segnalazione a cura di Luca Fumagalli

La Evelyn Waugh Society, centro studi dedicato alla figura di Evelyn Waugh (1903-1966), tra i più grandi scrittori inglesi del Novecento, ha già ripreso e commentato in diverse occasioni gli articoli di Radio Spada. Del resto Waugh, artefice di capolavori della narrativa cattolica quali Ritorno a Brideshead, Elena e la trilogia Sword of Honour, è stato in varie occasioni protagonista delle pagine culturali del nostro sito, non da ultimo anche per la sua notoria opposizione alle riforme del Concilio Vaticano II.

Per chi fosse interessato a conoscere qualcosa di più su Waugh e i suoi scritti si rimanda ai numerosi articoli apparsi su Radio Spada. Di seguito riportiamo i link di quelli più significativi (per gli altri basta digitare “Evelyn Waugh” nel motore di ricerca del nostro sito, sulla home page):

Orsacchiotti, rosari e macchie di vino: un breve viaggio tra i romanzi di Evelyn Waugh

“Ritorno a Brideshead”: sfogliando le pagine di un capolavoro della narrativa cattolica

Chesterton e Waugh: ridere per non dimenticare

Questa volta la Evelyn Waugh Society si è concentrata sulle preferenze politiche di Waugh, citando e traducendo in inglese un passaggio tratto da un nostro articolo dedicato ai legami tra l’intellighenzia cattolica britannica e i nazionalisti di Franco durante la Guerra Civile Spagnola del 1936-1939. Lo scrittore inglese, che già aveva speso parole d’elogio per Mussolini, per evitare di alienarsi ulteriormente le simpatie di tanti connazionali, nel caso di Franco si limitò a una timida apertura di credito. Di seguito il link all’articolo della Evelyn Waugh Society:

https://evelynwaughsociety.org/2018/roundup-foreign-press/

Il link all’articolo originale di Radio Spada:

“Friends of National Spain”: la guerra civile spagnola e i cattolici britannici che sostennero Franco

L’ennesima segnalazione da parte della Evelyn Waugh Society, per quanto sia un fatto in sé piccolo, non solo è un’ulteriore testimonianza dell’interesse che Radio Spada sta suscitando a livello internazionale, ma è soprattutto la prova che la passione, la serietà e l’impegno possono liberare il cosiddetto “tradizionalismo” dal virus endemico dell’autoreferenzialità rissosa, donando ad esso credibilità e rispetto anche nel più vasto mondo (con possibilità concrete di un apostolato efficace).

Duc in altum!