahlberg, attore e produttore americano, va ogni giorno a messa e non esita a sospendere le riprese di domenica per andarci. «Dal momento in cui la fede è diventata il centro della mia vita, tutto mi ha sorriso. Non parlo della mia vita professionale… ma di cose ben più grandi. Essere cattolico è la cosa più importante della mia vita».

Per Pierce Brosnan, il James Bond britannico, «essere cattolico è nel mio DNA». E ha dichiarato poi: «La preghiera mi ha aiutato, e mi aiuta ancora, a essere un padre, un attore, un uomo. È sempre d’aiuto, portarsi in tasca un po’ di preghiera: alla fine della giornata, uno deve ritrovarsi con qualcosa tra le mani. Per me questo qualcosa è Dio, Gesù, la mia formazione cattolica, la mia fede. La Fede è quello che mi ha aiutato nei momenti di più profonda sofferenza, di dubbio e di paura».

 

Al Pacino è cattolico praticante e ha detto in un’intervista che i soli luoghi in cui si autorizza ad essere come un bambino sono «la chiesa, la scuola e il cinema».

Amanda Rosa Perez, modella e attrice colombiana, si è convertita alla Fede cattolica: «Da sempre ho cercato qualcosa e il mondo era incapace di darmi risposte. Ero sempre stressata, ansiosa. Adesso vivo nella pace, approfitto di ogni istante che Dio mi dona. Mi confesso spesso, vado a messa, prego il rosario tutti i giorni».

Proveniente da Buenos Aires, Athenas canta fin da quando era piccola nei programmi televisivi. Ha donato la sua vita a Cristo e negli ultimi anni ha cantato in vari eventi in tutta l’America. Le sue canzoni hanno un’aria giovanile e accompagnano e rallegrano le folle ogni volta che si esibisce dal vivo.

Pure Jean Piat ha una grande Fede: «Credo davvero che se mi si domandasse di sputare sul Crocifisso non lo farei, neanche sotto pena di beccarmi una pallottola in testa. Sparate pure, forza: non lo farò. Prego molto la Vergine Maria, l’Ave Maria è la mia preghiera della sera, quando non è quella del mattino e non mi accompagna anche nel mezzo della giornata».

Jon Carlos Band, nato nella Repubblica Dominicana, è un giovane produttore e cantautore che percorre gli Stati Uniti, i Caraibi e il Centro America facendo concerti, e attraverso la sua musica e la sua creatività desidera fare cosa gradita a Dio.

Michael Donsdale, il monaco di Uomini di Dio, continua a impegnarsi in spettacoli e conferenze che mettono in rilievo il legame tra l’arte e la Fede cattolica.

La cantante Gwen Stefani è cattolica, tanto da essersi sposata con indosso il rosario della nonna e un libro di preghiere in mano: «Sono cresciuta in una famiglia cattolica, con dei genitori molto conservatori e con dei principi morali molto severi. Grazie a Dio… non mi sono mai sentita a mio agio nei panni di una sex-symbol. E non mi sono mai vista in quel modo».

Persino nella WWE è possibile trovare Cattolici come Shawn Michaels e Rey Mysterio che, oltre a vincere incontri di wrestling, testimoniano coraggiosamente la loro Fede.

E, dulcis in fundo, una delle mie cantanti preferite, l’irlandese Enya, è Cattolica praticante, spesso erroneamente criticata per una musica che decanta la natura e non la divinizza.

Queste sono solo alcune testimonianze trovate su internet e rielaborate per l’occasione: anche nel mondo dello spettacolo, dunque, esiste una goccia di speranza, e le facili generalizzazioni, come sempre, fanno male.

5 Commenti a "The Show must go on…and we are Catholics!"

  1. #mah   9 settembre 2018 at 10:12 am

    Convertiti a quale cattolicesimo?

    Visto che “vedendo su internet” (cit.) informatevi anche come lo concepiscono nell’America Hollywoodiana “quel” cattolicesimo, da pseudo-guru-manager a famiglie “allargate” e con comportamenti discutibili.
    Ai tempi di Pio XII quel cattolicesimo era “altro”, oggi tutto fa brodo, tra croci, yoga e incensi buddhisti…

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    • #lister   10 settembre 2018 at 9:44 am

      Vero!
      Però, proprio perché in quella HollyJud c’è tutto il marcio possibile, fa grandemente piacere leggere di queste professioni di fede.
      Anche nel letame nascono fiori.

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      • #mah   10 settembre 2018 at 2:18 pm

        Professioni ecumeniste e sincretiste no di fede cattolica.

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  2. #bbruno   9 settembre 2018 at 7:40 pm

    “Ogni tanto anche noi Cattolici ci ricordiamo di essere peccatori esattamente come tutti gli altri…” E no, caro Simone Gambino. I cattolici moderni, esattamente come tutti gli altri, il peccato l’hanno annullato, e quindi ogni redenzione.
    Con cattolici come Dante Alighieri, ben consapevoli di essere peccatori, abbiamo avuto quella meravigliosa descrizione di riscatto dal peccato,che va sotto il nome di Divina Commedia; con la cattolictà moderna abbiamo la proposizione del lettone pederastico di un cardinalone, come proposta di liberazione!

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  3. #Simone   9 settembre 2018 at 10:38 pm

    Grazie per i commenti. Un abbraccio. Simone Gambini, non Gambino

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