[SPADAKITCHEN] La crema del Papa Re

Oggi la rubrica assume le virili sembianze di Simone Gambini e il colore avorio delle deliziose ricette a base di uova e mascarpone. Buona lettura e buon appetito!

 

 

La crema del papa Re è una ricetta da me ideata, partendo dalla base comune della crema al mascarpone da abbinare a vari ingredienti. Il nome l’ho tratto dal colore eburneo moiré della talare papale. Di origini lombarde, la crema al mascarpone é molto diffusa nell’Emilia e nella Romagna, quest’ultima – per l’appunto – di antico dominio Pontificio.

INGREDIENTI per 4 persone (buongustaie):

4-5 uova di gallina (possibilmente medio grandi)
500g di zucchero bianco
1 kg di mascarpone
1 cucchiaio (da caffè) di sale marino fino

UTENSILI:

Frustino manuale o elettrico
Cucchiaio di legno
Due ciotole da zuppa da almeno 1L, possibilmente in ceramica (in alternativa anche quelle in plastica o le classiche pirofile vanno bene)
Una ciotola grande per la crema (diametro di almeno 40 cm e altezza o profondità di 30cm)

DURATA: 30-40 min

DIFFICOLTA’: medio bassa.

Prima di iniziare e dopo ogni passaggio, lavarsi bene le mani e tenere ben puliti gli utensili e il piano di lavoro. Direi che la puntata di Zack e Cody in cui Cody insegna a cucinare ad un gruppo di ragazze é un buon esempio sulle regole da adottare in cucina.

Rompere in una ciotola o terrina le 4 uova, separando il tuorlo dall’albume. Lasciare i tuorli in una ciotola a parte e montare a neve col frustino gli albumi, dopo aver aggiunto un cucchiaino di sale marino fino. (Va bene anche il sale dolce di Cervia, se lo si ha in casa)

Una volta raggiunta la consistenza desiderata (deve dare l’idea della neve in una ciotola e deve essere “dura” il piu possibile. Generalmente col frustino elettrico occorrono circa 20 minuti) porre il tutto in frigorifero.

Montare ora i tuorli dopo aver aggiunto i 500 grammi di zucchero, fino ad ottenere una consistenza “solida” e omogenea.

Estrarre dal refrigeratore la ciotola contente gli albumi e con un cucchiaio di legno travasare delicatamente il contenuto nella ciotola contenente i tuorli e lo zucchero, ricordandosi sempre di montare piano piano il tutto.

Travasare delicatamente il tutto, servendosi del cucchiaio di legno, nella ciotola più grande dopo aver aggiunto un cucchiaio da minestra di noce moscata e iniziare ad aggiungere poco alla volta il kilo di mascarpone, montando delicatamente il tutto o col frustino o col cucchiaio di legno, fino ad ottenere una crema omogenea.

A questo punto ci sono due possibilità: se avete montato bene, il prodotto risulterà quasi spumoso o cremoso; viceversa, esso risulterà un po’ meno denso e più liquido.

Non vi preoccupate, perché qui interviene la fantasia in cucina:

  1. Nel primo caso, potete servirlo dopo almeno 12 ore di riposo in frigorifero, con fragole, panna, biscotti e/o qualche goccia di caffè o cioccolato. Per i più temerari, una spolveratina di peperoncino o qualche goccia di liquore.
  2. Nel secondo caso, invece, vi basta porlo in un bicchiere e aggiungere o qualche goccia di caffè, oppure qualche goccia di liquore o alcol alimentare puro (a seconda della gradazione più o meno intensa che desiderate dargli), servendolo quindi come bevanda.

Ideale in tutte le stagioni, può essere servita anche calda o a temperatura ambiente, avendo cura di scaldarla prima di accostarla ad altri ingredienti.

Tenere sempre presente la data di scadenza dei vari prodotti. Generalmente é preferibile consumarla entro pochi giorni dalla preparazione.

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