Prima parte: https://www.radiospada.org/2018/10/racconto-devoto-la-palma-di-lambaesis-prima-parte/

Seconda parte: https://www.radiospada.org/2018/10/racconto-devoto-la-palma-di-lambaesis-seconda-parte/

Terza parte: https://www.radiospada.org/2018/10/racconto-devoto-la-palma-di-lambaesis-terza-parte/

Quarta parte: https://www.radiospada.org/2018/10/racconto-devoto-la-palma-di-lambaesis-quarta-parte/

Quinta parte: https://www.radiospada.org/2018/11/racconto-devoto-la-palma-di-lambaesis-quinta-parte/

di Charlie Banyangumuka

Cap V “Non si scherza più”

Milano, 304 d.C., maggio

Il messo giunse a palazzo di corsa. Le cattive notizie volano su ali d’aquila, le buone perdono tempo nelle stabulae. Quella che recava lui era di quelle che volano alto, almeno per una parte dei cittadini dell’Impero. Il messaggero superò gli erculei e giovii posti a guardia dell’imperatore mostrando il sigillo, sempre di corsa.

Massimiano era intento a studiare alcune carte geografiche del Limes Rhenanum assieme ai suoi consiglieri di corte :”Mio signore”uno di quelli indicò la Batavia “Costanzo Cloro Cesare ha mandato rapporti preoccupanti: i Franchi stanno sconfinando e….” “Mio signore Augusto Massimiano!” il messaggero entrò in maniera irruenta nella sala. Subito, due erculei lo ribaltarono violentemente “Come osi entrare nella stanza del Concilium” urlò in maniera querula un cortigiano “Fermi!” sentenziò l’imperatore. Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculio era figlio di pastori e la porpora non gli aveva fatto mutare la sua indole “Alzati ed annuncia il tuo messaggio” “All’Augusto e Signore dell’Occidente e amico Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculio, salute e prosperità. A seguito degli interventi e…”

 

Quando il messo ebbe finito, il silenzio avvolse la reggia. Tutto parve fermarsi: anche dalle botteghe si sentivano più i rumori del lavoro. L’ordine era chairo: i cristiani, che già erano nelle carceri, sarebbero stati obbligati a sacrificare agli dei. Pena la morte. In Oriente, sotto l’attenta e sadica guida di Galerio, erano iniziati già i primi roghi e le prime condanne. Massimiano congedò buona parte dei cortigiani e si mise in allerta con fare marziale, la sua indole militare non era certo scomparsa “Vergate la lettera e copiatela mandandola a Costanzo Cloro! Civilis!” urlòa d un giovane scriba “Scrivi” Massimiano prese la porpora tra le mani “Al Governatore della Diocesi d’Africa”