Nota di Radio Spada: nel continuativo  dibattito sul problema dell’autorità nell’attuale crisi ecclesiale, riprendiamo questo interessante commento dell’amico Antonio Diano, di cui presto daremo alle stampe per le Edizioni Radio Spada un inedito pieno di passione. (Piergiorgio Seveso)

 

di Antonio Diano

 

Nel sito (peraltro magnifico) di Maurizio Blondet leggo la sua frase che qui riporto:

“… riprendo volentieri, dall’amico “Nuke the Whales”,   notizie che, senza essermi sfuggite, non ho riportato: non  mi occupo più di chiesa, perché ormai è chiaro che la sua più alta gerarchia  è in piena e sfrenata apostasia  al servizio di Satana [MB]”.

NO. Assolutamente no.
Occorre sgombrare il campo dagli equivoci.
Questa è la risposta che gli ho dato e che desidero condividere con gli amici di RS.

Attenzione, però, lo dico a Blondet mentre lo ribadisco a me stesso. Non è che la Chiesa cattolica non ci sia più: per divina promessa i suoi nemici non praevalebunt, e dunque essa esisterà fino alla fine dei tempi. Solo che dal Vaticano II in poi essa non è più identificabile con la cd. chiesa conciliare che, essendosi travestita da Chiesa cattolica e occupando/rubando, grazie all’appoggio della massoneria, gli spazi e i luoghi di quest’ultima (a cominciare da Roma), è riuscita, e in questo non si può che riconoscere una punizione divina, a porre in atto il più grande inganno possibile: far credere che un’accolita eretica e diabolica sia la Chiesa cattolica “modernizzata”. Questo è assolutamente falso e impossibile: senza la Fede cattolica integrale (esattamente il contrario di quella “professata” e insegnata dalle attuali pseudo-autorità, che nessuna autorità invece hanno) non può esserci adesione alla Chiesa.

La Chiesa cattolica, allora, sussiste eccome (né sarebbe possibile il contrario), nei vescovi e nei fedeli ancora integralmente cattolici, che sono moltissimi (Chiesa docente e discente); ed è la stessa Chiesa fondata da Gesù Cristo. Che dal punto di vista strettamente numerico (ma non sub specie qualitatis!) vi sia in effetti una sproporzione che Dio permette per punirci, lasciando non occupata, ma AD TEMPUS (si badi bene!!!), la sede pontificia fino a che Egli ci ridarà un Papa e le autorità momentaneamente assenti in concreto (i tempi di Dio non sono i nostri), che vi sia sproporzione siffatta – dicevo – non inficia né il pontificato stesso (la Chiesa non è una società democratica basata su maggioranze) né la dottrina cattolica.Dunque la Chiesa di sempre, la Chiesa cattolica c’è eccome, ma la combriccola eretica conciliare è totalmente ALTRO da lei. Quindi dire di non volersi “più occupare” della Chiesa facendo riferimento a Bergoglio ed ai suoi, è una cosa senza senso. La pseudo-chiesa conciliare va combattuta con i denti, ma la Chiesa cattolica va amata e per essa occorre combattimento energico e consapevole.